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Il trattato delle carezzeAl di là della carezzaLe carezze dell'animaIl positivismoGérard Leleu |
Non si tratta della filosofia di Auguste Comte, ma di un atteggiamento dello spirito alla ricerca delle qualità degli altri e della loro valorizzazione. E' principio ottimista che fa faville nei rapporti umani, espande gli individui e li fa progredire.
Molti riterranno che le carezze degli occhi, della mano e della bocca siano soltanto prerogative di donne e uomini dalle fattezze perfette. E' un errore. La donna, per il fatto di essere donna, deve essere accarezzata e adorata; e con lei la femminilità che incarna, la sua specificità, la sua essenza, il suo potere.
Ogni donna possiede qualità fisiche che la valorizzano, che attirano, che trattengono: i capelli, gli occhi, il sorriso, il seno, la statura, le gambe... Le qualità erotiche sono catturanti: alcune donne, poco avvantaggiate dal fisico, si rivelano amanti straordinarie per la sensualità, sia in quanto dispensatrici sia come partner. Le qualità psichiche, affettive e culturali sono le più importanti. Ci si può stancare di un bel corpo, ma non della tenerezza di una donna, della sua generosità, del suo equilibrio nervoso; allo stesso modo non ci si stancherà di una donna colta, sensibile e creativa.
La carezza non è solo un contatto con un bell'oggetto; è uno scambio in cui l'affettività e l'intelletto sono in primo piano. Qualsiasi donna che ami è commovente, ogni donna amata è raggiante, ogni donna che ami e che si amata si trasforma. Non esistono dunque donne brutte, esistono solo donne accarezzate male.
Pochi aspetti possono davvero rendere brutta una donna: la bruttezza interiore, l'aggressività, l'ansia e la cupidigia. C'è poi la trasandatezza. Ogni essere umano ha il dovere di abbellirsi, di valorizzarsi. Non è questione di denaro, ma di volontà. Una figura gradevole e un portamento armonioso sono il frutto di uno sforzo quotidiano. Il viso, i capelli vanno curati; il corpo, così come la bocca, devono esalare freschi odori naturali. Per quanto riguarda l'abbigliamento, anche se non tutte possono permettersi il lusso, si può avere una personalità, evitando il più possibile la mediocrità. Non esistono donne brutte, esistono soltanto donne negligenti.
2 parole sulle donne che prediligo: le donne rotonde, quasi obese. Poiché è invalsa la magrezza, con il conseguente razzismo anti-grasso, le donne grasse detestano il loro corpo. Alcune mi hanno confessato che non osano più guardarsi in uno specchio e tanto meno spogliarsi davanti al marito. E' spiacevole perché il più delle volte, come ho già dimostrato nel mio lavoro precedente (Laisser-nous manger, Lasciateci mangiare) non sono affatto responsabili della loro condizione. Sono vittime di una disfunzione del metabolismo, che molto spesso deriva da uno stato di ansia molto accentuato o da grosse contrarietà.
Si ricordino che, se gli uomini farfalleggiano con le magre, restano però poi con le rotonde, perché sono più sensuali e che l'opulenza delle forme, simbolo di femminilità e di maternità, compensa i fantasmi del maschio. Per loro le carezze possono fare altrettanto.
Nella vita del libertino più incallito esiste un momento in cui incontra l'anima gemella. Ma anche quando si va alla ricerca dell'avventura, essenzialmente fisica, sarà molto difficile tenersi lontani dall'essere che è racchiuso nel corpo di chi si ha davanti. Intorno al sesso, da qualche parte, esiste una personalità con le sue paure, i suoi sogni, la sua complessità; prima o poi ci si imbatte in lei. La fiaccola di coloro che amano la donna e la sua anima rimane sempre accesa. Occorrerà pertanto accarezzare quest'anima, quando si desidera che le carezze della pelle abbiano un senso, un'intensità, un calore.