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Il trattato delle carezzeLa carezza internaVerso l'armonia dell'unioneDall'oriente all'occidenteGérard Leleu |
In situazioni diverse, e in periodi e modi differenti, la pratica della carezza interna si trova in molte culture.
- L'imsak: è una pratica amatoria dei paesi arabi. Si
tratta della ritenzione (in arabo imsak significa
'trattenere') del liquido vitale e del controllo all'infinito dell'erezione,
destinato a prolungare il più possibile il rapporto.
- Il coitus reservatus: è una prassi tipica
dell'occidente. E' il contenimento dell'atto sessuale attraverso la privazione,
non sostenuta dall'arte di moltiplicare il piacere e di elevarlo.
- La continenza maschile: è la forma di taoismo
adottata dalla comunità di Oneida, negli Stati Uniti, alla fine del XIX
secolo.
- La carezza: si tratta di un coito molto calmo e passivo
senza emissione di sperma, elaborato da Marie Stoper, all'inizio del XX
secolo.
- Il 'trasporto riservato': è stato inventato
dall'autore cristiano Chamson come metodo contraccettivo; si tratta di una
concezione più repressiva che non mirante al piacere.
- Masters e Johnson: i celebri sessuologi
americani hanno studiato la fisiologia della sessualità con metodi
scientifici modernissimi, senza peraltro escludere gli aspetti psicologici e
affettivi. Propongono frequenti interruzioni durante il coito, al fine di
controllare e di differire l'eiaculazione, di prolungare pertanto la
penetrazione, il che permette alla donna di raggiungere l'orgasmo. I loro studi
e i loro esperimenti hanno confermato, che durante il coito, la
soddisfazione della donna necessita di un pene in erezione per un intervallo di
tempo piuttosto lungo. Riconoscono anche che l'uomo non ha bisogno di
eiaculare a ogni rapporto.