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Il trattato delle carezzeLa carezza internaVerso l'armonia dell'unioneL'erotismo dei trovatoriGérard Leleu |
Nelle civiltà occidentali, fiorì intorno al XIII secolo, il 'culto della dama' e dell''eterno femminile'. Si tratta di una forma ascetica molto vicina al tantrismo, intesa come forza di natura cosmica, non istintiva.
Si distinguevano 4 tappe nel rapporto con la 'dama':
- l'incontro e il rapimento;
- il periodo in cui il trovatore vive solo, nel pensiero dell'amata e nel suo
desiderio;
- l'avvicinamento degli amanti, immersi nel loro erotismo, ma senza alcun contatto; il piacere erotico deriva da una gioia
estatica;
- l'uninone; distesi, nudi, l'uno accanto all'altra; lui l'accarezza con gli occhi, con le mani, con le labbra. Poi si compenetrano, ma senza mai arrivare all'orgasmo.
Il desiderio, affinato in questo modo, diventa un obiettivo a sé, l'essenza stessa della sessualità. L'atto si annulla sul piano fisiologico, 'ghiandolare', per invadere il campo 'magnetico'. Impedendo la scarica dell'orgasmo, la forza viene interiorizzata, si eleva e procura un piacere mentale. Si tratta di un'esperienza eccezionale, surreale, ma autentica, che supera qualsiasi altra gioia.