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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl secondo cerchioIl piacere è reciprocoGérard Leleu |
Offrendo il proprio seno, la donna si concede altrettanto piacere. Il seno infatti, per la sua struttura, è in grado di procurare un piacere intenso e soddisfa la donna in modo sorprendente. Nelle donne alle prime esperienze sessuali può rivelarsi meno sensibile, ma con un minimo e delicato condizionamento, la sensibilità si svilupperà.
La donna anch'essa del piacere provato dall'uomo; non tanto del piacere fisico del momento, quanto dei fantasmi che il rapporto evoca. Rivive, sostituendosi a lui, le proprie reminiscenze del paradiso perduto; a sua volta rivive la poppata, ritrova le delizie della primissima infanzia.
Offrire il proprio seno significa offrire la propria femminilità. Il seno è infatti simbolo della femminilità per eccellenza, prima ancora delle natiche, relegate in una posizione arretrata ai genitali, nascosti dalla natura. Tutte le espressioni dell'arte hanno sempre esaltato il seno come simbolo della femminilità. Cinema e fotografia hanno tenuto il passo e scelgono le proprie 'stelle' con particolare riguardo alle loro rotondità.
La donna stessa lega il seno alla sua identità sessuale. Si occupa con particolare attenzione, con soddisfazione e con preoccupazione alla cura del proprio seno; anche quelle che se ne lamentano (ragazzine e signore che vorrebbero intervenire chirurgicamente per ridurne le dimensioni o le religiose che lo schiacciano con bende) confermano il ruolo 'sessuale' del seno. Offrire all'altro ciò che non possiede riempie di gioia, a maggior ragione se si pensa che la strategia femminile consiste proprio nell'offrire, senza dare troppo l'impressione di cedere. L'apprezzamento e la voracità maschile danno ragione alla donna e al suo narcisismo.
L'offerta del seno può nascondere infine il desiderio di maternità, ma non c'è da dolersene: la donna infatti porta dentro di sé diversi ruoli, fra cui anche quello di madre-nutrice del suo uomo-bambino.