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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl secondo cerchioLe carezze del senoGérard Leleu |
Molte donne lamentano che i loro compagni non dedicano sufficiente attenzione a questa loro zona. Eppure le carezze adatte non mancano. Si può sfiorare la coppa con uno o più dita, leggere come piume, con un contatto del solo polpastrello che scivola leggero, con molta attenzione, sulla superficie liscia, dolce, seguendone le curve, improvvisando tutte le linee dettate dall'ispirazione del momento.
Vengono descritti cerchi su tutta la superficie sferica, poi, con gesti concentrici, si arriva all'areola e al capezzolo, sfiorandolo appena, come per stuzzicarlo. La mano si attarda sull'emisfero inferiore, divenuto estremamente sensibile.
Le carezze con la mano concava si fanno più ampie, più prementi. L'uomo a questo punto afferra il seno, lo serra, lo massaggia leggermente, attento a non provocare dolore.
Sulla sommità del seno, ardente sotto la conca della sua mano, i cerchi di fuoco dell'areola e del capezzolo premono, provocano. La mano si stacca e plana sfiorando il capezzolo, le dita si stringono intorno all'areola. Il calore della pelle rende ancora più grande il turbamento. Il capezzolo sfiorato si inturgidisce per il piacere; l'amante allora gli dedica tutta la sua attenzione, gli gira intorno un dito, lo solletica. Verrà poi afferrato fra 2 dita, pizzicato leggermente, poi premuto un po' più forte e infine tirato leggermente. Tutto senza mai provocare alcun dolore.
La bocca a questo punto non può trattenersi e, a meno che non sia bloccato dall'ancestrale paura dell'incesto, o da falsi pudori, l'uomo seguirà il suo naturale istinto, che aveva finto di perdere insieme con i denti di latte. Passerà perciò le sue labbra umide intorno al capezzolo turgido e lo stringerà e premerà. Leccherà l'areola con leggeri tocchi e ne percorrerà con la lingua la punta. Il capezzolo deve essere leccato a piccoli intervalli. Si succhierà il bottoncino, reso umido dalla saliva, molto lentamente, lo si aspirerà, aumentando successivamente l'intensità del movimento, fino ad aspirare oltre che l'areola anche parte del seno stesso. Si farà rotolare la parte fra la lingua e il palato, la si schiaccerà contro, la si mordicchierà, con denti cauti come quando afferrano un pezzo di ghiaccio.
Si possono moltiplicare le sensazioni gradevoli suscitate nell'amata, dedicando lo stesso trattamento a entrambi i seni, o associando queste carezze a quelle del resto del corpo. Si può, per esempio, baciare la bocca o i genitali, tenendo le mani sul seno. Se invece la bocca è già impegnata sul seno, si potranno accarezzare altre parti del corpo. Infine, quando gli amanti si saranno compenetrati, si potrà accarezzare con la bocca o con la mano il seno.