Serenità
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Il trattato delle carezze

Geografia Sensuale

Il primo cerchio della donna

Il peccato e la vergogna

Gérard Leleu

La civiltà giudaica-cristiana, diffondendosi a occidente, ha introdotto il concetto di peccato e di lussuria; il cristianesimo, fin dai primi secoli, ha lanciato il suo anatema contro il sesso e gli artisti hanno gettato un velo sui nudi, oppure ne hanno fatto degli angeli. Quelli che hanno spinto più in là la propria creatività, hanno tolto il velo, continuando tuttavia a censurare i genitali femminili. I più vicini a noi, che pure hanno scandalizzato l'opinione pubblica per certi nudi, hanno attribuito alle donne una sessualità angelica o infantile.

Ancor oggi la legge proibisce di rappresentare genitali femminili così come sono. Esiste pertanto un fenomeno di boicottaggio rispetto agli organi genitali esterni della donna. Mi domando se un simile pudore derivi da rispetto oppure da vergogna. Nei paesi cristiani penso si tratti di vergogna: la madre di Dio è rimastra vergine e ha concepito senza peccato. Per questa ragione, i primi anatomisti definirono gli organi genitali ' zone vergognose' e conseguentemente i nervi e le arterie attigue 'vergognosi'.

Anche Freud, uomo geniale, figlio di un secolo nato all'insegna della liberazione sessuale, ha perpetuato il senso di vergogna legato ai genitali femminili. Secondo il padre della psicanalisi, i genitali femminili sono conseguenza della castrazione di quelli maschili: la donna è un uomo castrato. E insiste: la sola vista della vulva provoca nel maschio il terrore della castrazione; viceversa, la vista di un pene provocherebbe nella donna dei 'complessi', delle 'invidie'. Alla mutilazione organica, egli aggiunge una connotazione antiestetica: afferma, in maniera pesante, che gli organi genitali, situati inter urinas e faeces (fra l'urina e le feci), non partecipano alla bellezza femminile. Questo atteggiamento, insieme con altre teorie, fanno di Freud un vero e proprio misogino.

Nulla di strano che le donne vivano così male il proprio sesso, visto che è stato tanto svalutato. La natura poi, non le aiuta di certo. I genitali sono nascosti, invisibili, quasi misteriosi; si trovano inoltre in una zona comune ad altri orifizi. Quando, all'epoca della pubertà, diventano automaticamente e fisiologicamente evidenti (peli, sangue...), non sono davvero seducenti per la ragazzina; l'adulta, poi, continua a vivere, in molti casi, le mestruazioni come una 'sozzura', una corvée. Non parliamo poi delle 'perdite bianche' (leucorrea), talvolta anche verdi, provocate dalle infezioni ai genitali... In breve, nel vissuto della donna, e anche dell'uomo, i genitali femminili macchiano, sono maleodoranti, sono sporchi.

Si capisce anche quale tenerezza provi la donna per l'uomo che, senza provare alcun disgusto, appoggi la mano, gli occhi, la bocca sui suoi genitali. Intimamente rivalutata, si sente fiera di essere donna; le carezze agiscono sia psicologicamente sia eroticamente.

Molte donne ritengono che l'appoggiare la bocca alla vulva sia la più importante prova d'amore da parte del compagno.

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