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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeLe carezze alle donneLa donna non discende dall'uomoGérard Leleu |
Alcuni fallocrati, fra i quali Freud e certi suoi successori, hanno fatto credere che la clitoride fosse un piccolo pene 'ereditato' dall'uomo. Sostenere che la clitoride è un piccolo pene è imbecille quanto dire che il tubo schnorkel, che emerge da un sottomarino, è un piccolo transatlantico. E' inoltre fallocratico e misogino considerare il pene come unità di misura e come punto di riferimento. Dire che un organo è un 'retaggio' non è scientifico: esiste un'eredità quando l'evoluzione ha modificato un organo di 2 individui appartenenti alla stessa specie, ma separati da un lungo periodo di tempo; il coccige, per esempio, è il retaggio della coda delle nostre antenate scimmie. Per quanto ne so io, la donna non 'discende' dall'uomo, gli è contemporanea. Fra il pene e la clitoride quindi non esiste differenza evolutiva, ma una diversità sessuale.
La clitoride è l'estremità visibile e percettibile di un'ampia e complessa zona erettile, la maggior parte della quale è interna: l'asta, i 2 corp cavernosi e i bulbi vestibolari, collegati ai plessi vascolari delle ninfe, delle grandi labbra e al plesso vaginale. La parte visibile della clitoride non è che il 4% di tutto il sistema.
Questo sistema si riempie di sangue durante la fase di eccitazione. Si può percepire l'arrossamento e il rigonfiamento della clitoride, delle ninfe, delle grandi labbra e del vestibolo sia a occhio nudo sia con le dita. Al tatto si rileva il turgore dei tessuti: l'afflusso di sangue è addirittura superiore rispetto al pene. L'intumescenza della donna avviene tutta all'interno e, pur non essendo così appariscente come quella del pene, soggioga chi la conosce. La clitoride non è che la punta dell'iceberg; è un organo di eccezionale sensibilità .