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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl primo cerchio della donnaUna connotazione negativaGérard Leleu |
E' spiacevole che il termine onanismo sia arrivato a noi con una connotazione peggiorativa e che i piaceri diversi dal coito siano stupidamente definiti masturbazione a 2 e, per questo, ripudiati. In questo modo si colpevolizza un aspetto della tenerezza, che ha come scopo quello di far durare il piacere a lungo, di prolungare il desiderio, di offrire all'altro l'occasione di una maggior sensualità.
Se accarezzare non è peccato, come alcuni ritengono, non è neppure pericolo, come altri vorrebbero. Le stimolazioni portano le zone erogene a uno stato di eccitazione o 'fase di intumescenza', le cui caratteristiche sono la vasodilatazione, o congestione, e la tensione dei muscoli, 2 fenomeni che suscitano sensazioni gradevoli. Questa condizione dura per un certo periodo di tempo, in cui il corpo e le zone erogene si caricano di energia.
A un certo punto, per effetto della forte eccitazione, la carica raggiunge un livello esplosivo: la congestione è al massimo, la tensione muscolare è estrema. Si avvertono allora delle contrazioni involontarie ai genitali e al perineo.
Le possibilità sono 2: o si interrompono volontariamente le stimolazioni, bloccandosi nella fase di 'difficile ritorno', dell'implosione, ossia la fase reversibile (qui le sensazioni sono sgradevoli, quasi dolorose), oppure le stimolazioni continuano fino alla fase del 'non ritorno', irreversibile, che sfugge alla volontà. La congestione si decomprime, le contrazioni si rilasciano. L'energia torna a diffondersi in tutto il corpo. L'implosione si trasforma in irritazione, in malessere, in malumore, in lacrime. Gli organi genitali, turgidi di sangue e di spasmi, procurano sensazioni sgradevoli, persino dolorose, per la tensione non scaricata. Possono seguire traumi psicologici cronici (irritabilità, ansia, depressione), uno stato di affaticamento che si traduce in dolore, in pesantezza pelvica, in algie lombari.