Serenità
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Il trattato delle carezze

Geografia Sensuale

Il primo cerchio dell'uomo

Il complesso di castrazione

Gérard Leleu

La bambina scopre che il pube del maschietto è ornato di un'appendice, mentre il suo è liscio; ritiene pertanto di essere stata lesa, castrata dalla madre. Si tratta del complesso di castrazione basato sul fantasma che l'assenza del pene sia dovuta a un'esclusione, che combatte appunto con l'invidia del pene.

Va notato che sin da allora il pene viene vissuto come qualcosa di amovibile, che si potrebbe procurare e sostituire alla clitoride. La differenza pertanto fra i sessi dipende non tanto dall'avere un pene o una vagina, ma dal fatto di non avere un pene; il primato del fallo determina l'organizzazione genitale e, più in generale, psichica.

La bambina spera di ottenere dal padre, di cui è innamorata, il pene (è il complesso di Edipo), inghiottendolo. Dopo la risoluzione di questo complesso, l'invidia del pene, che, secondo Freud, dura tutta la vita, prende 3 direzioni: o diviene il desiderio dell'uomo intero in quanto appendice del pene; o diviene il desiderio di un bambino a somiglianza di un pene trattenuto dentro se stessa; o il desiderio di godere del pene attraverso il coito e le carezze.

Se le concezioni freudiane sono esatte, si comprende l'importanza per la donna di disporre del pene del suo amante. Tuttavia le femministe e taluni psicanalisti contemporanei rifiutano il primato del fallo, che secondo loro è solo un'ipotesi teorica, senza dubbio errata.

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