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Il trattato delle carezzeGeografia SensualeIl primo cerchio dell'uomoLe carezze della manoGérard Leleu |
Il glande racchiude la maggior sensibilità di tutto il corpo umano. I punti devono essere stimolati leggermente con il polpastrello umido che sfiora delicatamente il glande, girando attorno alla punta, lo stimola con lievi tocchi oppure si concentra sul frenulo e lo solletica. La guaina può essere stimolata con tutti i tipi di sfioramento: con la punta delle dita, oppure con la pressione dell'anello formato dall'indice e dal pollice, o con l'intera mano che impugna il pene come un'asta. La pressione può essere continua o a intervalli; può esercitarsi su un punto o con piccoli spostamenti lungo il membro.
Per masturbare si afferra il pene e, senza abbandonare il contatto con la pelle, si fa andare su e giù. Questo movimento è istintivo nell'uomo e, pur in apparenza semplice, ha delle sfumature che solo lui è in grado di percepire; la donna non lo percepisce per istinto, contrariamente a quanto dicono gli orientali e non lo esegue bene come lo farebbe lui da solo; questo è uno degli aspetti della dissimetria degli erotismi. Come si vedrà, l'uomo è ancora meno dotato per la stimolazione clitoridea di quanto la donna non lo sia per quella del pene. Dovrà essere l'amante a spiegare il punto giusto, la presa corretta, la pressione, il movimento, l'ampiezza, il ritmo e la durata ottimale. Non si tratta comunque di abilità, quanto di tenerezza sensuale.
La stimolazione può concentrarsi sul punto A con una pressione ben localizzata con il polpastrello. Ci si può anche appoggiare ritmicamente: in questo modo si scatena un piacere locale che si diffonde nel perineo e nel pene, che si irrigidisce.
La pelle dello scroto può essere sfiorata, grattata, pizzicata (non però i testicoli!). Racchiudere in una mano dolce e ferma scroto e testicoli, riempie di piacere.
La radice del pene è nel perineo, fra lo scroto e l'ano. In essa si trova il punto B. Il piacere che nasce da qui trafigge il bacino e provoca un'erezione rapida e piacevole. Occorre appoggiare le dita in modo deciso, sia con piccoli colpi come su un campanello, sia facendole rotolare sulla radice sporgente con un massaggio.