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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteI tre cerchiVerso un uomo nuovo?Gérard Leleu |
L'uomo ha forse una sensualità inferiore a quella della donna? «L'elenco delle zone erogene dell'uomo appare ben più povero di quello della donna» scrive un sessuologo. «La scarsa estensione delle zone erogene secondarie nell'uomo... confina l'eroticità maschile nella sfera genitale, che assorbe tutta la carica pulsionale; e anche in questa zona risulta spesso concentrata in un solo punto.»
Occorre senz'altro rivedere questa nozione. I fatti la smentiscono: le testimonianze che ho citato, le esperienze di gruppi di lavoro, l'attività di alcuni gruppi di massaggio californiano confermano che non esiste alcuna differenza fra sensibilità maschile e femminile, fra ricettività dei corpi e delle mani di un uomo e di una donna. Gli uomini, indubbiamente, all'inizio del lavoro si mostrano un po' rigidi e maldestri, ma poi le loro mani si sciolgono e la loro sensibilità si libera. Questo dimostra come la pretesa iposensibilità dell'uomo sia il frutto di un condizionamento socio-culturale. Pur essendo vero ch in origine la donna risulta biologicamente avvantaggiata, questo non conferma affatto che l'uomo le sia da meno: sono state le costrizioni imposte da un ruolo, che l'hanno condizionato.
La donna sembra essersi liberata da millenni di tirannide maschile e la sua sensualità appare smagliante. L'uomo deve liberare se stesso; è indietro di una rivoluzione. 'L'uomo nuovo' di cui parleremo, prendendo atto della sua autentica sensibilità, della sua parte femminile, sarà un uomo ricco di tutte le potenzialità emotive. L'uomo e la donna si ritroveranno allora molto vicini. Il rifiorire dell'uno coinciderà con lo sbocciare dell'altra.