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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteL'arte della carezzaSviluppare tutte le potenzialitàGérard Leleu |
Sviluppare la potenzialità di un individuo significa farlo sbocciare, renderlo umano, anche se si tratta di sessualità, a patto che il tutto avvenga in nome dell'affettività e della spiritualità.
L'amore, che è spontaneità, fantasia, poesia, creatività, non può certamente in alcun modo essere codificato o sottostare a regole imposte dall'esterno; perderebbe in freschezza, in originalità, in autenticità, in profondità.
La conoscenza, tuttavia, non uccide la spontaneità e la creatività. L'ispirazione dell'amante, che è istinto e tenerezza, continua a esistere. L'erotismo gli conferisce mille accordi, mille colori. L'erotismo moltiplica le possibilità, senza alienare la libertà.
I trattati forniscono l'elenco dei giochi e delle loro regole proprio per obbligare l'individuo ad attuarli, per guidare, per suggerire idee nuove, per lottare contro l'inerzia e la pigrizia. Ispirare nuove risorse, significa arricchire, non meccanizzare, isterilire; ciò che rende meccanico e uccide la libertà è l'abitudine o la noia. Nessuno può pretendere di avere così tanta immaginazione e così tanta audacia da sapere inventare e intraprendere sempre cose nuove.
Le civiltà particolarmente portate all'erotismo hanno codificato ed elaborato tutte le arti dell'amore. Gli abitanti dei quei paesi ne sembrano soddisfatti e trovano insulso l'amore degli occidentali. E anche fra questi ultimi, chi si sia avvicinato a culture diverse, trova insostenibile il significato e la pratica dell'amore in occidente. Sul veliero di Eros, l'istinto ci trasporta come il mare, la tenerezza come il vento, l'arte come il timone che ci guida.
In occidente gli uomini pensano di sapere tutto per istinto e, fidandosi della propria ispirazione, pensano di essere migliori. L'ispirazione però si esaurisce presto e così la sensualità. Non è costruttivo disdegnare la tecnica: l'istinto, l'ispirazione, l'affettività non sono sempre sufficienti.