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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteI tre cerchiUna scoperta a dueGérard Leleu |
Di fronte alla pagina bianca di un corpo si può amare, lasciandosi trasportare dall'ispirazione e dalla tenerezza; si può accarezzarlo a proprio piacimento, seguendo i propri sensi. 10 dita e 1 bocca consentono infinite improvvisazioni. L'arte delle carezze, come la sensualità è illimitata.
In questo capitolo non sono consentite numerazioni o regole definite. Una volta avviato il convegno d'amore, solo la passione tiene le fila del gioco. I gesti, i movimenti amorosi che scaturiscono dall'eccitazione del momento, non possono descriversi: sono irregolari come i sogni.». Così si esprime il Kama Sutra, e ancora: «Occorre tuttavia che l'uomo possieda a fondo la scienza dell'amore». E più in là «L'arte consiste nel rendersi conto di ciò che procura maggior piacere e delle particolari attività che si amano di più».
Per capire, occorre che entrambi gli amanti si mettano in quello che definisco 'uno stato di ricettività '. Devono sondare con delicatezza, attenzione, con calore, allo stesso modo in cui un pittore sceglie il colore o il pianista l'accordo armonioso e non come un tecnico sceglie un fusibile.
Occorre, per gioco e per tenerezza, esplorare ogni singolo punto della superficie cutanea. I punti di maggiore sensibilità sono limitati a zone ristrette, anche piccolissime, sia nella pelle sia negli organi genitali. Passando per i punti sensibili, si scatena un'eccitazione molto gradevole che si smorza non appena la si oltrepassa. Per suscitare di nuovo il contatto meraviglioso bisogna fare marcia indietro, cercare, esplorare. Non è possibile ritrovarlo senza la partecipazione del partner. Occorrerà affidarsi alle sue manifestazioni di piacere.