Serenità
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Il trattato delle carezze

La carezza un'arte

L'arte della carezza

E' questione di carattere?

Gérard Leleu

Come in tutte le espressioni umane, esistono persone particolarmente inclini all'erotismo e alle carezze. In realtà la maggior parte delle persone è inibita e rigida rispetto alla sessualità. Ognuno, tuttavia, attraverso l'esercizio, può sviluppare l'eroticità delle proprie mani e della propria pelle. Aiutando l'istinto con la conoscenza, si può arrivare ad accarezzare in modo gradevole, a patto di lasciarsi andare un po'.

Amare l'altro è indispensabile, perché l'amore è fonte di ispirazione. Si potrebbe sostenere che non esistono uomini o donne maldestri, ma solo individui poco inclini all'amore...; l'affettività è infatti una condizione irrinunciabile per apprezzare le carezze. L'assenza di tenerezza fra i partner rende meccanico ogni gesto. Separare l'erotismo dall'universo affettivo, significa renderlo sterile; la carezza diventa un esercizio della mano appreso più o meno come uno sport o un mestiere. Nulla è così avvilente per un essere umano come una manipolazione fine a se stessa, che lo fa piombare in una sconsolata solitudine. Anche quando il raggiungimento del massimo paciere 'tecnico' è il risultato di un accordo, alla fine i partner si stancano per la mancanza di uno scambio emotivo profondo.

Beati quelli che amano, perché l'affettività li ripaga; la voce dell'amato, il semplice sfioramento esalta più di qualsiasi sapiente carezza.

Un altro limite della tecnica è che non tiene conto del mutevole stato d'animo dei partecipanti. I gusti e le sfumature in amore sono infiniti... Quello che si adatta a un individuo non è necessariamente ben accetto a un altro. La sensualità risente dell'ansia, delle preoccupazioni, dello stato di salute, delle variazioni di clima e, per le donne, del ciclo mensile (durante le mestruazioni il desiderio aumenta).

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