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Il trattato delle carezzeLa carezza un'arteGli strumenti della carezzaGiochi di maniGérard Leleu |
Quello che è buono per la bocca, lo è anche per le mani. Inversamente, dovunque le mani potranno passare, sarà così anche per la bocca. Eppure mani e bocca hanno ciascuno le proprie specialità, ossia zone più adatte alla loro azione, più sensibili.
Nessuna descrizione può rendere conto delle infinite possibilità e sfumature della mano (e anche della bocca): non si stanca mai di scoprire, di esplorare le curve e le pieghe del corpo.
A seconda della pressione esercitata, del numero delle dita, della posizione della mano, del ritmo, del movimento, si distinguono vari tipi di carezza.
- Il 'tratto di penna': è lo sfioramento col
polpastrello, di solito dell'indice o del medio; quest'ultimo è detto 'il dito dell'amore', essendo il più abile in questo tipo
di carezze. Con la precisione di una penna e la leggerezza di una piuma, il
medio traccia le sue linee. Segue sia la sagoma del corpo sia degli arti e li
ridisegna. Può anche inventare nuovi disegni, figure geometriche,
arabeschi, cerchi concentrici, cuori, fiori, stelle. Chiede al destinatario
delle carezze di indovinare. L'estrema sensibilità della pelle consente
di leggere il messaggio. Questi giochi amorosi si ritrovano, molto più
elaborati, in certi metodi di lettura per ciechi. Chi non ha mai giocato in
questo modo infantile, non ha mai amato con gioia.
- La 'punteggiatura': la tecnica è la stessa del
'tratto di penna', ma i polpastrelli si alzano in modo intermittente.
- Il 'pennello': si effettua lo stesso movimento precedente,
ma con 4 dita.
- Il 'passo del passerotto': la tecnica è uguale al
'pennello', ma si alzano le dita alternativamente.
- Il 'passo giapponese': si effettua un 'tratto di penna', ma
aumentando la pressione.
- Il 'titillamento': le stimolazioni si fissano maggiormente
sulle zone erogene: le pieghe dei gomiti, il lato delle cosce e così
via.
- Il 'pizzicotto': si fa con il pollice, l'indice o il medio
e si forma una piega. Oppure con il pollice e le 4 altre dita, ottenendo una
piega più grande. Queste stimolazioni non sono dolorose.
- Il 'pizzicotto con torsione': le dita torcono leggermente la piega formata con il
pizzicotto precedente.
- La 'ragnatela' ('ovvero le punte'): le
dita si spostano alternativamente come le zampe di un ragno o come le punte di
una ballerina.
- La 'piuma': si tratta di uno sfioramento estremamente
leggero e discontinuo, con la punta delle dita molto rilassate.
- La 'lisciatura': le dita, piatte, lisciano la superficie
della pelle con un movimento longitudinale.
- La 'levigatura': è uguale alla 'lisciatura', ma con
un movimento, oltre che longitudinale, anche trasversale e circolare.
- Il 'risvolto': è la carezza praticata con il dorso
delle dita.
- La 'rotaia': 2 dita, appoggiate continuamente o
alternativamente, percorrendo la superficie della pelle seguendo 2 linee
parallele.
- Il 'ferro di cavallo':
sfioramento molto dolce delle zone rotondeggianti, eseguito con le dita raccolte
a ferro di cavallo.
- L''anello scorrevole': si afferra
dolcemente una zona rotondeggiante, formando un anello più o meno chiuso;
a questo punto la mano comincia a scivolare.
- L''anello stringente': è uguale al
precedente, ma effettuato con una maggior pressione, che provoca un arrossamento
della pelle.
- Strimpellare': si effettua come se si suonasse su una tastiera.
- Picchiettare': si esegue sulle braccia e sui fianchi.
- La 'pacca': si effettua sulle cosce e sul torace; questa
espressione di affetto però non è condivisa da tutti. Gli
orientali, invece, ne facevano un grande uso, estendendola a tutto il corpo.
- 'Impalmare': afferrare col palmo una spalla, un fianco, un
seno, un ginocchio e così via.
- 'Impastare': la mano rimodella il corpo dell'amato.
- Il 'massaggio': può essere eseguito secondo
l'ispirazione del momento. Lo scopo deve essere il massaggio californiano.