Serenità
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Il trattato delle carezze

La carezza un'arte

L'arte della carezza

Dalla fiducia all'amore

Gérard Leleu

Occorre forse più coraggio a farsi accarezzare che a fare l'amore. Nel farsi accarezzare si offre tutto il proprio corpo, nudo, molto spesso in piena luce. Il coito, invece, si può fare anche vestiti e al buio. Questo accadeva all'epoca vittoriana, ma anche oggi...

L'essere umano, specialmente la donna, teme il giudizio sul proprio corpo. Il pudore maggiore non riguarda l'etica, ma l'estetica. Più narcisisticamente del compagno, stenta a mostrare le proprie imperfezioni nel confronto intimo con un uomo. Da un'indagine, da me stesso condotta, risulta che una donna su mille si dice soddisfatta del proprio aspetto fisico. «La cortigiana non temeva gli sguardi; al contrario si denudava con spavalderia, indossava la propria bellezza. Ma lei, la donna di oggi, può competere con una cortigiana? Una fanciulla non lo sa mai con certezza, non le è consentito di provare un orgoglio arrogante per il proprio corpo, fin quando non avrà trovato la conferma presso gli uomini. E' questo che la terrorizza. Teme l'amante più di uno sguardo. Lo sente giudice, sarà lui a rivelarle tutta la verità... e allora reclama il buio e si nasconde sotto le lenzuola.»

Il piacere, infine, mette in una condizione di debolezza, costringe a togliersi la maschera, quella dei cosmetici e dei vestiti. Vanifica il ruolo che impersona. Si offre all'altro un viso dall'espressione spontanea, quasi indecente, un corpo abbondante senza ritegno, che la voluttà mette ancor più a nudo.

Lasciarsi accarezzare significa anche: «Ti desidero, procurami piacere». Vuol dire: «Sento il bisogno di distendermi, voglio che tu sia per me un rifugio sicuro, che tu fasci le mie ferite». «Ho bisogno di protezione e di sicurezza, mi sento fragile, ansioso.». Offrendo la propria nudità, il soggetto confessa la sua fragilità; compie un gesto folle di speranza, rischia, potrebbe uscirne sconfitto. Il contatto rassicura, soprattutto quando nasce da un dialogo intimo, che non comincia e che non si esaurisce in un letto.

Lasciarsi accarezzare significa chiedere tenerezza, amore e allo stesso tempo vuol dire: «Ti amo» e tutti i suoi equivalenti... Avere fiducia, donare se stessi, confessare i propri bisogni erotici vuol dire: «Ho scelto te, ti accetto per confidarmi, mi affido a te, ti desidero». Lasciarsi accarezzare vuol dire riconoscersi desiderabili, amabili.

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