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Il trattato delle carezzeChi ha bisogno di carezze?La donna, l'uomo e la carezzaUn erotismo spontaneoGérard Leleu |
La donna, senza dubbio, possiede una sensualità cutanea innata, stimolata da fattori socio-culturali, ma anche una maggior ricchezza di zone erogene.
La donna ama toccare tessuti morbidi, frutti vellutati e oggetti lisci: per istinto o per un condizionamento culturale? Da cosa dipende la sua sensibilità tattile, la sua capacità di stabilire comportamenti delicati e sensitivi con l'ambiente che le sta intorno?
Le rotondità di una donna e la levigatezza della sua pelle attirano le carezze. Tali qualità erotiche vengono magnificate dallo sguardo degli uomini. E' gratificante, checché se ne dica, sentire sul proprio corpo o su parte di esso il desiderio dell'uomo: è una forte carica erotica. Del resto la donna aiuta la natura e migliora la propria linea con abiti e acconciature adatte e questo accresce la sua carica erotica.
L'istinto sessuale della donna risulta così sdoppiato. Da una parte ci sarebbe la pulsione che muove gli organi genitali, la cui tensione deve essere ridotta e decongestionata; dall'altra l'esigenza che investe tutto il corpo, che richiede di essere accarezzato e abbracciato. Quest'ultima pulsione, contrariamente sessuale, può soddisfarsi solo in presenza di un altro essere umano.
In alcuni casi (tristezza, fasi depressive, episodi psicopatici), tale bisogno risulta esacerbato e può diventare irrinunciabile. Per raggiunger l'abbraccio, la donna accetta una relazione non del tutto adeguata alle sue esigenze, imponendosi un rapporto sessuale indesiderato.
E' stato condotta una ricerca su donne depresse e psicopatiche: molte hanno dichiarato di prestarsi all'atto sessuale solo per il gusto di essere abbracciate e coccolate. Profondamente infelici, si prestano al coito nella sola speranza di ottenere un contatto umano e non l'orgasmo. Gli psichiatri sostengono che tali donne sono bloccate alla fase del piacere pregenitale; il loro bisogno di carezze resta isolato dall'atto sessuale e non si integra in una relazione completa. Questo desiderio, anormale per la sua eccessività, deriverebbe da un rapporto parentale insoddisfacente.
In realtà un normale bisogno di essere coccolate è presente nella maggior parte delle donne, senza per questo derivare da alcun disturbo, come risulta da alcune inchieste condotte da me. «Un tempo, mancavano tanto di affetto, che andavo a letto con chiunque pur di sentirmi abbracciata. Mi capita ancora di andare con qualche poco di buono, solo per sentirne la presenza fisica e per rannicchiarmi nel suo calore. Sentire la pelle di un uomo mi inebria, la maggior parte delle volte mi basta. Certo che per ottenere ciò, devo accettare il coito!»
Le donne, pensando che provar voglia di carezze sia un atteggiamento infantile e che sono il rapporto sessuale sia adulto, non osano esternare il loro vero desiderio e ne formulano uno falso. Dovrebbero sapere che anche gli uomini provano la stessa pulsione, anche se molto repressa. Come le donne, anche gli uomini usano il coito per apparire virili. Sarebbe ora di finirla con questo malinteso: un uomo e una donna non si avvicinano solo per scopare. Occorre rendersi coraggiosamente conto delle proprie aspirazioni, si tratti di baciarsi o di fare l'amore. Il non avere un simile coraggio porta alla rassegnazione e alla frustrazione.
Esiste infine un ultimo elemento che accentua la sensualità naturale della donna. E' il suo autoerotismo particolarmente raffinato che le ha insegnato a esplorare e a sfruttare le proprie zone erogene, accarezzandole tutte.
La natura sembra quindi aver fornito alla donna di una maggior sensibilità erotica. Sarebbe pertanto compensatoria di quest'ampia potenzialità la maggior lentezza nel risvegliare la propria eccitazione? La sensibilità periferica non potrebbe risultare moltiplicata per compensare una fase di eccitazione teoricamente più lunga?