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Il trattato delle carezzePerchè le carezze?La pelle: 1.500.000 di recettori in attesaLe sensazioni eroticheGérard Leleu |
Cos'è una sensazione erotica? Le risposte (o meglio, le non risposte) di psicologi e psicanalisti, i loro distinguo fra sessualità ed erotismo, hanno generato una certa confusione. Sarebbe il caso di tornare al tradizionale buon senso. Una sensazione erotica, senza troppi giri di frasi, è una sensazione gradevole che promuove un rapporto sessuale, ovvero un'eccitazione che risveglia il desiderio sessuale e mette in atto nei corpi, particolarmente negli organi genitali, i preludi al coito.
Eppure gli scienziati tengono a distinguere fra l'eccitazione, l'atto e il desiderio. In senso lato, diremo che la sensazione erotica è una sensazione gradevole, che favorisce l'accoppiamento, senza necessariamente ingenerare il bisogno del coito. In questo caso parliamo di carezze gratuite, cioè fini a se stesse. L'esigenza di un partner distingue la soddisfazione erotica dagli altri piaceri, come mangiare, bere e così via. Tutti gli stati di benessere sono riferibili alla sensualità, l'erotismo non rappresenta che una delle modalità possibili, potremmo dire 'la sensualità della sensualità'.
La possibilità di autoerotismo, ossia la facoltà di procurarsi da soli le carezze, insieme con la masturbazione, non smentisce il principio dello slancio verso l'altro; l'adulto che si autoerotizza compensa con la fantasia la mancanza di un compagno. Il bambino, invece, nel procurarsi piacere, lo fa solo per usare l'apparato destinato, un giorno, al rapporto vero e proprio.
Cosa provoca le sensazioni erotiche? Esiste una sensibilità erotica specifica? Nel glande e nella clitoride esistono, come si è detto, i corpuscoli del piacere di Krause. Per il resto dei rivestimenti, non sembra esistano recettori specifici del piacere. La fisiologia, dal canto suo, non ha isolato un centro nervoso preposto all'erotismo. La sensazione erotica, pertanto, appartiene ancora al mondo del mistero.
Quando uno stimolo erotico giunge al cervello, attraversa gli strati antichi o archeo-cervello, sede degli istinti: da qui si diparte la risposta sessuale diretta a tutto il corpo e alle zone erogene in particolare (si manifesta in congestione, lubrificazione, e così via); arriva poi al cervello superiore o corteccia, che la valuta, l'accetta o la respinge, ne autorizza o ne impedisce la trasformazione in atto, a seconda dell'ambiente, del contesto affettivo, dell'etica corrente.
In via generale tutte le sensazioni che non oltrepassano la soglia del dolore si considerano piacevoli. Il benessere è il risultato di ogni vibrazione sensoriale che sia stata avvallata dalla corteccia. Il piacere è una predisposizione dello spirito. Il cervello, invece, rappresenta la censura. Vi è dunque una lotta permanente fra la gradevolezza di una sensazione e il controllo del cervello.
In generale, il contatto fortuito irrita, perché l'istinto censore è, per così dire, 'in allarme'; ma quando la guardia diminuisce, può diventare gradevole. Allo stesso modo, gli approcci volontari di un partner con cui non vi sia accordo provocano repulsione. Il piacere della carezza può, tuttavia, superare il rancore, facendo cadere delle difese corticali. Da qui, la riconciliazione a letto.