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Il trattato delle carezzePerchè le carezze?La pelle: 1.500.000 di recettori in attesaIl doloreGérard Leleu |
La sensazione di dolore deriva da un eccesso di stimoli e segnala al corpo uno stato di pericolo. Una carezza può talvolta suscitare un certo grado di dolore, per altro sopportabile da un essere sano, come nel caso di pizzicotti e di morsi.
Questa sensibilità della pelle agli stimoli si dice esterocettiva; la sensibilità cutanea, interocettiva, si riferisce invece ai vasi sanguigni, che sono altrettanto sensibili. Le carezze provocano una vasodilatazione e un afflusso di sangue; queste modificazioni suscitano una gradevole eccitazione delle fibre nervose che circondano i vasi. Tali sensazioni risultano esaltate nelle zone erogene, ricche, come si è visto, di vasi sanguigni.
Le carezze ripetute e l'abbraccio di 2 amanti suscitano sensazioni profonde, ovvero quelle degli organi situati sotto la pelle: i muscoli, i tendini, i legamenti, le articolazioni e così via. Fanno da stimolo tutte le pressioni, le contrazioni, gli spostamenti. In questo caso la sensibilità si dice propriocettiva.
I vasi sanguigni e le viscere ne sono anch'essi coinvolti. Gli stimoli derivano dalla variazione di pressione, dal diametro dei vasi e dalla distensione delle viscere. E' detta sensibilità viscerocettiva.