“Resta
con noi, Signore” (Lc. 24,29):
questo il tema del ritiro dei giovani
appartenenti ai gruppi del Rinnovamento nello
Spirito Santo delle regioni Piemonte e Valle
d’Aosta che si sono ritrovati insieme
dal 30 dicembre al 1 gennaio per ringraziare
Dio per l’anno appena concluso e
iniziare il nuovo anno con Gesù.
Molti i giovani accorsi dalle varie diocesi
presso la Casa di Spiritualità Grotta di
Lourdes di Forno di Coazze, tra cui anche una
folta rappresentanza dalla diocesi
d’Ivrea.
Il primo giorno, già
dopo una calorosa accoglienza
e la reciproca presentazione
di tutti i partecipanti ci si è subito
immersi in un clima di p comunione che è
durato per tutto il ritiro. La serata è
iniziata con una meditazione guidata
dell’icona della Santissima Trinità che
ci ha portato a vivere un intenso momento di adorazione
eucaristica, in cui,
attraverso la preghiera e
l’intercessione, si è potuto
sperimentare la presenza di Gesù vivo in
mezzo a noi, che opera e guarisce ancora.
L’adorazione è proseguita in modo
incessante per tutta la notte con turni di
un’ora ed è proseguita fino al rientro.
Il giorno successivo l’invito degli
animatori della preghiera è stato quello di
depositare definitivamente i mantelli della
tristezza e del pianto per poter riconoscere
Gesù, il Risorto in mezzo a noi; i giovani
hanno poi potuto gustare l’abbraccio del
Padre che perdona le nostre colpe, attraverso
il sacramento della Riconciliazione.
Nel pomeriggio, dopo una breve introduzione
tratta dal Catechismo della Chiesa Cattolica
sul significato e sui simboli
dell’Eucaristia, i giovani hanno vissuto
da protagonisti la preparazione
dell’ultima Santa Messa dell’anno
2004. Secondo le proprie attitudini e
le proprie chiamate ci si è divisi in gruppi
di lavoro: allestimento dell’altare e
laboratorio artistico, liturgia, musica e
canto, danza.
Il momento culminante del
ritiro, la celebrazione eucaristica, è stata
celebrata a partire dalle 22 del 31 dicembre
da S.E.R. Mons. Pier Giorgio
Debernardi, vescovo di
Pinerolo e già Vicario Generale della
diocesi di Ivrea, e l’attesa del nuovo
anno è stato vissuto davanti a Gesù in un
“roveto ardente” (adorazione) con
il vescovo. Come i discepoli di Emmaus
tornarono indietro verso Gerusalemme, anche i
giovani sono usciti a 2 a 2 dalla cappella
seguendo un percorso addobbato a festa per
vivere poi un momento di condivisione
fraterna e di gioia, allietata da giochi e
‘siparietti’ molto divertenti.
Nonostante l’ora tarda non sono mancati
giovani che hanno continuato incessantemente
per tutta la notte l’adorazione in
cappella. Il giorno successivo la preghiera
comunitaria è stata caratterizzata dal
ringraziamento a Gesù e molti giovani hanno
testimoniato ciò che Gesù ha operato in
loro a Forno di Coazze.
Veramente Gesù ci ha stupiti ancora e
possiamo dire con gioia che ha risposto al
nostro invito di rimanere con noi, non solo
durante il ritiro, ma per tutta la nostra
vita!

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