Risultati Finali della Stagione 2003
LINKS DELLA STAGIONE 2003:
ROSE 2003:
VUELTA 2003:
GIRO 2003:
TOUR 2003:
CdM 2003:
TULLIONCE E RABOBENK SU TUTTI MENTRE TARALLUCCI DEVE URGENTEMENTE CORRERE AI RIPARI:

Si chiude la stagione ciclistica 2003, la terza dal nostro ritorno alle corse e dalla costruzione di questo sito. E' stato un anno pieno di alti e bassi. Il Giro come al solito ha registrato un monopolio italiano ed un livello tecnico di partecipazione decisamente basso. La vittoria di Simoni non � mai stata in dubbio e purtroppo quest'anno non sono neanche saliti alla ribalta nomi nuovi ed interessanti per il futuro. L'unica novit� � stato un bel Pantani (purtroppo cometa visto come sono andate le cose dopo). La corsa ha probabilmente bisogno di essere ripensata e ricostruita, anche il percorso, pur regalando lo Zoncolan, avrebbe meritato pi� tappe da fughe, che al Giro oramai non ci sono pi�. Per trovare qualche nome nuovo in classifica bisogna arrivare fino al 13o posto di S Casar (gioiellino della Gatoreddu)!! Da sottolineare invece la conferma di Popovych sul podio quest'anno (3o); mi sa che il ragazzino di Dudu il prossimo anno pu� lanciarsi verso la consacrazione definitiva.
Il
Tour � stato decisamente pi� avvincente ed esaltante. Vinokourov, Ullrich, Mayo hanno infuocato la corsa e provato a detronizzare il "vecchio" Lance; abbiamo assistito ad attacchi a ripetizione in montagne, cadute disastrose e rovinose, crono all'ultimo sangue, insomma una vera e propria battaglia che come al solito non ha visto nessun italiano coinvolto nelle prime posizioni (ad eccezione di una tappa di Simoni).
La
Vuelta � stato teatro di numerose sorprese e forse si conferma come la gara meglio disegnata. Heras vince sul filo del rasoio su di un Nozal (non convocato da Ruggio e teatro di uno scontro in sede d'asta) apparso dal nulla. Altra novit� molto positiva � stata Valverde della Tullionce. Un disatro A Gonzalez e Garate (entrambe Venturama). Buone prove di Felix Cardenas (in passato ma solo in passato dell'Agopostal) e Rasmussen, mentre si confermano dei piazzati IGDG e Mancebo.

Ma veniamo a noi la Generalissima � stata dominata da Tullionce, anche se post Tour sembrava che RaBoBeNk fosse inavvicinabile (defezioni poi di Mayo e Ullrich alla Vuelta hanno creato grossi problemi di formazione)....una grossa sorpresa per questo 2004 visto che la vittoria di Tullionce non era certamente attesa dai bookmakers.
MAIL DEL 13 FEBBRAIO 2003 - PROPOSITI DELLA RA.BO.BE.NK: "A tal proposito va ricordato sin d'ora come l'obiettivo di fine stagione sia, come sempre, il penultimo posto, visto che ne' il Capelli ne' il Bonetti accettano di arrivare ultimi neanche alle pesche di beneficenza dell'oratorio......... qualsiasi cosa in piu' sara' fonte di gioia, gaudio e tripudio........e derisione per gli avversari."
Una Gatoreddu trascinata da Casagrande, Popovych e Rumsas (quest'ultimo dopatissimo per la verit�) riesce sul filo di lana a battere la Tullionce che gi� ad inizio stagione dava segnali di solidit�, con quello che probabilmente passer� alla storia come il margine pi� basso in un Grande Giro.

La beffa tra l'altro si consuma all'ultima tappa (la crono di Milano), dove il buon Dudu riesce a rifilare 1'06" a Tullionce. Il podio � completato da RaBoBeNk che condisce una corsa solida e sempre nelle prime posizioni aiutata dall'ottimo stato di forma di una serie di corridori medi, quali Mazzoleni, Scarponi e Honchar. Una squadra minore ma che non cede mai. Cantine Pollo perde il podio nell'ultima tappa per soli 53 secondi e non riesce a capitalizzare il fatto di possedere la squadra pi� lunga della corsa. Venturama ottiene una modesta 5a posizione a causa di Aitor Gonzalez e complice le diverse cadute di Sabaliauskas che le impongono di fare affidamento su Laverde Jimenez

Agopostal si schioda dai consueti fondi classifica, mentre per le due prestigiose compagini Brioches e Ruggeur l'annata comincia decisamente male. Entrambe possono contare solo su 4 corridori, frutto di scelte opinabili in sede d'asta. Da una parte abbiamo il vecchio Tonkov, mentre dall'altra il giovine cavallo pazzo Zaballa, preso dalla Tullionce ad un prezzo che poi si riveler� molto alto....la cessione di Haimar Zubeldia. Strada in salita per entrambe con la Ruggeur addirittura a quasi 4 ore di distacco, ma il record della Agopostal nel 2002 (a 4 ore e 24) non � battuto. 
Ancora una volta, la squadra di Armstrong non riesce portare a casa la vittoria del Tour, e questa volta la Cantine Pollo si accomoda comunque in seconda posizione dietro al combattivo e redivivo, dopo la debacle del Giro, Ruggeur.
Eroica la prestazione della squadra anglo-italiana che malgrado il ritiro del capitano Leipheimer alla prima tappa, ed alle proverbiali disgrazie di Tylerone Hamilton, porta a casa nelle ultime tappe quello che e' un meritatissimo successo, grazie ad una fuga pacco del giovane Lelli.
I distacchi sono risicatissimi, con il podio chiuso dalla RaBo di Ullrich e Mayo a 4 minuti e mezzo.  La piu' classica delle medaglie di bronzo va invece all'abbonata Brioches per soli 2 minuti, grazie a Vino ed ai soliti mediocri, pagando peraltro la mancata convocazione della maglia bianca Menchov.

Si parla invece di quasi un'ora per Tullionce, alla quale non basta lo Zubeldia rubato a Ruggeur, mentre tutti gli altri finiscono tra l'ora e mezza e le due ore.  Venturama sesta paga ancora una volta l'ottima annata di Aitor, al quale sicuramente non ha giovato il cambio di squadra, ma limita i danni grazie ad una doppia fuga pacco da quasi un'ora.  T&V settimo paga la caduta di Beloki non supportato dal resto degli iberici schierati, mentre Agopostal deve ringraziare l'inutilita' di Botero, e la mediocrita' del resto della squadra.  Chiude Gatoreddu con una squadra necessariamente povera di stimoli (ma non solo), dopo la vittoria al Giro.
Vuelta dalle mille sorprese e dove le convocazioni, e soprattutto quella mancata di Isidro VienDalMar Vega, hanno fatto la differenza.
La vittoria va alla fine alla
Tullionce, che corona cosi' l'ottima stagione e raggiunge la testa della generalissima.  Un dominio cominciato gia' alla seconda tappa, e poi conservato per tutto il percorso, cedendo lo scettro alla Venturama, alla fine seconda a sei minuti, solo in due giornate.  Il tutto grazie al tuttofare Valverde, ed agli ottimi Frigo e Millar. 
Venturama si difende egregiamente grazie ad una serie di medie prestazioni, e lascia il gradino piu' basso del podio all'Agopostal (finalmente una prestazione degna di tal nome, prima dell'abbandono alle corse) del vincitore Heras.
Solita medaglia di legno, questa volta per solo un minuto e mezzo, alla sempre piu' mediocre Brioches.  Gatoreddu recupera in parte lo sforzo del Giro e finisce quinto a mezz'ora con Sevilla, pur gregario, unico corridore degno di tal nome.  Oltre l'ora Ruggeur, che paga i problemi politici della promessa Pecharroman, e la pochezza di IGDG, mentre RaBo perde la leadership totale dopo la rinuncia di Mayo e Ullrich, certamente non rimpiazzabili con Laguna e Noval.
Cantine Pollo tiene entro le due ore, pur con una squadra cortissima, alla fine ridotta a tre concorrenti, mentre T&V chiude a quasi tre ore.
E veniamo ai risultati finali della stagione, anticipati nel riassunto, e che qui separo per i puristi includendo ed escludendo le 2HC:

GENERALISSIMA (con 2HC)                                          Solo Grandi Giri

1  TULLIONCE         908:47:14                                          1  TULLIONCE               729:54:58
2  RABO                     a    45'08"                                         2  RABO                           a    49'59"
3  BRIOCHES               1h10'52"                                          3  CANTINE POLLO           1h07'43"
4  VENTURAMA          1h39'34"                                          4  VENTURAMA                  1h15'05"
5  GATOREDDU          1h41'42"                                          5  BRIOCHES                      1h36'58"
6  AGOPOSTAL           2h19'03"                                          6  GATOREDDU                  1h38'31"
7  CANTINE POLLO    2h37'25"                                          7  AGOPOSTAL                   1h40'38"
8  RUGGEUR               4h04'28"                                          8  RUGGEUR                       3h59'14"
9  T&V                        5h49'37"                                          9  T&V                                4h38'24"

L'unico grosso impatto delle 2HC e' per la Cantine Pollo, che paga la completa assenza della sua squadra al Catalunya con quasi 2 ore di distacco, e per la Brioches che approfitta dell'attitudine per queste corse dei suoi mediocri, ed agguanta cosi' il podio nella generalissima che conta, beffando la Gatoreddu per soli due minuti.  A parte i dominatori Tullionce e RaBo, c'e' grossa competizione per le altre posizioni, ad esclusione della Ruggeur che abbandona ogni velleita' al Giro, e della T&V che, pur senza prestazioni eclatantemente pessime, chiude ultimissimo, e si chiude in ritiro a meditare.
2HC 2003:
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