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| Risultati Tour de France 2003 |
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| COMMENTI FINALI: Premetto innanzitutto una cosa: domani parto per le vacanze, e ieri ho concluso con la solita medaglia di legno a 2 minuti dal podio: secondo voi ho voglia di mettermi qui a commentare questo evento? Cerchero' di farlo, ma la premessa autorizza l'imparziale e correttissimo patron e prendere in mano la situazione quando lo volesse..... Cominciamo dunque dalla sventurata 18esima tappa che ha visto un'orrenda fuga pacco, ma che piu' pacco non si puo', concludersi con la Venturama dominatrice grazie agli scarti che ha dovuto convocare in formazione causa mancanza di ciclisti degni di tal nome all'interno della sua compagine. In fuga sono anche Taralluccio e Gatorueddo, ma soprattutto Ruggito Ruggeur che recupera la sfiga delle puntate precedenti balzando al comando della generale con uno scatto felino. Rimangono al palo ovviamente le 3 squadre sino a quel momento sul podio generale. Si passa quindi, con spiriti esaltati o rassegnati, alla cronometro (19a tappa), caratterizzata dalla pioggia che tarpa le ali un po' a tutti, e soprattutto ai migliori che, o rischiano troppo e ne pagano le conseguenze (vedi Ullrich), oppure tirano i freni e pedalano in scioltezza fino all'arrivo. Risultato: distacchi abbastanza ridotti, e vittoria di tappa a Tullionce su Cantine Pollo (grazie anche agli abbuoni), e Ruggeur. Cantina recupera cosi' anche la seconda piazza alle spese di RaBoBiNk, ma, diciamolo onestamente, se lo meritava, considerato anche il podio perso al giro per meno di un minuto. Questa sara' quindi anche la classifica finale (tralasciando la passarella sui campi elisi che non ha portato alcuna novita'): RUGGEUR vince il suo primo Tour, grazie ad una botta di culo, ma dopo un inizio all'insegna della sfiga piu' nera. Cantine Pollo e' seconda grazie ad una schiera di buoni comprimari (i costanti Totsching e Beltran, oltre agli sporadici Dufaux e Chavanel, forse unico francese dal futuro non proprio grigio), mentre la RaBo di Ullrich e Mayo manca troppo spesso un terzo degno di tal nome per poter impensierire i primi due. La Brioches rimpiange la mancata convocazione di Menchov, e si consola sola nel vedere, unico, comunque 3 dei suoi nei primi dieci, oltre ai 3 migliori giovani assoluti: magre consolazioni, ma in una stagione cosi' avara bisogna sapersi accontentare. Dopo il quarto, a sei minuti e mezzo, c'e' il vuoto; Tullionce e' quinto, a 50 minuti, malgrado il gentle dono di Zubeldia, e malgrado alcune ottime azioni da parte dei suoi (controbilanciate da giornate nere che hanno causato crolli a ripetizione). Sesta e' la Venturama, che solo grazie al fondoschiena ben allenato evita l'onta dell'ultima posizione; il distacco di un'ora e 25, malgrado i 3 quarti d'ora e' piu' guadagnati in quel modo insulso la dice comunque lunga. Lo sfortunato Taralluccio (mi riferisco ovviamente alla caduta di Beloki), ed il velocista Agopostal chiudono rispettivamente settimi e ottavi ad un'ora e mezza, mentre chiude il buon Gatoreddu a due ore. In allegato troverete anche le classifiche aggiornate: nella All Inclusive (ovvero con le 2HC), il dominio dell'accoppiata BoNetti-CaPelli sembra ormai incontrastato, a meno di grosse sorprese nella Vuelta. Secondo il buon Tullionce che paga questo Tour sotto tono con un distacco generale di 3 quarti d'ora. Con quasi altrettanto distacco e' per ora assestato in terza posizione il Fornello, che paga invece la mancata presenza della sua compagine alla Vuelta de Catalunya; ma qui la lotta per il podio e' molto piu' serrata, con altre 3 formazioni racchiuse in 40 minuti in agguato per la Vuelta. 17a TAPPA: Solo Agopostal, vincitore di tappa, e Tullionce approfittano della fuga pacco rispettivamente con Garcia Acosta (che mi e' sembrato un po' gobbo come il suo capitano Mancebo) e poverta' Parra che riesce a farsi staccare anche dai compagni di fuga. Per il resto nessun cambiamento, con Cantine Pollo che guadagna ancora preziosi secondi grazie alla maglia gialla di Armstrong. Gato, direi che l'austriaco volante ti avrebbe fatto gran comodo anche in quest'occasione per staccarti dall'ultima posizione in classifica....Oggi chi azzecchera' la fuga? 16a TAPPA: A parte la Ruggeur, che grazie al suo stoico capitano vince la tappa e guadagna un po' di minutini in generale, portandosi a 20 minuti dalla vetta, oggi nessun movimento significativo, dato che, un po' a sorpresa in alcuni casi, tutti ne avevano almeno tre nel gruppo dei migliori. Il podio di giornata e' quindi solo un discorso di abbuoni, che avvicinano Cantine Pollo sempre piu' alla seconda posizione ed alla vetta della classifica. Come nel Tour vero, anche qui la lotta e' molto avvincente, con le prime tre squadre racchiuse in soli 2 minuti. Decidera' la crono (dove RaBo sembra favorito), o una fuga pacco??? Mancano pochi giorni ormai al verdetto finale, e gia' si pensa alla Vuelta, se non alla prossima stagione (Attenzione: LUCIAMPRE conferma un suo desiderio di tornare alle competizioni!!) 15a TAPPA: Ringrazio sinceramente il patron per i commenti alla tappa, che mi hanno permesso di dedicarmi al aggiornare le classifiche e mettere un po' di ordine nel baillame di numeri che sono girati in questi giorni. Ma cominciamo dalla tappa di ieri, vinta dal nuovo leader del Tour RaBoBeNk (oggi uso addirittura il nome intero), con un minuto di vantaggio sulla Cantina di Armstrong e dell'eterno Totschnig. Ammetto a malincuore che entrambe queste squadre hanno una lunghezza invidiabile e si sono dimostrate, anche se di poco, superiori alla Brioches che ieri ha pagato un'altra giornata non convincente di Mancebo, e piange ancora di piu' sull'imperdonabile errore di non aver schierato il miglior giovane di questo Tour, Denis Menchov. Ruggeur tiene ottimamente come i suoi leader Moreau e Hamilton, mentre gli altri si assestano tra i 18 minuti di Tullionce ed i 28 di Agopostal. Tutti tranne Venturama, ovviamente, che paga le fatiche del giorno precedente accumulando oltre un'ora di ritardo: che sia record di tappa? No, forse Agopostal era riuscita a far meglio. In generale, come detto, RaBo acciuffa la vetta con un minuto su Brioches e meno di 3 su Cantine: un finale affascinante che vede sicuramente favorita a cronometro la RaBo, ma con sorprese ancora possibili. Ruggeur solido quarto a 24 minuti e Tullionce altrettanto solidamente in quinta posizione sotto l'ora. Si fa avvincente la battaglia per l'ultimo posto, con Venturama in caduta verticale che si avvicina a Gato. Riassumendo invece tutte le competizioni completate sinora, abbiamo invece un dominio RaBo, che ha 50 minuti di vantaggio su Tullionce, 1 ora e 40 su Cantine e Brioches, Gato 2h e 15 minuti, mentre gli altri sono a 3 e 4 ore. Tanto di cappello al neofita, ma aspettiamo la Vuelta..... 14a TAPPA: La tappa e' della Cantine Pollo, che affiance a Dufaux all'attacco il solito Armstrong con i suoi abbuoni, ed il panzer Totschnig. Effimera seconda posizione di giornata per la Venturama, che pur piazzando primo e terzo di tappa deve poi aspettare Brandt per chiudere. Subito dietro e perfettamente appaiati (bizzarro per una tappa di montagna) i due leader Brioches e RaBo. Ruggeur resiste bene malgrado le difficolta' dello stoico Hamilton, mentre a partire da Tullionce in giu' si passa ai 20-30 minuti di giornata. In generale, lotta ristretta a tre, con Ruggeur pronto ad un eventuale attacco a sorpresa. 13a TAPPA: Prima tappa di Pirenei e la vittoria va alla Brioches, gia' dominatrice delle Alpi, che approfitta in questa occasione dell'attacco di Mercado, utile a coprire la defaillance del fratello Mancebo. Resistono, entro i 5 minuti, solo RaBo, Cantine e Ruggeur, che, nello stesso ordine, costituiscono anche gli inseguitori alla vetta nella generale. Tullionce a 13 minuti perder contatto dai primi, mentre per gli altri 4 si parla di 25 minuti, mezz'ora di distacco, e tra l'ora, ora e mezza in generale. Cosi' come nel Tour vero, i primi 3 sono ancora molto vicino e promettono battaglia nelle prossime tappe. 12a TAPPA: La vittoria nella crono va alla RaBo, grazie alla prestazione del capitano tedesco, pur poco supportato dai compagni di squadra. Sul podio anche Cantine e Tullionce. La Brioches, quarta, vede ridurre il vantaggio in testa alla classifica a meno di un minuto dal vincitore di oggi, mentre gli unici distacchi di giornata degni di nota sono di Agopostal, con 9 minuti, e Venturama oltre i 10. NOTA IMPORTANTE: al momento i tempi considerati sono quelli effettivi di percorrenza della tappa, cosi' come riportati ancora oggi dal sito del Tour. Le squalifiche comminate a vari corridori (dei nostri, utilizzati, sono Glomser, Bodrogi e Rogers) sembrano essere prese in considerazione dal Tour solo nella classifica generale e non in quella di tappa; attendo vostri commenti in merito, considerando che l'unico impatto significativo sarebbe per il gia' penalizzato (dalla scarsezza dei corridori schierati, ovviamente) patron. 11a TAPPA: La fuga e' questa volta molto poco significativa: gli unici schierati dalle nostre compagini sono O'Grady e Rogers, che pero' giungono sul traguardo senza conquistare abbuoni, e con solo 19" sul gruppo. Niente di nuovo dunque neanche in classifica generale, dove Cantine, grazie agli abbuoni gialli, si avvicina sempre di piu' a RaBo. Adesso ricominciamo a fare sul serio! 10a TAPPA: Agopostal e' l'unico ad approfittare della prima fuga pacco di questo Tour, e conquista cosi' l'ennesima vittoria, con un onesto bottino di 19 minuti di vantaggio sul gruppo; risultato che lo riporta in sesta posizione con un distacco ora ridotto a solo un quarto d'ora. Grossi rimpianti per Cantine Pollo, per la mancata convocazione di Sacchi, ma soprattutto per Ruggeur: "dopo il danno la beffa" dovrebbe essere il titolo di commento al Tour di Jose' Enrique Gutierrez Catalunya; non convocato con una scelta dell'ultimo minuto, lo spagnolo della Kelme provoca una caduta disastrosa alla prima tappa, causando il ritiro di Leipheimer, ed i ben noti danni fisici ad Hamilton (entrambi ovviamente compagni di squadra nella Ruggeur), e ieri decide di andare in fuga, con un guadagno non usufruibile dalla Ruggeur di un buon quarto d'ora..... 9a TAPPA: dopo una corsa tutta all'attacco, la Tullionce, che per un attimo ha avuto i primi tre in fuga solitaria (Jackshe, Parra e Casero), con Millar subito dietro ad inseguire) ha dovuto lasciare strada alle suqadre piu' serie, ed in particolare alla Brioches che va cosi' a vincere la seconda tappa consecutiva sulle Alpi, grazie a Vino, ed essendo l'unico con il terzo corridore nel primo gruppetto. Sul podio anche la Cantina Pollo di Armstrong, e la Ruggeur dell'eroe Hamilton. Brutto colpo invece per il gia' traballante Taralluccio che perde il suo capitano e chiude ultimo di giornata oltre il quarto d'ora. Unica altra squadra a pagare un distacco rilevante anche oggi e' la Gatoreddu (che, ndr, non schiera Luttenberger), con 14 minuti, che lo aiutano a consolidare l'ultima posizione in generale, con un distacco ormai vicino all'ora. Classifica generale che vede la Brioches conquistare il primo posto a spese del quasi esordiente (ci tengo a sottilinearlo data la costanza di prestazioni sinora mostrata), mentre Cantine tiene il gradino piu' basso del podio. Ormai intorno alla mezz'ora di distacco Agopostal, T&V e Venturama che, a meno di clamorose sorprese, sembrano abbandonare ogni velleita' per questo Tour. Adesso rilassiamoci un attimo, anche se il rischio fuga pacco e' d'ora in avanti dietro l'angolo. 8a TAPPA: e quando i giochi diventano duri, la Brioches svetta! Nella prima giornata con arrivo in salita, la vittoria di Mayo non basta alla RaBo per portare a casa la vittoria di tappa, che premia invece la lunga Brioches, che piazza Vino, Mancebo, Basso e Caucchioli nei primi 10 di tappa (per non parlare dei due migliori giovani, Menchov ed Astarloza, lasciati a casa...). RaBo resiste al dominio BB grazie al buon Ullrich, ed alla rinata Boogarda (che il giorno precedente aveva ceduto lo scettro di capitano a Niermann....). Chiude il podio di giornata la Tullionce, malgrado le delusioni Millar e Casero, ed i ritiri di Perez e Montgomery, grazie a Garzelli, Jacksche, e soprattutto Zubeldia rubato prima del Giro alla Ruggeur; il DS e' ancora fiducioso grazie alla solidita' della suqadra. Cantine Pollo e Ruggeur limitano il distacco rispettivamente in 5 minuti e mezzo e 7, ma la Ruggeur perde anche Toni Tauler e Goubert non sembra piu' il fenomeno dello scorso anno: vince pero' il premio (che forse trasformeremo in abbuono) per l'eroe del Tour Tyler Hamilton. Dopo si salva relativamente T&V con meno di 12 minuti, mentre per Venturama (27 minuti), Agoposta (31) e Gatoreddu (35) si parla di scoppola mica da ridere. In generale la RaBo conquista la vetta, con soli 17 secondi sulla Brioches, e meno di 2 minuti sulle Cantine. Chiude Gatoreddu a 39 minuti, che ormai spera solo in una botta d'orgoglio dei franzosi. 7a TAPPA: L'impresa di Virenque porta la prima vittoria alla storica Venturama, che rifila 6 minuti ai migliori; il DS in un'intervista mostra pero' segni di preoccupazione dato che in questa circostanza e' stato salvato nientepopodimeno che da Etxebarria e Petrov, ma i due capitani Gonzalez e Simoni sono crollati, non lasciando molte speranze per il proseguio della corsa a tappe. Il ritmo non elevatissimo del gruppo (che infatti rimane con 45 unita' all'arrivo), salva quasi tutti gli altri, tranne Gatoreddu ed Agopostal, che ne hanno solo due. Preoccupato soprattutto Agopostal che perde la vetta in generale, ed il suo capitano Botero, mentre Gato si affida ai suoi francesi a vanvera. Venturama balza anche in testa alla generale, con Cantine Pollo seconda di giornata (grazie allo scatto finale di Chavanel), e anche in generale. Gatoreddu rimane buona ultima, con lo stesso distacco, anche se da un leader diverso.. 6a TAPPA: L'ennesima vittoria di Petacchi non porta vantaggi alla RaBo che non lo ha schierato (e solo le prossime 2 settimane ci diranno se hanno fatto bene i 2 DS a tralasciare questi minuti di abbuono). Vince quindi la tappa Agopostal con il secondo posto di Baden Cooke, mentre gli altri sono tutti insieme. Ai piedi delle Alpi si puo' stilare il primo verdetto: Agopostal dominatore della prima settimana grazie alla squadra imbottita di velocisti, ma l'aver schierato Zabel al posto di Guerini paghera' a fine Tour? Tiene bene la Cantine Pollo di McEwen, e la T&V dominatrice della cronosquadre; gli altri sono tutti oltre i 5 minuti, ma non e' difficile prevedere cambaimenti sostanziali gia' dalla prossima tappa. 5a TAPPA: conquistata dalla Cantine Pollo solo grazie alla maglia verde immeritatatamente (dichiarazioni del corridore) ancora vestita da McEwen. Agopostal e' l'unico a piazzare un abbuono con Baden Cooke in terza posizione e racimola anche lui secondi che potrebbero poi rivelarsi preziosi. Certo che al terzo abbuono di vincitore mancato, iniziano a sorgere seri dubbi sulle capacita' di DS dell'accoppiata Bonetti-Capelli: non gli avrebbero fatto comodo i quasi 5 minuti di abbuono racimolati sinora dal loro capitano del Giro? E, altro lato della medaglia, non avrebbe fatto bene lo scrivente a lasciare a casa quell'ex-velocista di O'Grady, per una delle giovani promesse parcheggiate a malincuore in panchina? Vedremo le prossime giornate a chi daranno ragione. 4a TAPPA: ennesima vittoria di Agopostal, grazie ai due USPS schierati, davanti per pochi secondi a T&V, e Cantine Pollo. Pur non preoccupanti i distacchi di Ruggeur e Gatoreddu, rispettivamente ultimo e penultimo, sono gia' oltre i 4 minuti. Sul podio generale sempre piu' leader Agopostal, seguita da Cantine Pollo e T&V che scalza Tullionce. Dalla sesta posizione in giu' siamo gia' oltre i 5 minuti di distacco, ma certamente il bello deve ancora venire; per il momento un altro paio di tappa interlocutorie, e poi nel weekend finalmente le Alpi. 3a TAPPA: dal nostro punto di vista completamente insignificante, con i soli abbuoni di leader della classifica a punti (McEwen - Cantine Pollo) e miglior giovane (Cooke - Agopostal) a portare differenze ed ulteriore vantaggio per le due squadre leader. Sono risultati infatti esclusi dalle nostre convocazioni i 3 migliori velocisti di oggi: sara' stata una scelta corretta da parte dei rispettivi D.S.? 2a TAPPA: Grazie allo sprint vincente dell'Aussie Cooke, Agopostal si porta a casa la prima vittoria di questo Tour, ed agguanta momentaneamente anche la testa della classifica generale. Cantine Pollo limita il distacco grazie all'abbuono di maglia dell'altro Aussie McEwen (per un solo punto sul connazionale vincitore oggi), mentre per gli altri la tappa si chiude con un nulla di fatto, se non con un po' di delusione per la Brioches che vede il suo australiano schierato come unico inutile dei corridori proveniente da quella nazione cosi' lontana. Speriamo nelle prossime tappe. 1a TAPPA: La vittoria di tappa arride in questa circostanza alla Cantine Pollo, che usufruisce della mancata convocazione di Petacchi da parte del patron Bonetti, e della maglia verde conquistata da McEwen. Abbuono di 15" per Agopostal con Zabel, mentre tutte le altre compagini chiudono con il medesimo tempo, dato che la caduta ai 400m. dall'arrivo non crea distacchi in classifica. Ricordiamo piu' che altro la tappa per il prematuro abbandono dei gemelli americani della Ruggeur, Hamilton e Leipheimer, che mettono forse gia' in crisi una delle squadre altrimenti favorite per la vittoria finale. PROLOGO: Dominio Tullionce in questo prologo, grazie all'ottimo e sfortunatissimo Millar (spero vivamente non sia questo l'anno della sua esplosione...), al gentile omaggio della Ruggeur, Aimaro Zubeldia, ed al nuovo fenomeno Rogers, raccattato all'asta di riparazione grazie ai crediti erroneamente avanzati a Febbraio (adesso puoi dire di averlo fatto apposta). Sul podio, rispettivamente a 18 e 19 secondi, Agopostal e Ruggeur. Distacchi ovviamente abbastanza limitati, con da segnalare solo la pessima prestazione della Brioches La Barontiere, unica compagine oltre il minuto di distacco, che paga gia' errori di convocazione e scelte dell'ultimo minuto come il taglio di Astarloza (peraltro anche candidato come miglior giovine), oltre ai problemi meccanici di Ivan Basso. |