Ecco alcune ricette prese da giornali, siti o fatte da noi.
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-40%
semolino -35%
pastoncino rosso o giallo (quello x i canarini) -15%
farina gialla -10% farina di riso -Liquidi a vostra scelta
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- 1 Kg. di
polenta gialla in farina - 6 uova - 250 grammi di zucchero - 200 grammi di semolino
misto a latte in polvere - 4 cucchiai di aroma alla
fragola - 4 cucchiai di aroma allo
scopex |
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- 800
grammi di polenta gialla in farina - 250 grammi di zucchero - 4 uova - 50 grammi di latte in
polvere - Semi di canapa e mais
tritati - 5 cucchiai di aroma ''Tuttifrutti'' |
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- 500
grammi di mix - 10 ml di attirante alla
ciliegia - 5 ml di attirante alla
vaniglia - 5 ml di insaporitore alla
nocciola - 6 cucchiai di zucchero - 5 uova - 25 ml di olio d' oliva |
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- 30 %
farina di semolino - 20 % farina di soya
disoleata - 10 % farina di riso - 20 % mais destrinizzato - 10 % sodio caseinato - 10 % latte in polvere - 5 ml di olio di lino x 500
grammi - 30 % robin red |
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- 30 %
farina di semolino - 15 % farina di ceci - 15 % farina di arachidi - 15 % farina nocciole - 10 % farina di castagne - 15 % masi destrinizzato - aroma cioccolato - olio essenziale al
mandarino - 5 ml di olio di canapa x
500 grammi - 4 ml di dolcificante |
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- 300
grammi semola di grano - 200 grammi farina di soya - 100 grammi farina di mais -
200 grammi Nectar Blend birdfood - 200 grammi pastocino Cèdè - stimolatore di appetito
Sweet - 10 ml olio di oliva - 10 ml di melassa - 3 ml aroma fruttato a
scelta - 3 ml di sorbato di potassio |
1. I NODI:

Questo è il mio nodo preferito perchè è semplice da fare e dà buone prestazioni
ATTREZZATURE:
Nel Carpfishing servono attrezzature specifiche ecco quali. Per
il carpfishing vi sono delle canne apposte, robustissime, spesso a due
pezzi a innesto, e molto potenti, dalle 3 libbre in su. Molte aziende ne
costruiscono e sono tutte buone. Alcuni esempi sono la Skorpio della Solar
Tackle, le Pursuit Horizon della Nash, le Roberto Ripamonti, le Team Dream Maker
di Rod Hutchinson. Per
il carpfishing sono consigliati mulinelli abbastanza grandi, capaci di contenere
moltissimi metri di lenza, e soprattutto molto robusti. Un buon mulinello è l'Emblem
5500 della Daiwa, che tiene 500 metri dello 0,35 e 700 di treccia da 20 libbre. Nel
carpfishing si usa dello 0,35 o dei fili intrecciati (tipo dyneema), e per i
finali alcune trecce apposite (snake bite,ecc.). Nel
carpfishing esistono piombi appositi scorrevoli, in grado di essere agganciati
ad un tubicino di plastica presente prima del terminale, ma vanno bene anche
quelli in figura). Per non danneggiare i nodi, è meglio usare dei gommini o
palline salvanodo. Nel il carpfishing si usa quelli
del 4-5-6-7. Le aziende hanno costruito ami appositi per il carpfishing, perciò
si possono comprare quest'ultimi nei negozi, che rendono di più di tutti gli
altri. Nel carpfishing servono molto robuste.
COME
PREPARARE LE PARTICLES: Le
Particles (mais, canapa, Tiger Nunts ecc.) sono le esche più usate nell'ambito
della pesca alla carpa ma nel Carpfishing queste devono subire un trattamento
per far si che la fermentazione avvenga nelle nostre case e no nella pancia del
nostro amico carpinide. Per
prima cosa si prende la quantità di semi che si desidera e si mette in ammollo
in un recipiente con l'acqua che abbonda in quanto questa verrà assorbita dai
semi. In questo stato lo teniamo per un periodo che va dai 2-3 giorni. Una volta
passati i 3 giorni noterete un notevole aumento di volume dei semi e allora si
potrà procedere con la bolliture dei semi. Per la canapa il tempo di bollitura
e di circa 15 minuti per le altre Particles è di circa 40 minuti ma c'è chi le
fa bollire 30 e chi 60 !!!!!! Se sentite un odore molto forte e un po'
sgradevole e sopra all'acqua vi è una schiuma bianca vuol dire che avete
seguito il giusto procedimento !!!! Una volta bollite le prendiamo e le mettiamo
dentro ad un secchio ( MI RACCOMANDO VANNO MESSE DENTRO AL SECCHIO CON LA STESSA
ACQUA IN CUI SONO STATE BOLLITE) lo copriamo con un coperchio e le lasciamo
riposare per altri 2 giorni !!!! Alla fine del procedimento il peso dei semi
sarà quasi raddoppiato rispetto all'inizio !!!! Ora non vi resta che andare a
pesca e provarle !!!!! COME
FARSI LE BOILIES IN CASA: Riportiamo
una articolo trovato da un mio amico su un sito Internet: La
prima cosa da fare consiste nello studio a tavolino degli ingredienti che
comporranno le nostre boiles; bisogna stare attenti a non mischiare aromi che
contrastano tra loro o ad eccedere nell'uso degli stimolanti (riguardo a questo
rimando ad altra occasione). E' importante ricordare che spesso sono molto
catturanti boiles composte da sole farine, associate al mix. Solitamente,
occorre un uovo ogni 100 grammi di mix, ma la quantità varia sensibilmente a
seconda del mix prescelto; inoltre bisogna ricodare che 30 ml di liquido (aromi,
stimolanti, ecc.) corrispondono a circa un uovo. Dopo
aver mescolato in un contenitore tutti i liquidi, e in un altro tutte le farine
che ci occorrono, cominciamo a sbattere le uova. Durante lo sbattimento di
quest'ultime, versiamo a poco a poco i liquidi, e mescoliamo bene, affinchè si
ottenga un liquido omogeneo. Il
passo successivo consiste nel preparare il classico 'vulcano' con le farine,
e versarne sulla sommità il composto formato da liquidi e uova. Il tutto fatto
con la massima precisione e molto lentamente. Quando comincia a formarsi una
materia un po' più densa, tipo il pongo, bisogna utilizzare le mani, come se
stessimo lavorando alla preparazione degli gnocchi. Fatto
ciò, bisogna inserire un po' di quel 'pongo', nella pistola-estrusore e piano
piano fare dei salsicciotti, del diametro che abbiamo scelto per le nostre
esche. Prodotti i salsicciotti, si passa alla fase successiva, che consiste nel
'dare la forma' di pallina all'impasto. Qui entra in scena la tavola per le
boiles: dopo averla bagnata con un po' d'olio di semi (o con l'aroma in oilio
che abbiamo utilizzato per l'impasto), per non far attaccare l'impasto durante
la rollatura. distendiamo i salsicciotti trasversalmente e chiudiamo la tavola.
Dopo due o tre passaggi di rollatura, riapriamo la tavola e mettiamo le boiles
su una rete metallica (o sul tavolo, sopra un panno non sintetico). Pronte
le palline, viene la fase più difficile e decisiva del nostro processo di
produzione: la cottura. Esistono 2 tipi di cottura per le boiles, quella
attraverso la bollitura e quella a vapore. La cottura delle palline tramite
bollitura comporta uno sconveniente notevole: molti dei liquidi e dei contenuti
se ne vanno con la cottura. Proprio per questo il tutto deve essere fatto con la
massima attenzione e precisione. Dopo aver fatto bollire un po' d'acqua in una
pentola, mettiamo le boiles in acqua (max 20-30) e attendiamo 1 minuto o al
massimo 1 minuto e 30 secondi. Togliamo le boiles e mettiamole ad asciugare. La
cottura a vapore, molto diffusa nei Paesi dell'est (Cina e Giappone), è molto
più vantaggiosa sotto il profilo del contenuto aromatico, anche se un po' più
'lunga'. Le boiles infatti vanno lasciate sul cestellino speciale per la cottura
a vapore (se ne trovano a prezzi stracciati in tutti i
negozi di articoli per la casa) per 4-6 minuti. Se si può mettere un
coperchio sulla pentola, la cottura riesce ancora meglio. Dopo
averle cotte (se la vostra consorte non vi ha ancora cacciato di casa), arriva
un'altra fase importante della produzione delle boiles: l'asciugatura.
Asciugando bene le boiles si scongiurano drammi quali muffa e spaccature nelle
palline. La prima cosa da fare consiste nello stendere le boiles su un
carrellino che abbia una retina metallica come 'pavimento' (oppure è
sufficiente 'convertire' le scatole della frutta), e posizionarlo in un luogo
asciutto e ventilato. Se si vuole, si può cominciare l'asciugatura con qualche
passata di phon per capelli. Le esche devono rimanere sulla retina per almeno 24
ore. In queste 24 ore è doveroso controllarle e, se si vuole, spalmarle con una
soluzione di aroma+stimolatore. Dopo le 24 ore, controlliamole ancora una volta
e, spaccando una pallina in due, guardiamo la consistenza dell'interno: se
risulta asciutta, il gioco è fatto, altrimenti, lasciamole per qualche altra
ora ad asciugare. Solitamente, se l'asciugatura viene bene, risulterà molto
difficile spaccare le boiles in due. Ora
le nostre palline sono pronte e non ci resta che scegliere se usarle subito o
metterle via per future sessioni. In questo secondo caso, occorre mettere le
boiles in un sacco di cotone (mai tessuto sintetico!!!), con un po' di riso, che
assorbe l'umidità, e rimetterle ancora in un luogo asciutto e ventilato. Se non
si utilizzano conservanti, le boiles conservate in questo modo dureranno 3 o al
massimo 4 mesi, senza subire l'attacco della muffa. LE
STAGIONI DI PESCA ALLA CARPA: Noi
tutti sappiamo che la carpa è attiva tutto l'anno però bisogna avere degli
accorgimenti sui posti dove andare a pescare per far si che la nostra pescata
non vada in fumo. Ecco
allora una tabella che ci indica i posti migliori a seconda delle stagioni. STAGIONE LUOGO ORARIO 4.00-9.30
/ 17.00-22.00
LE CANNE DA PESCA
I MULINELLI
LA LENZA
I PIOMBI

GLI AMI

LE GIRELLE

IL GUADINO
Un
oggetto essenziale per qualsiasi tipo di pesca, ma spesso sottovalutato o non
citato, è proprio il guadino. Esso è molto importante, in quanto ci permette
di portare a termine il combattimento. Inoltre in esso avvengono solitamente le
ultime sfuriate della carpa, e anche per questo il guadino deve avere
determinate caratteristiche. Per quanto riguarda il carpfishing, le
caratteristiche devono variare un po', in quanto sappiamo tutti che le prede che
si catturano con questa tecnica, sono spesso molto grosse e grandi, e un normale
guadino non sarebbe sufficiente a contenerle, e a mantenere l'integrità del
pesce. Vediamo dunque le caratteristiche che deve avere:devono avere un'apertura
molto larga, in genere va dagli 80 cm a oltre un metro, e la rete deve essere
molto ampia. Le maglie della rete dovrebbero essere strette in corrispondenza di
dove la carpa si deve trovare, per fare sì che essa non si incagli
danneggiandosi, mentre più larghe nella zona che non viene a contatto con il
pesce, per facilitare l'ingresso in acqua e i vari movimenti. A questo proposito
esistono guadini appositi che hanno queste determinate caratteristiche, tuttavia
ne esistono anche con la rete che ha solo un tipo di larghezza delle maglie.
Primavera
Acque basse, canneti ed erbai, pendii più o
meno scoscesi, gradini.
10.30-17.30
Estate
Rive ombreggiate, sorgenti sotterranee, a
galla su superficie battuta da vento, in prossimità di affluenti
Autunno
Buche, acque profonde e riparate dal vento,
nelle giornate più calde vicino a riva e ai canneti ed erbai.
9.00-17.00
Inverno
Tratti calmi e profondi dei fiumi, in
prossimità di affluenti, sorgive, nei canali adibiti al passaggio
di barche, che mantengono temperature superiori. Lanche, prismate,
grosse buche, piloni dei ponti, nelle grosse curve.
11.00-15.00
