Grazie ad Antenna Sud
ed i particolare al suo Direttore Dionisio Ciccarese per la trasmissione gratuita, anche quest'anno, dello spot della FIDAS di invito alla donazione del sangue.
Il
prossimo anno l'appuntamento si svolgerà a Cuneo
Reggio Calabria, 41° appuntamento FIDAS
organizzazione nordica calore meridionale
Le riflessioni del Presidente Cravero sul 'Pianeta sangue' e sull'organizzazione interna - Splendida sfilata con i donatori FPDS in primo piano
ll
41° Congresso Nazionale FIDAS - svoltosi a Reggio Calabria nell’edificio più
significativo della città, il palazzo della Presidenza della Regione Calabria -
merita un particolare plauso da destinare a tutti coloro che hanno partecipato
alla organizzazione e, primi fra tutti, i componenti del Consiglio Direttivo
dell’ADSPEM di Reggio.
La relazione del Presidente Cravero ha toccato diversi punti e problematiche del
‘pianeta sangue’, con particolare riferimento al ruolo delle Associazioni in
quella “S.p.A.” di cui i donatori certamente costituiscono una
partecipazione di minoranza.
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Un momento della Tavola Rotonda. Da sinistra, la dott. Frisetti, l'on. Carella, il dott. Onder, il prof. Cravero, il dott. Aprili |
Ci ha illustrato la consistenza della FIDAS, che oggi conta su 359.926
donazioni raccolte nel 2001. Ha anche fatto riferimento all’adeguamento della
legge 107/90, che per una serie di tormentate vicende non riesce ancora ad
approdare alla sua approvazione.
A proposito dell’organizzazione interna, il
Presidente ha sostenuto che le Federazioni Regionali della FIDAS “dovranno
diventare il motore operativo del sistema sangue della loro Regione” e
dovranno essere punto di collegamento con la FIDAS Nazionale. Non più dunque,
come spesso nel passato, una semplice etichetta, ma una vera organizzazione che
dovrà essere dotata di adeguati mezzi finanziari. Si è infine soffermato sul
giornale Noi in FIDAS e sull’Ufficio
Stampa.
La relazione si è
conclusa con l’affermazione che rimane sempre una realtà l’assunto che vede
le associazioni sostituirsi alle Istituzioni laddove queste non arrivano: non
arrivavano ieri e trionfava l’associazionismo, non arrivano oggi e si cerca di
promuovere il “privato”. Occorre tenere alto l’orgoglio di essere
donatori, di essere FIDAS, di perseguire i principi dei nostri Statuti che
devono portare al raggiungimento degli obbiettivi che ci siamo prefissi.
Molto interessante la Tavola Rotonda "Europa - Italia: problemi
emergenti". Moderatore il noto giornalista Luciano Onder, che ha
manifestato la sua preoccupazione per l'eventuale regionalizzazione della
Sanità. L'on. Carella ha ripercorso l'iter legislativo della modifica alla
legge 107/90. Il presidente della SIMTI, prof. Aprili, ha parlato della
situazione trasfusionale che rimane preoccupante e del grande impegno della
SIMTI e delle Associazioni di volontariato.
Come sempre
entusiasmante è stata la Giornata Naz
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Folla di donatori sul lungomare di Reggio Calabria, prima della sfilata. Su tutti campeggia l'enorme cuore del gruppo mascherato di Putignano |
La FPDS ha portato nella città calabra oltre 600 partecipanti tra cui il gruppo
del “Carnevale di Putignano”. Si è trattato della partecipazione più
numerosa e colorita di tutta la sfilata.Abbiamo ricevuto il plauso degli
organizzatori reggini e, particolarmente sentito, quello del Presidente Mannino.
Avevamo promesso agli amici di Reggio tutto il nostro impegno e la promessa è
stata mantenuta.
Prossimo appuntamento, nel 2003, a Cuneo.
Quesito:
è opportuno attrarre i donatori con grossi regali?
Il parere della
Presidente della FIDAS Puglia
I mass media ci informano - con
frequenza ed enfasi allarmanti - di premi consistenti offerti da istituzioni,
aziende e quant’altro, per incentivare la donazione di sangue ed arrivare così
più rapidamente all’autosufficienza. Ed allora, ecco gli 8 viaggi-vacanza in
Tunisia sorteggiati fra gli studenti nel Nord Barese, le biciclette e le
bottiglie di vino ad Altamura, e persino la settimana in più di ferie offerta
da una società americana con sede ad Agrate Brianza (Milano).
Sicuramente queste
iniziative mirano a sviluppare - magari con strumenti ritenuti più moderni e più
incisivi - la donazione di sangue, specie fra i giovani. E so bene (perché me
ne occupo da 25 anni) che non è agevole promuoverla come gesto assolutamente
disinteressato e gratuito; ma penso che il dono del sangue debba rappresentare
il momento finale di un vero e proprio processo educativo, l’unico in grado di
modificare stabilmente la mentalità e le abitudini dei potenziali donatori. Le
stesse indicazioni, peraltro, vengono dalla legislazione vigente e dalla
Medicina trasfusionale, che da tempo riconoscono nel sangue donato
senza alcuna contropartita e periodicamente quello più sicuro per il
ricevente, mentre l’Europa si aspetta addirittura che l’Italia elimini la
giornata di riposo retribuita, in modo da garantire l’assoluta gratuità del
dono.
Per questo posso apprezzare, per esempio, le intenzioni dei Comuni che hanno
pagato le vacanze-premio citate all’inizio, ma ritengo che avrebbero fatto
meglio a limitarsi alle attività indicate nel decreto Guzzanti del 1°
settembre 1995 (fornire alle associazioni sedi e spazi per riunioni, organizzare
giornate promozionali, stampare materiale informativo).
Il
fatto è che l’educazione socio-sanitaria, che è alla base del donatore
moderno, come tutti i processi formativi deve fare attenzione a non lanciare
messaggi ambigui o, peggio, controproducenti, specie fra i giovani: sarebbe un
disastro se le migliaia di ragazzi pugliesi che donano solo
per spirito di solidarietà e di civiltà dovessero sentirsi discriminati
rispetto ai loro coetanei di qualche chilometro più in là. In campo educativo,
gli esperimenti vanno accuratamente ponderati, e in fin dei conti credo si debba
avere fiducia nella capacità dei cittadini di non inserire anche la donazione
del sangue nel grande calderone del consumismo e dell’utilitarismo.
Festeggiati
nel Teatro Royal di Bari i 20 anni della donazione a Carbonara
L'attivissima ACDS attua
la solidarietà a '360 gradi', ma il suo impegno primario è per la donazione
del sangue attraverso la Sezione FPDS-FIDAS costituita al suo interno
Vent'anni e non li dimostra! L'entusiasmo è lo stesso che il 28 marzo 1982 animò uno sparuto numero di persone a dar vita all'Associazione Carbonarese Donatori di Sangue - successivamente affiliata alla Federazione Pugliese Donatori Sangue ed attualmente Sezione della FPDS-FIDAS - che da quel momento ha avviato attività eterogenee (sportive, medico-sociali, culturali, collaborazione con altre realtà associative) ma tese alla stessa finalità: la promozione del dono del sangue.
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Il gruppo dirigente dell'ACDS e della Sezione FPDS-FIDAS di Carbonara |
Iniziative che hanno portato ad oltre 730 donazioni di sangue nel 2001; e la
festa dell'8 aprile nel Cine-Teatro Royal di Bari, è stato il giusto
coronamento di questo traguardo. Tutto è stato speciale: la scenografia, le
esibizioni degli artisti (Academy of Dance, Coro "Sudcontrocanto", il
soprano sig.na Falco, la coppia di illusionisti e prestigiatori Marvin &
Sharon, l'attore Lino Devenuto, presentatore della serata), i riconoscimenti ai
donatori con oltre 20-30-40 donazioni (menzione speciale per il sig. Cautero
Ranieri con oltre 100), agli sponsor e collaboratori, il saluto delle Autorità
comunali, portato dal dott. Filippo Melchiorre, Assessore ai Servizi Sociali,
gli interventi della prof. Rosita Orlandi, presidente regionale e Consigliere
Nazionale della FIDAS, e del rag. Domenico Dileo, Presidente della FPDS.
La prof. Orlandi visibilmente commossa, ma come sempre entusiasta, ha spiegato
che Carbonara non ha mostrato la sua validità solo nella sensibilizzazione al
dono del sangue, ma possiede una valenza più ampia, per cui l'acronimo A.C.D.S.
dovrebbe significare "Associazione Carbonarese Di Solidarietà". Ha
espresso apprezzamento perticolare per il progetto, ormai in via di esecuzione,
di installazione di un monumento alla Solidarietà nella piazza di Carbonara
(primo esempio del genere in tutto il meridione) e per la prossima pubblicazione
del terzo libro, (dopo Carbonara nel tempo del 1987 e Kailinon -
Kailia - Caeliae nel 1999, in collaborazione col Ministero per i Beni
Culturali e la Sovrintendenza Archeologica della Puglia). Ha concluso il suo
intervento con l'auspicio che si dia una spinta decisiva per il raggiungimento
dell'autosufficienza.
Significativo anche l'intervento di Mimmo Dileo che, dopo il saluto e
l'apprezzamento per la costante crescita della Sezione, ha precisato che questa
non deve essere considerata una meta, bensì una piccola tappa, anche se lunga
vent'anni. Di queste tappe bisogna raggiungerne tante da lasciare in eredità a
coloro che ci seguiranno in questo impegno.

Ospiti graditissimi il dr. Giuseppe De Stasio, ex primario del SIT del "Di
Venere", l'attuale primario prof. Raffaele Romano, il dr. Stefano
Antoncecchi, primario del SIT di Monopoli, il sig. Vito Falco, Presidente della
IV Circoscrizione, i medici e paramedici del Centro Trasfusionale del "Di
Venere", gli amici delle altre Sezioni ed una marea di soci donatori.
Grazie a tutti.
La gita in Sicilia di un gruppo ben affiatato
Anche
quest'anno l'appuntamento con la gita della Sezione Carbonarese è coinciso con
il Raduno Nazionale della FIDAS. Conseguenza: Raduno a Reggio Calabria? Gita in
Sicilia!
Prima tappa il 25 aprile: la splendida e movimentata Taormina, con il Teatro
Romano costruito in età ellenistica (III sec. a.C.), e rifatto in età romana (II
sec. d.C.), quando divenne anfiteatro per combattimenti fra gladiatori.
Quindi sistemazione in albergo a Milazzo, e nel pomeriggio visita al Santuario
della Madonna di Tindari, accovacciato su un cucuzzolo a picco sul mare: una
splendida scoperta!
Un'enorme struttura ricca di vetrate policrome e di stupendi mosaici a
tappezzare le pareti interne della chiesa.
Il 26 trasferimento ad Agrigento e visita guidata alla Valle dei templi dorici
(della Concordia, di Giunone Lacinia, di Giove Olimpo, oltre ai santuari di
Demetra e Kore). In serata sosta a Caltanisetta per il pernottamento.
Il 27 aprile rientro in "continente" ed arrivo a Reggio Calabria dove
il tentativo di visita al Museo Nazionale con i suoi Bronzi di Riace è stato
vanificato da una interminabile coda di visitatori.
Dopo pranzo, il Raduno Nazionale della FIDAS.
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E qui, oltre ad una gioia per gli
occhi davanti alle migliaia di cappellini multicolori, di striscioni e di
stendardi delle tantissime federate accorse da ogni parte d'Italia, è stata
un'emozione per il cuore la constatazione che il nostro volontariato è sempre
presente, efficiente e trova in se stesso gli stimoli per andare avanti.
Superfluo descrivere le sensazione della sfilata per il lungomare Matteotti, che
D'Annunzio definì "il più bel chilometro d'Italia", fra ali di
persone plaudenti e positivamente sorprese.
Bravi gli organizzatori reggini!!
Però - permettetemi quest'atto di presunzione - bravissimi noi pugliesi
presenti con oltre 700 persone e con 70 donatori reduci dal Carnevale di
Putignano, che precedevano un grande cuore contenitore di tutte le regioni
italiane. Un trionfo!!!! Canti, balli, slogans ed alla fine stanchi, afoni ma
felici abbiamo ripreso la via del ritorno. Ordine categorico: "Nessun
dorma!". Quale l'argomento più discusso? Naturalmente l'organizzazione
della gita in coincidenza col Raduno del prossimo anno a Cuneo...
Eccezionale: tutti donatori in famiglia (anche il cane!)
Il
sig. Agostino Di Fronzo è socio-donatore della Sezione di Carbonara dal 1982; i
figli Giuseppe e Virginio hanno seguito l'esempio appena diciottenni.
E il 1° febbraio 2001 anche la cagna Ira ha fatto la sua donazione!
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Centro
Veterinario Bari, 01.02.2001 Io sottoscritto dott. Isidoro Grillo dichiaro che in data odierna è stata prelevata dal cane maremmano femmina di proprietà del sig. Difronzo Virginio una unità di sangue per scopo trasfusionale. |
La Sezione di Adelfia: sana e con tanta voglia di crescere
Il 22 giugno, l'auditorium della scuola media "Giovanni XXIII" di Adelfia ha ospitato - grazie alla sensibilità della Preside prof. Ida Cennamo e del Consiglio d'Istituto - l'Assemblea Straordinaria dei soci della locale Sezione, convocata per eleggere i nuovi Organismi direttivi.
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| Al tavolo della presidenza il rag. Domenico Dileo, la prof. Rosita Orlandi, il Sindaco Francesco Nicassio ed il dott. Rocco De Adessis |
Sono intervenuti la prof. Rosita Orlandi, Consigliera nazionale e Presidente
regionale FIDAS, il rag. Domenico Dileo, Presidente della FPDS-FIDAS, ed il
dott. Rocco De Adessis, Vicepresidente della FPDS-FIDAS e da questa
nominatoCommissario della Sezione. Ha gentilmente aderito all'invito, ed è
stato gradito ospite, il Sindaco sig. Francesco Nicassio.
I lavori assembleari sono stati aperti dal dott. De Adessis, che ha illustrato
l'attività della Sezione di Adelfia nell'ultimo anno e l'incresciosa vicenda
costituita dall'ancor oggi inspiegabile costituzione, da parte di alcuni soci,
di un'associazione comunale autonoma di donatori di sangue.
Il rag. Dileo e la prof. Orlandi hanno colto l'occasione per approfondire
alcuni temi di carattere generale, fra cui: le finalità della FPDS, il
significato dell'adesione ad un Organismo regionale e nazionale che disciplina
il Volontariato del sangue. Hanno poi lamentato, rivolgendosi al Sindaco, il
fatto che ad un'associazione che opera ad Adelfia dal 1986 e che finora ha
raccolto migliaia di unità di sangue non sia stata ancora concessa
dall'Amministrazione Comunale una sede idonea alle sue finalità sociali.
Il Sindaco Nicassio ha ringraziato calorosamente l'Associazione per la
benemerita attività svolta, rammaricandosi di non poter concedere subito un
locale per la sede, ma promettendo che si adopererà per eliminare quanto
prima questo disagio. Ha quindi salutato l'Assemblea, che ha concluso il
dibattito dopo aver delineato le iniziative più rilevanti su cui si dovrà
incentrare il rinnovato impegno della Sezione ed ha proceduto all'elezione del
nuovo Consiglio Direttivo.
Adelfia: Consiglio Direttivo 2002 - 2004
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Vincenzo Crudele |
Presidente |
| Rodolfo Molinaro | Vicepresidente |
| Laura Turi | Segretaria |
| Domenica Ficarella | Tesoriera |
| Leonardo De Mola | Consigliere |
| Trifone De Caro | Consigliere |
| Giovanni La Firenza | Consigliere |
| Trifone Panzarini | Consigliere |
| Andrea Traversa | Consigliere |
| Simone Devincenzo | Consigliere |
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