Personaggi Storici della Nievo

Ovvero: da vicino nessuno é normale

Ecco alcuni dei personaggi tipici che hanno alloggiato alla Nievo negli ultimi anni. Molti sono sconosciuti ai nuovi nievini, troppo giovani per ricordare figure come Didier, Vinicius, Graziella, Veggian ed altri della loro generazione. Questi brevi schizzi vogliono essere testimonianza di una serie di personaggi che hanno caratterizzato lo spirito della Nievo ed hanno lasciato traccia di sé nella memoria di chi ha avuto la "fortuna" di conoscerli e condividere un piccolo pezzo della propria vita con loro !
Spero che nessuno si senta offeso: in fondo, e'solo una simpatica presa in giro... Se volete contribuire con i vostri schizzi ed i vostri ricordi relativi alla "Gens Nievica", scrivetemi !

Vinicius Ximenes Provenzano

Incredibile, strano, singolare. Questi i tre aggettivi elicitati dalla maggioranza di coloro che lo hanno conosciuto in una recente inchiesta. Un porco simpatico e fuori di testa, capace di cambiare tre facoltà in due anni senza dare nessun esame in nessuna di quelle (anche se si mormora fosse riuscito a passare metà Glottologia). Brasiliano, mantenuto a sbafo dai genitori (di cui si sussurrava fossero ricchissimi medici proprietari di alberghi e cliniche private), nei suoi due anni di permanenza a Padova riuscì a conoscere e concupire una cifra spropositata di ragazze. Come facesse, tenendo conto che era tutt'altro che un Adone e che emanava un fetore nauseabondo, non lo ha mai capito nessuno. Il fascino esotico ? La cultura latina ? La simpatia ineguagliabile ? Richiamato in patria dai genitori al termine del secondo anno, dovette abbandonare la sua amata Padova e la Goliardia, di cui era membro di primo piano (se non altro per i litri di alcool che riusciva ad ingurgitare ad ogni uscita di gruppo). Ora serissimo studente-lavoratore in quel di Rio de Janeiro, si fa vivo sempre più raramente con telefonate intercontinentali notturne per salutare i pochi sopravvissuti che lo conoscono ancora.

Michele Veggian

Il suo nome é leggenda, nei corridoi della Nievo. Su di lui si raccontano strane storie. Si dice che la sua prima parola non fu "Mamma" ma, bensì "Ippolito"; si dice che stia progettando segretamente (é ingegnere civile) un loculo nel giardino della Casa, per non doverla abbandonare neanche dopo morto; si dice che possieda tutte le chiavi delle stanze della Casa, comprese quelle dei ripostigli e dell'appartamento privato della portiera Gabriella.
Celebri le sue incursioni "abusive", i suoi sbafamenti a cena (mezzo chilo di pasta da solo), i suoi gentili "massaggi" alle pulzelle più carine della CdS. Quando l'ESU chiuderà definitivamente la Nievo, Veggian, allora ingegnere affermato, probabilmente la comprerà e ci tornerà ad abitare.

Clan Trestini

Il Clan Trestini é formato - in ordine di apparizione- da Andrea (Ingegnere), Elena (Statistica) e Samuele (Agrario). Il Clan costituisce dunque il 4 % della popolazione totale della Nievo (89 persone), stabilendo un record difficilmente uguagliabile in futuro.

Graziella

Graziella é uno dei personaggi più singolari della storia della Nievo. Milanese, studentessa di psicologia, attrice teatrale, paracadutista e modella fotografica a tempo perso, sempre in cerca di qualcosa di non ben definito, sollevò molte leggende e dicerie, amplificate come al solito da Radio Nievo. Sogno erotico di molti, amica sincera per molti altri, strana conoscente per altri ancora, é attualmente ritornata a Milano (forse l'unica città dove potrebbe trovarsi bene) per approfondire gli studi di Teatro.

Michela Figaroli

Se vedete qualcosa di nero che si muove, e'lei. Vestita sempre e solo di questo colore, il suo più grande rimpianto era di non riuscire a trovare lenzuola nere per il letto. Spiccatissimo accento bergamasco, psicologa, riservata ma di grande sensibilità Michela é misteriosamente scomparsa dopo tre anni di permanenza alla CdS, inghiottita, a quanto si dice, dal mercato degli appartamenti per studenti di Padova. Non si é più fatta vedere, con scoramento di molti suoi fans. Aveva infatti fatto colpo su un paio di nievini maschi, che se ne fecero una malattia per molto tempo. Se ne sarà mai accorta ?

Dario Zaccheroni, detto "Zac"

Zac é una figura oltemodo singolare. Un bravo psichiatra sarebbe costretto a fare una diagnosi di schizoidismo, ma noi gli vogliamo troppo bene, e non permetteremo a nessuno di dirgli la verità. Anche lui milanese e psicologo (bisognerebbe indagare sui correlati di questa infausta accoppiata sull'equilibrio mentale delle persone), Zac é riconoscibile dalla risata assurda e contagiosa e dalla massa disordinata di capelli che ondeggiano per i corridoi della CdS. Vagabonda abitualmente con una scacchiera sottobraccio, pronto a sfidare chiunque in quello che secondo lui é il gioco più bello del mondo. Strimpella la tastiera ed é sempre impegnato ad evitare il Castoro, il suo eterno nemico (al secolo: Enrico Mangini, docente di psicologia dinamica). Tra gli altri suoi hobby, i giochi di ruolo, i videogiochi e giocare con gli amici. Ogni tanto beve. Se vi state chiedendo come diavolo faccia a passare gli esami, beh, ce lo chiediamo anche noi.

Massimo Ferri

Chi se lo ricorda ? Ha soggiornato solo per un anno alla Nievo, per poi partire verso altri lidi. Scrittore di talento, e' diventato celebre per aver deciso di non dare nemmeno un esame, trovandosi così obbligato a restituire per intero i 6 milioni di borsa di studio che aveva ricevuto all'inizio dell'anno. Attenzione: la sua é stata una scelta consapevole, non un colpo di sfortuna ! Intere squadre di psichiatri stanno tentando di capire cosa lo abbia spinto a tanto. Lui, serafico, dice solo: "ne avevo voglia..."

Santina

Santina rappresenta uno dei più incredibili cambiamenti che la Nievo abbia mai sortito su uno dei suoi membri. Arrivata dal profondo sud con una scorta di santini, madonne e crocefissi piangenti da far impallidire la basilica di Sant'Antonio, nel giro di un anno si é trasformata in un'assatanata ballerina, alcolizzata e impudica. I suoi parenti ignorano cosa le stia succedendo, anche perché nelle lunghe telefonate che si svolgono settimanalmente "con giù", come dice lei, descrive, in un albanese perfetto, i suoi successi negli studi e la sua "vita ritirata". Comunque, Santuzza é molto simpatica, ed é benvoluta da tutti.

Manolo

Manolo é difficilmente definibile. Giurista di chiara fama (sono pochissimi gli studenti di giurisprudenza che riescono ad avere il posto in CdS, data la difficoltà della loro Facoltà qui a Padova), Manolo e' anche uno dei bei fusti della Nievo - o almeno a lui piace credere così. Sempre elegante ed impomatato, dalla lingua un pò troppo mordace, in fondo é anche lui, un bravo ragazzo. Da grande farà l'avvocato più ricco del mondo.

Carlo Rossi

Il Filosofo per eccellenza della Nievo. Imperturbabile, colto, intelligente, sempre silenziosissimo. Una volta che ha detto più di tre parole insieme sono svenute 10 persone per l'emozione. Appassionato di Strutturalismo Francese e marxismo anni '70, e' attualmente impegnato in un intenso rapporto con Maria, compagna di molte ore di riflessioni filosofiche. Eterno il ricordo di quando, mentre 4 ragazzi urlanti lo stavano portando totalmente vestito sotto la doccia gelata, lui, impassibile e mezzo addormentato (e senza, gandhianamente, tentare la minima reazione) chiese serafico: "Non credete che potremmo almeno parlarne ?". Indimenticabile. Ci ha traditi per la Goito, un'altra CdS di Padova.

Roberto Zompit

Roberto, oltre ad un cognome stranissimo, dispone anche di una grande simpatia. Ormai tra i "veci" della Nievo, Roberto é riconoscibile dalla capigliatura abbondante e dall'aura di fascino che sembra esercitare sulle ragazze che gli passano a tiro. Celebre la seduzione-lampo che operò, or sono 4 anni, durante la Festa della Donna nella C.d.S femminile "Meneghetti": nel giro di dieci minuti (600 secondi) entrò, si tolse il cappotto, salutò una ragazza e la convinse a portarselo in stanza. Ridiscesero mezz'ora dopo, scarmigliati ma felici. Famose anche le sue scazzottate con gli avieri americani della Base di Aviano (abita la': una volta ne mise in fuga dieci da solo. Beh, più o meno... Almeno si può dire che li abbia fatti correre parecchio :-)) Roby, a votazione di maggioranza, é stato recentemente insignito del titolo di "Ingegnere Chimico più simpatico della Nievo".

Sandro Niro

Sandro é un animale interessante. Si dovrebbero dire molte cose su questo singolare figuro che si aggira nottetempo per i corridoi della Nievo con sordide videocassette sottobraccio. D'altra parte, gli abbiamo promesso di non essere troppo cattivi con lui, e rispetteremo la nostra parola. Basterà dire che é uno psicologo, fenomenologo, ermeneuta e letterato di insigne livello; cinefilo accanito (capace di stare sveglio fino alle 4 del mattino per vedersi film sconosciuti financo ai critici più famosi), ha tentato senza successo un'opera di alfabetizzazione cinematografica alla Nievo (organizzando cineforum su Bunuel, Pasolini, Kieslowski, Fellini, Bergman...), per poi rinunciarvi quando, una sera, tutti i suoi discepoli si sono recati in massa a vedere un film per soli adulti in un celebre cinema a luci rosse di Padova invece di andare a vedere "Il Bandito Giuliano" nella sua stanza.
Molti cantastorie hanno rimato il suo amore amaro, rimasto nell'aere, per la bionda trevigiana che lo ha ispirato per mesi e mesi... Ma ahimé il Signor non volle...
Molte altre donne aspettano però di conoscere la sua sensibilita' ed intelligenza...ed allora Egli diverra' Fiamma, e le donne Falene da essa irresistibilmente attratte !

sandroubriaco Ed ecco una sua terrificante immagine, eternata e consegnata al Pubblico Ludibrio: Sandro Ubriaco ! Non avreste mai potuto pensare che potesse cadere così in basso ? Ebbene, ora ne avete la triste riprova...

Gianni C.

Gianni era il Rivoluzionario della Nievo. Definibile come "piuttosto di sinistra", frequentava quasi tutti i giorni i Centri Sociali di Padova (Gramigna e Pedro), ascoltava solo Radio Sherwood e leggeva esclusivamente il Manifesto, "quel giornale reazionario". Scazzatissimo ma intelligente scienziato politico in erba, vagabondo di mente e di spirito, riuscì non si sa come, a mettersi insieme (primavera 1994) con una ricchissima e bellissima Fisica inglese, Alex (non fatevi ingannare dal nome, era decisamente una donna !), in Italia con l'Erasmus. Dopo essersi fatto mantenere da lei per un paio di anni, tra soggiorni in castelli scozzesi e viaggi spesati per il mondo, Gianni la lasciò. Ora trasferitosi e laureatosi in Inghilterra, il suo ricordo rimane indelebile nei nostri cuori e, forse, negli archivi della DIGOS padovana.

Nicolas

Nicolas è stato uno degli Erasmus del 1996-1997. Terribile rompiscatole, senza il minimo sospetto che la sua logorrea assordante e priva di soluzioni di continuità potesse anche solo vagamente infastidire i restanti 88 abitanti della Casa, Nicolas ha rappresentato per molti l'occasione per mettere a dura prova la propria francofilia. Apprezzato da molti per la simpatia e le occasionali battute argute (qualcuno diceva malignamente che, sparando 1000 cazzate al giorno, necessariamente 3 sono intelligenti), Nicolas é ritornato in Francia dopo aver intuito che i suoi velati tentativi di abbordare i maschi più muscolosi della Casa erano destinati al fallimento. Il suo ricordo aleggia ancora per i corridoi...

Simone Del Rosso

Lui: il Grande, unico, inimitabile Toscanaccio della Nievo. Tra depressioni esistenziali e modelli mentali cognitivisti, tra acide considerazioni pessimistiche sulla mancanza di Senso nella Vita e nell'Universo tutto e la bellezza della statistica psicometrica, le coordinate esistenziali ed ontologiche di questo burbero ma simpatico "vecchio" della Nievo si sono snodate tra le mura della Casa e sono eternate in questa pagina. Di lui si potrebbero raccontare le delusioni e le gioie d'amore con le studentesse di Psicologia; le disillusioni epistemiche sulla psicoanalisi; la ferocia politica; l'accento spiccatamente fiorentino che risuonava per i corridoi con enorme sollazzo della Comunita' tutta; lo spleen grigiastro che colorava le sue prospettive di vita (Lavoro ? non lo troverò mai. Amore ? Non esiste. Governo ? c***o. Amicizia ? Tutta Ipocrisia... -avanti così per qualunque argomento). Simone, ci manchi !

Davidino

Davidino è a tutti gli effetti, uno dei più singolari personaggi che abbiano mai abitato nella Casa. Psicologo milanese (un altro !), Davidino era alto, bello e biondo...più o meno. Lunghi capelli al vento, "chiodo" sempre addosso, assolutamente fuori di testa, passava il suo tempo tampinando le ragazze, ballando fino a notte fonda all'Athanor, tentando (invano) di imparare l'inglese ed intrattenendo lunghe conversazioni con il ragnetto che si teneva in stanza per vincere, con la tecnica del flooding, la sua aracnofobia. Le persone che lo conoscevano passavano il loro tempo a chiedersi se era un ragazzo maturo che faceva finta di essere "fuori", oppure un ragazzo "fuori" che, per puro caso, a volte sembrava normale. Innegabili comunque la sua disponibilità e grande simpatia, e, singolare per uno studente della Nievo, la grande preparazione e capacitß*di studio. Ormai fuori corso, le sue ultime tracce sono state avvistate sui Colli Euganei. Torna fra Noi !

Helga Plankensteiner

Helga, la nostra Heidi austriaca, può definirsi una delle Erasmus ontologicamente più singolari della storia della Comunità Europea: é un'italiana che ha svolto l'Erasmus in Italia. Una situazione quanto meno singolare. Ma il mistero é ben presto spiegato: Helga, Vipitenense o su di lì "studia" Giurisprudenza presso la facoltà austriaca di Graz, dove vanno un sacco di ragazzi altoatesini. A tutti gli effetti, era dunque una studentessa "straniera"....straniera che abitava più vicino a casa del 90% degli studenti italiani della Nievo. Di lei, indimenticabili i ricordi dei possenti Jodel che cantava tutte le mattine a voce spiegata dall'alto delle mura della Nievo (stando in alto le tornavano in mente le sue montagne...), i costumi folkloristici tipici del sudtirolo (jeans e lacoste), le mille voci sulle sue avventure sentimentali che la riservatezza mi impone di tacere :-); i dolci tipici delle vallate austriache che preparava con una lacrima di nostalgia tutte le domeniche mattine (Cassata alla Siciliana e Pastiera Salernitana). Di lei ci e' anche rimasto un piccolo graffito sul muro situato davanti ai telefoni, nell'atrio della Casa: "Sarò sempre con voi, Helga". Sotto, l'anno seguente, una mano ignota e malefica ha aggiunto: "Ma chi diavolo sei ?". Freddo segno della labilita' delle memorie e degli affetti. Ti vogliamo bene, Heidi !!
Dopo aver letto questa pagina, Helga mi ha mandato una bellissima email, che merita di essere riportata in versione originale: a testimonianza della fallacia anche della mia memoria. N.B.: il riferimento a Varese non é casuale: il simpatico autore di queste note proviene infatti da quella ridente cittadina. "Ciao Luca, ti ringrazio tantissimo per le (tante) cose che ricordi di me. Devo però (da tipica tedesca pignola - scherzo!!!!) fare alcune precisazioni. La città più vicina al mio paese é Brunico, non Vipiteno. Forse conosci Brunico per la sua magnifica squadra di Hockey sul ghiaccio. Hanno battuto mille volte il Varese. E poi la città austriaca dove studio non é Graz ma si chiama Innsbruck. Sicuramente é difficile per te pronunciare questa parola correttamente, ma importante é che la scrivi in modo giusto. Bene, questo é tutto! No, hai dimenticato anche lo speck che portavo spesso da casa e che derivava dai nostri maiali sani e felici. Okay, ti saluto! Salutami Vale e Santina !! Helga."

Giovanni Spani

Diavolo, l'ho avuto accanto per quasi un anno e non mi era venuto in mente di metterlo dentro ! Un personaggio singolare come Giovanni non può non essere citato... Ma chi é l'Uomo Giovanni Spani ? Chiediamocelo. C'e' chi vorrebbe ridurlo ad un imprecatore di grande levatura artistica: le sue accorate invocazioni del Signore dei Cieli nei momenti di picco dei suoi trascinamenti estatici hanno lasciato il segno nella psiche di più di una ragazza. C'e' chi, con perfidia, vorrebbe ricordarlo come l'Uomo-Croce Rossa, sempre pronto a tirare fuori defibrillatori e polmoni d'acciaio davanti a taglietti insignificanti e piccole punture di zanzara; c'e' chi, infine, lo ricorda come l'Uomo-Virus, con chiaro e malevolo riferimento al simpatico virus informatico che si é mangiato qualche decina di pagine della sua tesi. Dei giorni del virus abbiamo tutti un chiaro ricordo, quando i lamenti ininterrotti di Giovanni risuonavano a tutti i piani ed a tutte le ore. Bussava alle tre del mattino alla porta di tutti gli ingegneri della Casa per chiedere disperate consulenze e parole di conforto. Si mormora che si sia recato perfino dall'edicolante di fronte alla Nievo per chiedegli, lacrimante, consigli su come salvare i suoi beneamati files. Povero Giovanni, e poveri files.
Si ricordano ancora le sue imprese di "voleur" alla Virgin di Londra, e le sue disavventure alla dogana greco-turca, quando alcuni agenti dell'antidroga lo scambiarono per un corriere d'armi croato che tentava lo scambio eroina- kalashnikov (infuriava ancora la guerra civile nell' ex-Jugoslava). Non ci credete ? Chiedetelo a lui ! Comunque, Virus ed Kalashinkov a parte, Giovanni e' un bravo ragazzo. Anche se è di Treviso...

Davide De Cet

Davide De Cet, detto "Il Rosso", o il "Vichingo", è stato lo sciamano-hacker della Nievo per un paio di anni. Un'accoppiata singolare di interessi ed attitudini: dai sistemi operativi alle tecniche di visualizzazione mentale, dalle configurazioni di sistema ai Viaggi astrali, Davide si trovava a suo agio in ogni ambito. E' stato celebre come coltivatore di erbe psicotrope (non pensate male: voleva solo emulare Don Juan), chitarrista instancabile, videogiocatore accanito, esperto cuoco ed elegantissimo latin-lover. I suoi lunghi capelli rossi e la sua statura non indifferente hanno fatto impazzire più di una giovane pulzella; cosa che lo faceva indubbiamente soffrire, poiché egli cercava donne elevate spiritualmente, possibilmente incantatrici capaci di prepare vaporosi filtri magici al chiaro di luna piena. Dopo il soggiorno nievico é fuggito nella Perfida Albione, dove, gettati al vento i suoi brillanti studi di Psicologia, ha iniziato ad occuparsi della Nobile Scienza Antropologica. Tra soggiorni in Messico sulle piste di Castaneda, lunghi giorni passati a chattare in fredde computer-rooms, tristi tramonti londinesi riempiti dalla musica della sua chitarra, Davide si appresta a percorrere le Strade del Mondo con intelligenza e non comune saggezza... Buon Viaggio, Davide...

Valentina Lorandi

Valentina, l'astronoma-economista della Nievo, si caratterizza per l'abbigliamento elegante, la muscolatura da Assaltatore Paracadutista e la diabolica tattica scacchistica. Donna con le idee chiare sul suo futuro (Frase tipica del primo Anno: "dedicherò la mia vita allo studio scientifico delle Stelle"; Frase tipica del quarto:" dedicherò la mia vita al profitto bancario"), Vale é passata dalla Facoltà di Astronomia a quella di Economia senza pudore, vendendo la propria brillante intelligenza al Sistema Capitalista (ed alla Nuova Banca di Credito di Trieste). Parlarle un paio di anni fa significava sentirsi trasportati nell'empireo ultralunare della passione scientifica, e nei suoi occhi si poteva vedere il sogno di un'Umanità tesa a conoscere i segreti dell'Universo; oggi, al massimo, si può intravedere il simbolo del dollaro. Ma attenzione ! Vale e' l'unica economista umana e simpatica dell'emisfero occidentale ! Sportivissima, brillante, bergamascamente un pò riservata, é una delle "vecchie" della Nievo, presso cui soggiorna ormai da 4 lunghi anni. L'autore di queste righe se la ricorda ancora giovane, quando, in una tetra sera autunnale del 1994, le si avvicinò chiedendole timidamente un'informazione e lei, altezzosa, rispose: "Non parlo con le matricole, io...". :-) Ah, i bei tempi andati...

Roberta De Masi

Roberta ha l'onore di essere inserita in questo elenco di personaggi a soli tre giorni dal suo arrivo alla Nievo. Matricola di Psicologia giunta dal Profondo Sud, Roberta si é già fatta conoscere per la singolare timidezza: provate a guardarla negli occhi ed a dirle di togliersi il pollice dalla bocca e la farete arrossire in maniera leggendaria. Siamo però tutti fiduciosi che i prossimi mesi alla Nievo le saranno di aiuto per trasformarsi come Santina (vedi sopra). Ed i primi risultati si sono già manifestati: a 72 ore dal suo arrivo é già uscita 3 volte a bere con i nuovi amici. Chissà che cosa farà alla fine dell'anno...

Nina

Nina, di cui ignoro il cognome, é una singolare Erasmus tedesca la cui attività principale consiste nel saltellare gioiosamente da una parte all'altra della Casa. Gestualità vivace, passione per la birra, sempre sorridente, Nina ha due grandi pregi. Il primo consiste nel numero elevato di amiche teutoniche che conosce e che ci fa gentilmente conoscere; il secondo é che é l'unica studentessa di Giursiprudenza simpatica e umana che abbiamo fino ad ora conosciuto... o quasi. Eterni ed incorreggibili i suoi errori grammaticali: "Lei" al posto di "Loro", "divertimento" al posto di "divertire": generazioni di linguisti e psicopedagogisti hanno fallito nel tentativo di farle capire che sbaglia.

....Ehm...Feyerabend, a.k.a Sant'Ippolito, a.k.a. Luca

Ehi, questo sarei io, l'estensore di queste pagine. Che dire ? Non credo di poter essere acuto ed ironico verso me stesso :-) Sono troppo narcisista, per farlo con equità ! Vi annuncio solo che stamattina 31/5/99 ho consegnato la Tesi, un bel malloppo di 450 pagine, intitolata "Risoluzione abduttiva delle anomalie e costruzione dei significati scientifici". Ve ne frega qualcosa ? A me, si: ho un ricarico di pulsioni libidiche sulle mie parti narcistiche che mi basta fino al 2010. En passant: mi spiace di non aggiornare di frequente questo sito. Forse adesso che sarò più tranquillo riuscirò a scrivere qualcosa di corposo da aggiungere... state sintonizzati ! A proposito... mi sono laureato !!! Il 23/6/1999, Luca è diventato Dottore !
Bello, vero ? :-D Si, lo so, sono sfacciatamente narcisista... ma anche enormemente felice !!!

fotowebcam In questa foto dai colori delicati potete ammirare il bell'uomo che ha scritto queste pagine, mentre è intento a mostrare ad un'amica questo sito. Quale perfetta circolarità escheriana !

Entro breve, verranno aggiunte altre biografie.
Se tutto questo non vi basta, allora potreste essere interessati alle Leggende Urbane della Nievo !

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