"Fissando le sue equazioni
un uomo dichiarò che l'universo aveva avuto un inizio.
C'era stata un'esplosione, disse.
Un'esplosione primordiale e l'universo era nato.
E si sta espandendo, aggiunse.
Calcolò perfino la durata della sua esistenza:
dieci miliardi di rivoluzioni della Terra intorno al sole.
L'intero globo applaudì;
stabilirono che i suoi calcoli erano scienza.
Nessuno pensò che suggerendo l'idea dell'inizio
dell'universo
quell'uomo aveva semplicemente rispecchiato la sintassi della sua lingua madre;
una sintassi che esige un inizio, come la nascita, e uno
sviluppo, come la maturazione,
e una fine, come la morte , in qualità di fatti.
L'universo è nato
e sta invecchiando, ci assicurò l'uomo,
e morirà, così come muoiono tutte le cose,
come lui stesso morì dopo aver confermato a livello matematico la sintassi della sua lingua madre.
p.7 de "Il Lato Attivo dell'Infinito",1997
N.B.Le evidenziature non erano presenti nel testo originale.