| Valencia |
| Alla fine ci siamo ridotti al 30 dicembre per prenotare il breve viaggetto a Valencia. Abbiamo sperato fino alla fine che uscisse fuori qualche offertissima economica per capodanno. Ed � allora naturale dubitare della crisi economica di cui si parla tanto... Comunque alla fine abbiamo prenotato da Edreams con pagamento via Internet, volo Ryanair + 4 notti in hotel 4 stelle ci � venuto 490 euro a persona. Gli orari erano perfetti, partenza alle 18 del 2 e ritorno alle 21.30 del 6. L'Hotel era il Ayre Astoria Palace, nel quale purtroppo la colazione non era compresa,la jacuzzi era temporaneamente fuori uso e anche il centro fitness aveva dato forfait... venerd� 2 gennaio Abbiamo raggiunto facilmente l'hotel con la metro, splendidamente collocata proprio sotto al piano degli arrivi. Le linee 3 e 5 partono con frequenza e tagliano il centro della citt� da parte a parte orizzontalmente. La fermata Xativa, proprio accanto alla Plaza de Toros e alla Estacion del Norte, � a 20 minuti dall'aeroporto e si trova a circa 500 metri dall'Hotel, solo pochi passi da Plaza del Ayuntamiento, probabilmente la pi� bella della citt� e sicuramente la pi� grande. Arrivando di sera, abbiamo solo notato i luminosi addobbi natalizi e rimandato alla mattina seguente l'attenta osservazione dei palazzi. Una volta lasciate le borse in stanza (molto spaziosa, bagno grande e pulito) ed esserci rapidamente rinfrescati, ci siamo incamminati verso la Plaza de la Reina, la piazza pi� bella, quella che presenta uno dei portali di accesso alla splendida cattedrale, nonch� il bel campanile del Miguelete. La piazza � stupenda, di sera le illuminazioni valorizzano la facciata della cattedrale e l'atmosfera romantica del centro storico. Sulla piazza si aprono diversi locali invitanti, tapas e paella fanno la loro figurona sugli espositori, mentre non sono affatto invitanti (almeno per noi...) i locali non spagnoli. Ci facciamo tentare dalla catena "100 montaditos", un locale pieno di persone e tavolinetti, dove si compila un menu preimpostato per scegliere gli aperitivi (ottime le olive e le patatine fritte) e appunto i montaditos. Si tratta di piccole baguette, farcite in 100 modi diversi, praticamente tutti da provare...Dal jamon serrano al queso iberico, dal pollo ai gambas, ognuno � un piccolo gioiellino artistico che si illumina una volta in bocca. Se avete fame c'� il menu da 20, ma gi� con quello da 12 potrete saziarvi a volont�. Abbiamo speso 17 euro con 2 birre a la jarra e patatine fritte (fate attenzione che le patatine vengono messe anche sulla tabla dei montaditos). Ora siamo davvero stanchi e dopo una passeggiata nell'adiacente barrio del carmen ce ne torniamo in albergo, dove confermiamola notizia letta su Trip Advisor, che cio� le bottigliette di acqua minerale del frigo sono gratuite! sabato 3 gennaio La mattina seguente, per la colazione abbiamo purtroppo scelto male, fermandoci in un locale poco armonioso e pieno di fumo (cosa abbastanza normale per la Spagna, dove il divieto non vige). Ma ci saremmo rifatti le mattine successive, scegliendo la cioccolateria "Valor" sulla Plaza de la Reina. La prima tappa � l'Oceanografico, dove arriviamo dopo una lunga e piacevolissima passeggiata attraverso i giardini del Turia, laddove una volta scorreva il fiume che ora viene deviato per evitare le inondazioni nei periodi di piena. Adesso questo tratto della citt� che volge verso la nostra destinazione � costellato di giardini e vialetti, attraversando un lastricato con una fontata che somiglia moltissima a quella di Bethesda nel Central Park di New York. Ancora avanti, si incontra il Gulliver, una sorta di parco giochi per bambini, dove una enorme riproduzione di Gulliver incorpora dei grandi scivoli e attrazioni varie. Ottimo passatempo per bambini e.. anche per grandi! Proseguendo, le costruzioni di Calatrava si avvicinano sempre di pi�, diventando man mano sempre pi� incredibilmente maestose ai nostri sguardi. Opere davvero stupende, modernit� e genio fusi insieme per un risultato magnifico. La scelta � quella di non visitare la Ciudad de las artes y de las ciencias, ci concentreremo solo sull'Oceanografico, a detta di molti il migliore d'Europa. Il biglietto di 23,90 euro viene completamente ripagato dalla visita dei vari acquari, suddivisi per zone climatiche (Mar Rosso, Artico, Antartico, Tropicale, ecc.) e del delfinario, dove in un'arena enorme e ben attrezzata viene allestito 3 volte al giorno uno spettacolo davvero entusiasmante. Un gruppo di istruttori guida una ventina di delfini in una serie di prodezze irresistibili per grandi e piccini, coinvolgendo il pubblico con simpatia. Lo spettacolo dura poco meno di mezz'ora ma ne vale la pena, ve lo dice uno che per principio � contrario all'addomesticamento degli animali... Le vasche dei pesci e dei mammiferi sono molto interessanti, ci sono foche e beluga, squali e razze, pesci colorati e barracuda, conchiglie e pinguini. Non avevo mai visto la razza da cos� vicino, il muso completo di occhi, naso e bocca la rendono inquietante ma estremamente affascinante. Quando alle 18.00 siamo usciti dalla struttura eravamo piuttosto stanchi e desiderosi di prenderci un bel caff�. Fuori era gi� buio, pioveva e la temperatura non era piacevolissima, cos� abbiamo deciso di imbucarci nel centro commerciale che si trova di fronte al magnifico ponte bianco progettato da Calatrava. Sotto un ombrello di fortuna che ci eravamo portati da Roma, abbiamo raggiunto il calduccio del multipiano e approfittato per sederci qualche minuto a riposare, godendoci dal terzo piano dell'edificio le belle luci delle strutture che risaltavano nell'imbrunire. Una volta usciti, abbiamo aspettato per una ventina di minuti l'autobus che ci avrebbe riportati verso il centro citt�. Purtroppo quella zona non � servita dalla metro, soltanto autobus o taxi. Con un tempo meno impervio ci saremmo probabilmente fatti anche una piacevole passeggiata nelle luci della citt�, ma la pioggia battente ci ha costretti ad aspettare il mezzo pubblico numero 35 sotto ad una tettoia.Una volta rientrati in albergo, ancora una volta ci siamo cambiati e sotto una pioggerellina costante ci siamo avviati alla ricerca di un ristorante. Questa volta avevamo deciso di mangiare paella, cos� dopo qualche giro per scovare un posto non troppo turistico n� troppo affollato, ci siamo fermati da "Bodeg� de la Sarieta", Calle Juristas 4, un posto carino e dall'aspetto casareccio. Abbiamo preso due "Tinto de Verano", una paella di verdure ed una di marisco. Nel vino c'era troppo ghiaccio e la paella era buona ma non eccezionale. La cuenta: 26 euro. Per concludere la serata, ci siamo presi un dolce in una delle caffetterie in Plaza de la Reina, ma neanche con questo siamo stati troppo fortunati. Infatti, nella cioccolateria Valor non c'era posto e alla fine ci siamo dovuti accontentare di una pasticceria dall'altra parte della piazza non proprio degna del posto. La giornata comunque poteva considerarsi finita e ce ne andiamo a dormire sperando che il giorno successivo non piova, avremmo intenzione di andare all'Albufera. |