Bominaco S.Stefano di Sessanio Rocca Calascio
Il paese
S.Stefano di Sessanio � uno dei meravigliosi posti che si possono scoprire all'interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Si pu� raggiungere dall'autostrada A24 Roma-L'Aquila, uscendo a L'Aquila Est e proseguendo per circa 20 km sulla SS17 in direzione Pescara. Al bivio per Barisciano si prosegue in salita per circa 10 km e quasi all'improvviso, sulla destra, appare la torre medicea, nel mezzo del centro storico del paese. Il piccolo agglomerato di costruzioni sembra incastrato tra i monti, la bianca roccia calcarea (con cui sono costruite quasi tutte le sue abitazioni) si staglia lucente nella valle e si fa via via pi� reale man mano che ci si avvicina, attraversando in lunghezza le poche case del rione Borgonovo. Proseguendo, a sinistra in basso appaiono il piccolo laghetto e la chiesetta, immerse nella Piana di Campo Imperatore. Dopo pochi metri, in corrispondenza del
cantone, a destra una ripida salita alberata porta direttamente al centro storico costeggiando le "case mura". A questo punto � conveniente lasciare la macchina e proseguire a piedi, sia per evitare di incastrarsi nelle stradine del paese, sia per evitare di portare rumori molesti nel tranquillo borgo. Dopo qualche minuto vi troverete a passare sotto la porta di ingresso al paese, su cui appare lo stemma dei Medici, storici possidenti di questi posti. Dopo la porta c'� la piazza principale, sulla sinistra la chiesetta ed un alimentari, sulla destra il bar, un negozietto di artigianato ed il B&B La Casa Su, facente parte delle Dimore del Borgo.
Per vedere S.Stefano bastano poche ore, ma il bello � fermarsi a godere dei silenzi, degli odori, dei panorami offerti da questo rinomato borgo. Il riposo � d'obbligo, passeggiate, assaggini, belle mangiate. Ogni angolo merita uno sguardo, il tipico odore di caminetto merita di essere assaporato ad occhi chiusi. Abbiamo fatto subito visita alla torre, pare che sia visitabile ma purtroppo non era aperta. I vicoletti sono stretti, alcuni sboccano su piccole incantevoli radure, tutti meritano di essere percorsi almeno una volta. Per acquistare i prodotti tipici, primo tra tutti le lenticchie nere, ci sono 2-3 aziende agricole. Non � il caso di fare nomi, ma noi abbiamo preferito quella meno pubblicizzata,  a gestione familiare ed evidentemente genuina e corretta. Provate qualche formaggio, se vi piacciono quelli stagionati avrete l'imbarazzo della scelta. E poi farro, orzo, cicerchia, c'� di che preparare delle cenette succulente...
Dormire
Noi abbiamo dormito in uno dei nuovissimi appartamenti in legno nel rione Borgonovo, solo perch� non c'erano posti nel centro storico. Il costo del pernotto con colazione � stato di 30 euro a persona, spostandosi in altri posti di accoglienza si pu� oscillare al massimo di 10 euro.
Mangiare
Di sicuro non si rimane a bocca asciutta a S.Stefano. Tra i posticini presenti avrete l'imbarazzo della scelta, sono tutti attrezzatissimi per offrire ottimi piatti tipici a prezzi abbastanza contenuti. Tra quelli da provare c'� sicuramente "La Locanda sul lago", situata proprio di fronte al laghetto citato sopra e raggiungibile prendendo la strada per Calascio e girando a sinistra in corrispondenza del bivio per la Piana di Campo Imperatore. I prezzi medi per un pasto abbondante sono di 20 euro a persona.
Internet: www.lalocandasullago.it. Per prenotare: 0862.899019 - 3493698107
Le case mura
Le "case mura" sono costruzioni con la duplice funzionalit� di case e fortificazione, oggi ristrutturate ed alcune utilizzate come strutture di accoglienza turistica, come per esempio le
Dimore del Borgo. L'arredamento di molte di queste risale ai primi del novecento, quando S.Stefano contava pi� di 1000 abitanti, contro i 100 di oggi. A quel tempo si faceva ancora la transumanza, ovvero lo spostamento dei pascoli durante l'estate verso il Tavoliere delle Puglie, non troppo distante da queste zone. Tutti avevano le bestie e le terre da coltivare e la stalla era anche laboratorio artigianale. Sui livelli pi� bassi i muri sono spessi e le finestre piccole, per il clima rigido ma anche per paura dei nemici; salendo si allargano le finestre e si stringono i muri, anche perch� ai piani pi� alti vivevano i pi� ricchi, che potevano permettersi la legna per il camino. Solo le camere da letto erano piccole e chiuse, per mantenere il poco calore prodotto dall'antico prete, lo scaldino a brace. Oggi le cose sono cambiate, i termosifoni e le docce hanno reso la vita degli abitanti comoda e godibile anche d'inverno. Dal 2006 � arrivato anche il metano, che ha sostituito le bombole a gas.
J'Abruzze - Canto popolare
S� sajitu aju Gran Sassu,
s� remastu ammutulitu,
me parea che passu,
passu se sajesse a j'infinitu.

Che turchinu, quante mare,
che silenzie, che bellezze,
pure Roma e j'atru mare
se vedea da quell'ardezza.
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