| 31 agosto Siamo arrivati a Trelew alle 11.00 e dopo solo un quarto d'ora abbiamo preso il pullman per Puerto Madryn. Dopo 45 minuti di viaggio eravamo in stazione. Dopo uan colazione seduti, siamo andati a chiedere all'ufficio turistico informazioni sugli alloggi. Il miglior compromsso tra economicit� e accoglienza � l'ostello "El retorno", 65 pesos a notte e bagno privato. Una remise ci accompagna nella Calle Mitre 798 e facciamo conoscenza con Gladys, una signora di origini italiane (nonno friulano) molto simpatica e gioviale. Avevamo molta fame e quindi chiediamo subito un consiglio su dove mangiare. La "Cantina El Nautico" � situata a due isolati di distanza, in Avenida Julio A. Roca 790, e complice un vento tramontana fortissimo abbiamo deciso di non vagare inutilmente nelle vie deserte della citt�. Un'ottimo consiglio, il men� executive da 22 pesos a testa si dimostra molto buono. Il piatto forte sono i "tellerinos de marisco", una zuppa di pesce ottimamente condita e saporitissima. L'escursione per l'avvistamento delle balene l'abbiamo prenotata direttamente dall'ostello, Gladys ci ha consigliato una agenzia di sua conoscenza e le abbiamo dato fiducia anche questa volta. Il costo era di 100 pesos a testa, la partenza fissata per le 8.00 della mattina successiva. 1 settembre Puntualissimo, il pulmino ci � venuti a prendere alle 8.00, destinazione Puerto Pyramides. Prima di raggiungere questa piccola cittadina ci siamo fermati per una quindicina di minuti all'ingresso del parco. La guida ci ha fornito alcune informazioni sulla storia e la fauna del parco. Dopo aver pagato l'ingresso (35 pesos cada), abbiamo ripreso il viaggio verso il punto di imbarco. Abbiamo fatto il biglietto per la navigazione, indossato il salvagente ed in gruppo siamo andati sulla spiaggia, dove una imbarcazione arenata ci aspettava pronta a prenderci a bordo. Un trattore ci ha poi trascinati in mare fino ad un punto sufficientemente profondo. La navigazione � durata circa un'ora. Da lontano, appena partiti, abbiamo subito avvistato alcune otarie sulla banchina. Ma lo spettacolo delle balene era imminente, dopo qualche minuto questi mammiferi enormi hanno iniziato a comparire un p� ovunque. Si trattava di esemplari che arrivavano fino a 15 metri, alcune femmine con il cucciolo (2-3 metri) nelle vicinanze. La nostra barchetta di una decina di metri veniva sbatacchiata parecchio dalle onde dell'oceano, alcuni ragazzi in gita scolastica hanno passato l'intero viaggio seduti con una busta a portata. Una esperienza che non dimenticheranno, in ogni senso. Nel frattempo i soffioni di questi fantastici animali attiravano la nostra attenzione di continuo, le macchine fotografiche non avevano tregua. In alcuni istanti, erano a meno di un metro dalla barca, potevamo quasi toccarle. Siamo venuti a sapere che i progenitori delle balene sono gli stessi degli ippopotami, e osservando entrambi se ne pu� avere conferma. Il muso era ricoperto di callosit�, escrescenze simili a rocce formate da microorganismi. Questi agglomerati sono talmente caratteristici di ogni esemplare da consentire agli studiosi di riconoscere i singoli animali. Mentre scattavo foto a destra e manca, mentre la mia voglia di naturaleza veniva appagata da queste stupende visioni, mentre le balene soddisfacevano il nostro istinto primordiale di avvicinarsi al mondo animale, pensavo al disturbo che una barca a motore arrecava a questo mondo. Centinaia di gite, ogni giorno, motori potenti asserviti all'ingordigia dell'uomo e alla sua voglia di cacciare i particolari fotografici come cimeli di una vacanza. Non ero triste, speravo solamente che questo esile equilibrio tra uomo e natura potesse mantenersi nel futuro il pi� a lungo possibile. Ogni essere vivente dovrebbe avere il diritto di accostarsi alla natura, per pensare, per godere, per ritrovarsi. Con questo subbuglio dentro tornavamo a riva, soddisfatti di aver potuto vedere le balene nel periodo della riproduzione. Era ormai ora di pranzo, alcune persone del gruppo cedono alla tentazione di mangiare in un ristorante. Noi qui abbiamo mangiato solamente una buona zuppa, era inclusa nel prezzo dell'escursione. Per il resto eravamo attrezzati come al solito, panini e frutta erano pronti e freschi nel mio zaino. Ci siamo sistemati al tiepido sole primaverile e in compagnia di un cagnolino che ha gradito molto il prosciutto cotto abbiamo consumato il pasto ristoratore. Alle 13.45 siamo ripartiti per la Caleta Valdes, un'oasi naturalistica protetta dove in questa stagione si riproducono gli elefanti marini. Siamo arrivati alle 15.00 e dopo aver percorso un sentiero che costeggiava il mare siamo giunti in prossimit� del punto di maggiore vicinanza agli elefanti marini. Erano l�, proprio davanti a noi, si rotolavano nella sabbia sdraiati al sole. Di tanto in tanto un richiamo, qualcuno dei suoi compagni lo avr� certo ricevuto. Un'ora di meraviglioso relax, fotografando ogni particolare e cercando di non disturbare questo angolo di paradiso. La gita sta finendo, due ore di viaggio ci aspettano per il ritorno a Puerto Madryn. Durante il tragitto abbiamo la fortuna di avvistare, anche se non vicinissimi, dei capibara e altri animali tipici abitanti di queste lande desolate. In tutto 400 km, molti, ma la giornata � stata piena di sorprese e siamo felici. Alle 18.00 siamo arrivati in citt� e dopo aver lasciato lo zaino all'ostello ci siamo concessi una passeggiata per negozi. Il freddo era pungente, cos� alle 20.00 abbiamo puntato di nuovo la Cantina El Nautico e cenato ancora ottimamente. Ore 22.00 a nanna. 2 settembre Oggi ripartiamo, si torna a Buenos Aires. Ma prima c'� ancora qualcosa da fare, ovvero osservare da vicino i leoni marini. In realt� non vorremmo lasciare questa oasi naturalistica, ma il tempo a nostra disposizione sta finendo e con la malinconia gi� nel cuore ci prepariamo al rientro. Alle 15.00 dovevamo prendere l'autobus per Trelew, cos� abbiamo esagerato la programmazione della mattinata. Abbiamo chiesto a Gladys di farci venire a prendere alle 8.00 dal suo amico Enrique, un simpatico signore di mezza et� che passa il tempo accompagnando con la moglie i turisti presso i migliori punti di avvistamento della zona. I leoni marini si radunano a Punta Loma durante la bassa marea, che ha il momento di maggior evidenza alle 8.30 e noi vogliamo esserci a tutti i costi. Che freddo a quell'ora!! Ma vogliamo sfruttare al massimo la mezza giornata che ancora ci rimane. Punta Loma dista 17 km e in poco pi� di un quarto d'ora eravamo gi� arrivati presso la riserva faunistica provinciale. |
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