| Si gela, davvero un freddo glaciale. Eravamo coperti meglio che potevamo, addirittura due maglioni sotto al giaccone pesante, devo ammettere che sotto i jeans avevamo anche il pigiama... Eppure l'umidit� della mattina penetrava fino alle ossa. Ma cosa vedevano i nostri occhi...proprio sotto di noi, a forse 20 metri di distanza, una intera colonia di leoni marini godeva del sole mattiniero crogiolandosi nella sabbia. Alcuni esemplari facevano il bagno, altri giocavano, gli imponenti maschi (riconoscibili dalla criniera e dalle maggiori dimensioni) difendevano le femmine dagli approcci a volte sfrontati degli altri pretendenti. Folti gruppi di cormorani sorvegliavano dall'alto della scogliera, permettendosi ogni tanto il lusso di dare fastidio ai pi� indifesi. L'acqua era verdissima, la sua limpidezza consentiva di osservare in trasparenza la fluida nuotata dei pi� sportivi. Lo spettacolo meraviglioso ci ha fatto resistere per 40 minuti, dopo di che abbiamo dovuto arrenderci ad una temperatura che sembrava anche pi� rigida di quella del parco dei ghiacciai. Siamo tornati nella macchina di Enrique e signora e da l� abbiamo fatto rientro in citt�. Durante il percorso ci siamo fermati in alcuni punti panoramici, da cui in mezzo al mare si scorgevano le eleganti evoluzioni delle balene. La strada per Punta Loma � sterrata, ma il modo migliore per percorrerla, avendo avuto tempo e con una temperatura pi� gradevole, sarebbe stato sicuramente in bici, potendo in questo modo fermarsi a piacere. Abbiamo rinunciato ad un altro sito molto rinomato, El Doradillo, una spiaggia da dove pare si possano vedere le balene a pochi metri di distanza. Una volta tornati in citt� siamo andati sulla desolata spiaggia di Puerto Madryn, dove gli ingordi gabbiani facevano razzia dei gamberi rimasti arenati. Passeggiando abbiamo raccolto alcune particolari conchiglie e sparse su un largo tratto di bagnoasciuga in bassa marea. Poco prima dell'ora di pranzo abbiamo acquistato i panini per il pranzo e siamo andati all'ostello per mangiare tranquillamente seduti e per salutare Gladys. Abbiamo fatto alcune foto ricordo e scambiato ancora qualche frase, invitandola a venire a trovarci a Roma quando vorr�. Come per quasi ogni argentino, l'Italia � una meta ambita, che rievova antiche leggende ed affetti. Alle 15.00 siamo usciti dall'ostello e abbiamo aspettato l'autobus 2 che in 5 minuti porta al terminal degli autobus. Dobbiamo tornare a Trelew, i colectivos partono una volta ogni ora. Quello delle 15.30 era gi� pieno, cos� abbiamo fatto il biglietto per quello successivo. In perfetto orario, alle 17.30 siamo arrivati a Trelew, dove il nostro volo per Bs As era stato gentilmente riprogrammato dalle 19.40 alle 20.50. Nel frattempo ci siamo accorti, solo poco prima del volo, che in questo aeroporto occorre pagare una tassa aeroportuale. Alle 22.30 eravamo di nuovo a Bs As, dove nei giorni precedenti avevamo prenotato un posto dove dormire. Abbiamo preso un taxi (mi raccomando, per non rischiare brutte sorprese scegliete sempre quelli con la targa Radio Taxi) ed in 15 minuti siamo arrivati nel quartiere Belgrano, alla Calle Blanco Encalada, dove avevamo scelto un posto veramente bello, comodo e centrale, Tango B&B. Al numero 2328 ci avevano infatti riservato un appartamento studio tutto per noi, almeno 35 metri quadri comprendenti cucina, bagno e soggiorno notte. Il tutto al sorprendente prezzo di 35 US$ a notte. La giornata � terminata con la cena, in un posto abbastanza squallido e di cui purtroppo non ricordo il nome, il che avrebbe potuto evitarvi il rischio di capitarci per sbaglio... |
| Puerto Madryn |