| Resistencia � la citt� delle sculture, sembra che ce ne siano a centinaia sparse in tutta la citt�. Ma prima di cercarne alcune vogliamo toglierci una curiosit�. Sulla guida avevamo letto di un barrio interessante, situato a pochi km dalla citt�. Si tratta del barrio Toba, che prende il nome dalla comunit� indigena che lo abita, dove pare si possano acquistare oggetti artigianali e manufatti. La remise (7 pesos) si ferma proprio davanti all'ingresso del Toba e il conducente ci avverte di stare attenti, confermandoci quanto scritto sulla guida. Entrando, la prima impressione che si ha � di una piccola citt� dai colori vivaci. Devo dire che abbiamo avuto la conferma che si tratta di un posto molto povero, dove non � il caso di fare sfoggio. Probabilmente ne uscireste ugualmente indenni, ma perch� non avere rispetto per una cultura diversa e per chi non possiede una macchinetta digitale o un paio di rayban? Cos� ci siamo incamminati sull'unica strada presente, ciottolosa e polverosa, dove l'atmosfera indigena ci ha avvolti comnpletamente. Eravamo un p� timorosi, ma anche curiosi di conoscere questa realt� e magari acquistare oggetti unici. Lungo il cammino, abbiamo incontrato una famiglia al centro della stradina. Da un pentolone servivano pasta anche ai cani, che mangiavano in comunit� con le persone. Salutiamo timorosi e procediamo cercando di scorgere qualche negozietto. Macch�, qui gi� � tanto se ci sono le case. Si tratta di vere e proprie baracche, la porta � quasi sempre un telo e le finestre (ventanas) sono dei semplici buchi ricavati nel muro. Chiediamo ad un passante se sa dove acquistare artesan�as e dopo pochi attimi da ogni casa esce qualcuno che ci chiama per invitarci a guardare i propri prodotti. Adesso capisco, chiunque qui � un artigiano, chiunque lavora in proprio e cerca di vendere queste opere d'arte. In effetti si trattava di begli oggetti, piatti decorati, animaletti di legno intagliato, ogni cosa degna di essere esposta in uno dei negozietti "equi e solidali" presenti in Italia, solo che l� ogni pezzo costava massimo 3-4 pesos, mentre da noi... Insomma, siamo entrati nelle case di queste persone, degne e decorose. Ciascuno ci ha mostrato orgoglioso le sue creazioni, sperando di vendere qualcosa e svoltare la giornata. Devo dirvela tutta, i nostri portafogli contenevano solo pezzi di carta di taglio grosso, non ce la siamo sentita di tirarli fuori e chiedere di "cambiare". Le uniche monete che avevamo, qualche pesos, le abbiamo dispensate ai bambini che si affollavano sorridenti intorno a noi. Ci siamo allontanati, dispiaciuti di non aver potuto comprare almeno un pezzo e allo stesso tempo far contenta una brava persona. All'uscita del barrio, all'andata non l'avevamo visto, si trovava l'unico posto di vendita vero e proprio. L'esposizione era piuttosto limitata, ma gli oggetti in ceramica e vimini erano davvero belli. Lasciamo definitivamente il Toba e ci avviamo ad aspettare il colectivo. Il primo che si ferma non ci fa salire, noi non abbiamo spicci e lui non ha il resto (in Argentina il biglietto lo fa quasi sempre il conducente, e se non hai spicci non si sale). Fortuna ha voluto che proprio nei pressi ci fosse uno spaccio, dove abbiamo potuto acquistare qualche succo di frutta ed avere qualche spicciolo a disposizione. Una volta tornati in citt� non abbiamo potuto esimerci dal cercare di vedere qualche scultura. Svogliatamente abbiamo percorso le strade pi� grandi, scoprendo con disappunto che i negozi di artigianato chiudevano alle 13.00 e riaprivano dopo le 16.00. Fa molto caldo, di l� a breve eravamo accaldati e stanchi. L'unica soluzione era cercare un posto dove mangiare. A tal proposito, vi consiglio di provare Repulje, ottimi e abbondanti i cannelloni ed i ravioli, in tutto 25 pesos. Visto che nel tardo pomeriggio avevamo il pullman da Corrientes per Salta, e volevamo evitare di arrivare all'ultimo momento, abbiamo deciso di tornare a Resistencia un p� prima, approfittando anche per cercare su Internet senza fortuna qualche pacchetto viaggio per il Sur (ormai era un'idea fissa). Alle 17.00 ci � venuti a prendere il taxi e alle 17.15 eravamo gi� alla stazione. Siamo partiti alle 18.00 e abbiamo iniziato l'avventura verso Salta. Dopo 1 ora e mezza eravamo ancora a 20 km da Corrientes, il tutto solo per attraversare un simpatico e caratteristico paesino chiamato Barranqueras. Dopo 2 ore si � rotto il cambio e abbiamo atteso solo 1 ora e mezza perch� arrivasse il pullman sostitutivo. Il resto del viaggio non � stato rilassante, dossi e paesini hanno rallentato l'andatura e siamo arrivati a Salta alle 8.15. |
| Corrientes e Resisitencia |