| Il posto � elegante, camerieri e tavolini sembrerebbero prefigurare una possibile fregatura. Quindi chiediamo conferma... ma � proprio cos�, solo le bevande sono escluse dal prezzo di 13 pesos. Non crediamo ai nostri occhi, un buffet lungo una decina di metri ci aspetta con ogni ben di Dio, dalle pietanze fredde alla pasta, dalla frutta al gelato. E non basta, un p� in disparte ci sono due zone-griglia, una per la cottura del pesce fresco e l'altra per la carne. E' anche possibile farsi cuocere la pasta fresca con un sugo a scelta tra quelli disponibili. Davvero incredibile, mai visto niente di simile. Il risultato? Abbiamo assaggiato quasi tutto e ci abbiamo messo vicino una bottiglia di buon vinello rosso (tinto). Dopo circa un'ora eravamo esausti, il cibo aveva avuto la meglio. La cuenta parla chiaro: 32 pesos in tutto. Ringraziamo tutti e usciamo quasi barcollando. Appena fuori ci ripromettiamo di tornare in questo posto prima della fine della vacanza, dovesse essere il nostro ultimo pasto... La tanto temuta cicagna era in agguato, ci siamo sdraiati qualche minuto sui prati della Plaza davanti al cimitero e per poco non ci siamo addormentati. Facendoci forza ci siamo costretti a fare una passeggiata, come meta finale il Museo de Arte Latinoamericano de Buenos Aires (MALBA), distante qualche centinaio di metri (Avenida Figueroa Alcorta 3415). Questo posto � stata una vera sorpresa. Oltre alle opere di artisti celeberrimi come Modigliani, Van Gogh, Botero, Khalo, Rivera e altri, sono esposte anche tele e sculture di artisti a noi sconosciuti ma realmente interessanti nel loro genere. Per esempio Xul Solar, uno tra i maggiori esponenti dell'arte argentina nel XX secolo. I suoi quadri sono un misto tra quelli di Klee, Kandinsky e Dal�, per saperne di pi� andate sul sito www.xulsolar.org.ar oppure visitate il museo di Buenos Aires sito in Laprida 1212, che � stata la casa dell'artista fino alla morte. Noi abbiamo cercato di farlo ma abbiamo beccato proprio il giorno di chiusura, ovvero il luned�, e purtroppo il giorno dopo saremmo ripartiti per l'Italia... Tornando al MALBA (www.malba.org.ar), dedicategli almeno due ore della vostra vacanza. Il prezzo del biglietto � di 10 pesos e li vale tutti. Le opere sono tante e la percentuale di tele e sculture interessanti � davvero alta. All'uscita eravamo stanchi ma soddisfatti. Ci siamo incamminati verso la nostra Posada de La Luna, la sera ci aspettava la milonga con la nostra amica Gabriella, una ragazza romana che � uscita di testa per il tango e sta trascorrendo qui le sue vacanze. Noi andremo solo a guardare, ma per lei come molti altri si tratta di una vera malattia. Ci siamo cambiati velocemente e con il taxi siamo arrivati nel quartiere Palermo, dove Gabriella aveva affittato una stanza. Dopo esserci salutati (� stranissimo vedere dall'altra parte del mondo una persona che solo qualche settimana prima avevi visto a casa tua..), siamo usciti per andare a mangiare qualcosa in una trattoria con buffet e griglia libera. Qui si paga 11 pesos a persona, ma niente a che vedere con Com�r... Una volta finito, � quasi ora di andare alla milonga. Siamo tornati all'ostello e abbiamo assistito alla preparazione di Gabriella. Gli altri ospiti sono tutti ragazzi italiani che sono l� per lo stesso motivo: il tango. Di giorno si dorme o si fa lezione e la sera si va a ballare fino a mattina. Gabriella � acchittata di tutto punto, noi vestiamo alla buona ma in molte milongas si pu� entrare senza problemi. Chiamiamo un taxi e ci facciamo portare in una milonga tra le pi� note della citt�, il Sal�n Canning (Avenida Scalabrini Ortiz 1331). L'ingresso costa 8 pesos. Appena entrati nella sala da ballo, ci si immerge in un altro tempo. I tavolini disposti intorno alla pista sono gremiti di persone che hanno il solo scopo di farsi trasportare dalla musica. Qui la tradizione regna sovrana: gli sguardi si incrociano e si fuggono, fin quando un leggero movimento della testa viene colto dalla donna, che si alza per incontrare il compagno di ballo al bordo della pista oppure volge lo sguardo altrove... La serata � simpatica, Gabriella balla da pochi mesi ma � gi� brava. Riesco a cogliere l'invito di un uomo al quale Gabriella non nega il ballo e solo questo vale la serata. Si pu� passare il tempo bevendo qualcosa ed osservando gli altri. I personaggi sono spesso particolari, alcuni ballano da soli canticchiando, altri sorseggiano champagne perch� sanno di essere conosciuti in tutta la citt�, altri ancora attendono invano che un tavolino si liberi (a proposito, se volete sedervi dovete andare presto, intorno alle 22.30, non pi� tardi) o che la donna dei desideri li degni di uno sguardo. Dopo un paio d'ore la stanchezza ci assale, abbiamo finito il cocktail e vogliamo andare a nanna. Salutiamo Gabriella, per la quale la serata � appena iniziata, chiamiamo un taxi e in venti minuti siamo alla nostra Posada. 19 agosto Oggi � sabato. Il programma prevede di andare al quartiere La Boca, uno dei pi� caratteristici della citt�, ma forse il pi� malfamato. La citt� � deserta, aspettiamo l'autobus sulla Avenida Paseo Colon e in una mezz'oretta siamo arrivati al capolinea, sulla Avenida Pedro de Mendoza. La banchina dove l'autobus si � fermato costeggia una discarica a cielo aperto di liquami e una puzza orrenda ci assale. Come primo impatto non c'� male, allunghiamo il passo e finalmente la vista migliora. I palazzi colorati del Caminito, la via principale di questo barrio, fanno una magnifica figura e rallegrano lo spirito. Una frotta di turisti osserva impaziente l'allestimento del mercatino ed i primi spettacoli di strada. Le fotocamere fanno il proprio lavoro e nel giro di pochi minuti scattiamo una ventina di foto. Da lontano spicca il mitico stadio "La Bombonera", nel quale Maradona � diventato l'idolo calcistico non solo di un intero popolo, ma del mondo intero. Ci sediamo a gustare il tango di strada di una coppia di fantastici ballerini, che guadagnavano qualche pesos a ritmo di musica che usciva da un registratore scassato. Neanche il vento, che fa volare il cappello per le offerte, riesce a distrarre la loro concentrazione e i loro passi perfetti. Dietro di loro, a pochi metri di distanza, un paio di ragazzotti giocava a pallone emulando el pibe del oro. E proprio l� vicino, da un terrazzo al primo piano, si affacciavano le statue di Maradona, Evita e un altro personaggio (sicuramente famoso) che non abbiamo riconosciuto. I mercatini sono troppo allettanti, oggetti di legno, lana, pelle, tutto lavorato a mano e a prezzi incredibili (il pezzo pi� caro poteva costare 50 euro). Bisogna andarsene, ci viene voglia di comprare ogni cosa. Tornando quindi verso il capolinea siamo stati attratti da un museo riportato dalla LP. Si tratta del Museo de Bellas Artes, adiacente al quale c'� la casa di Quillen, un pittore e scultore piuttosto famoso da queste parti. Vale la pena entrare solo per la bella terrazza che dall'alto domina il barrio, e da cui si svelano i segreti della Boca ma anche delle misere case che sorgono nei dintorni. Usciti dal Museo, abbiamo chiesto ad un paio di guardie se c'erano altri posti da vedere nei dintorni. Ci spiegano che non � il caso di allontanarsi dal percorso turistico, a nostro rischio. La LP ce lo conferma e siccome abbiamo ancora tante cose da vedere in giro per l'Argentina abbiamo aspettato l'autobus e siamo tornati verso Plaza Italia. Ci siamo fermati in un buffet (9 pesos) per mangiare ed abbiamo poi assistito ad alcune fasi del campionato del mondo di tango, che si svolgeva in quei giorni proprio dietro il MALBA. |
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