| 23 agosto Appena arrivati a Corrientes, ancora col buio, alla stazione degli autobus abbiamo deciso di acquistare i biglietti per la prossima tappa, Salta. Il biglietto costava 77 pesos, la partenza era prevista per l'indomani alle 18.00, altre 14-15 ore di viaggio. Durante ogni vacanza che si rispetti bisogna commettere almeno un errore (se non altro per gustarsela di pi�...) e noi abbiamo deciso di farlo a Corrientes. Usciti dalla stazione degli autobus, abbiamo dato fiducia ad un figuro che, avendo le sembianze da tassista, ci ha convinti ad essere accompagnati in un hotel a 4 stelle del centro che, a suo dire, costava solo 80 pesos per una doppia. Intendiamoci, non abbiamo corso alcun rischio fisico, solo che quando siamo arrivati ci hanno detto che il costo vero era di 115 pesos. Si trattava di pochi euro, ma per puntiglio lo abbiamo pagato per evitare inutili e possibili problemi e ci siamo incamminati verso un altro posto. Corrientes da subito non ci ha fatto una bellissima impressione, abbiamo scelto di fermarci qui solo perch� l'idea di farsi in un'unica tappa la distanza fino a Salta non ci entusiasmava. Abbiamo camminato per le vie della citt�, entrando di tanto in tanto in qualche posada, ma per pi� volte abbiamo deciso di proseguire, o per l'igiene precaria o per l'aspetto poco raccomandabile del posto. Alla fine abbiamo dato fiducia alla Lonely Planet e siamo approdati all'hotel Orly, sulla piazza centrale, 105 pesos per una doppia con desajuno. Non amiamo gli hotel, ma le posadas che avevamo visto fino a quel punto ci avevano scoraggiato, e poi eravamo davvero stanchi. L'hotel era un tre stelle, niente di eccezionale e piuttosto rumoroso, soprattutto di sera. Dopo aver fatto un breve giro della citt�, l'entusiasmo non era alle stelle ed abbiamo deciso di provare a chiedere alla reception dell'hotel consigli su cosa fare/vedere nei dintorni. Corrientes fa parte della regione del Chaco, nella quale avevamo letto essere presenti parchi naturali tra i pi� inesplorati e inaccessibili dell'Argentina. L'idea di provare a farci una capatina non ci dispiaceva. Purtroppo i parchi segnalati dalle guide erano distanti e ci sono stati sconsigliati per via del poco tempo che avevamo a disposizione. Alla fine abbiamo optato per una escursione in un paesino a 55 km da Corrientes, Empedrado, che ci era stato descritto come un posto turistico molto caratteristico e tranquillo, dove passare qualche ora. Dopo aver atteso una mezz'ora la partenza del minibus (5 pesos), in un'ora siamo arrivati a destinazione. Sono le 11.00, diamo appuntamento all'autista alle 15.00 per il ritorno, nella speranza di poter passare qualche ora facendo qualcosa di interessante e rilassante. In effetti, Empedrado � un paesino che si sviluppa su una unica strada principale, sui lati della quale si aprono vie sterrate che da una parte conducono sulle rive del Rio Paran� e dall'altra in mezzo alla campagna. Di gente se ne vede poca, di negozi quasi nessuno, di ristoranti non c'� traccia. Decidiamo di arrivare al fiume e ci incamminiamo su una stradina sterrata. Dopo quasi 1 km avvistiamo il fiume, a ridosso del quale si presenta un posto che sembra particolarmente adatto per offrire ospitalit� turistica durante l'estate; ci sono tavoli e ombrelloni di paglia pronti per organizzare picnic e ripararsi dalla calura opprimente, ma in questo periodo sembra un villaggio abbandonato. Insomma, abbiamo passeggiato una mezz'ora sulla spiaggia in compagnia di una mandria di mucche che si abbeverava al fiume. Dopo aver scattato qualche foto, abbiamo ripercorso la stradina sterrata per tornare su quella principale e cercare qualcosa da mangiare. La realt� del paese � costituita da famiglie piuttosto povere, bambini che giocano scalzi per strada e tanta polvere. Dopo aver chiesto un p� alla rinfusa, abbiamo trovato un posticino (La Viga) che faceva hamburger e panini; non c'� molto da scegliere, prendere o lasciare. Alla luce dei fatti si � dimostrato molto meglio delle apparenze, forse anche perch� di speranze ne nutrivamo ben poche e ad un certo punto abbiamo anche messo in cantiere la possibilit� di mangiare direttamente a Corrientes. Per farla breve, con 11 pesos in tutto abbiamo mangiato 4 hamburger e bevuto una Quilmes (la birra nazionale, che prende il nome dalla omonima popolazione indigena; le rovine archeologiche della citt� di Quilmes si trovano nel nord-ovest argentino e sembra che siano una delle maggiori testimonianze dell'elevato livello tecnologico di questa trib�). Dopo il pranzo, la fortuna ha voluto che un altro minibus si trovasse a passare di l� per fare ritorno a Corrientes. Non ce lo siamo fatto scappare, anche se non c'erano posti standard ci siamo accontentati di sedere su due sgabelli nella parte posteriore del furgone e ci siamo fatti il viaggio di ritorno guardando in faccia i conducenti delle macchine che seguivano. Alle 15.30 ci siamo buttati in hotel e dormito per due ore, Empedrado ci aveva distrutti. Le restanti ore del pomeriggio le abbiamo passate nella parte pi� bella della citt�, tra il lungo fiume (Avenida Costanera) e il parco dedicato agli italiani immigrati, nel quale un muro di quasi 100 metri di lunghezza riporta bei murales colorati. Abbiamo poi dedicato del tempo a cercare su Internet una posada a Salta, dopodich� ci siamo dovuti impegnare non poco per trovare un posto decente per mangiare. Ancora una volta la LP ci ha salvati: vi devo consigliare La Marocha, 1 lomo grille, 1 lomo riojana, 1 insalata marocha, 1/3 di vino e 2 dolci, 42 pesos e ottima qualit� in un posto tranquillo ed accogliente. Percorrendo la peatonal siamo tornati in hotel e alle 22.30 a nanna. 24 agosto La sveglia � alle 8.00. Facciamo colazione al bar dell'hotel, lasciamo le valigie nel ripostiglio (il pomeriggio si parte) e ci dirigiamo di nuovo verso la zona pi� attraente della citt�, la Avenida Costanera. Una tranquilla passeggiata di un paio di km ci conduce allo zoo, di cui avevamo letto sulla guida e che, essendo gratis, aveva attratto la nostra attenzione. E' stata una graditissima sorpresa perch� il posto, oltre ad essere piuttosto ricco di animali, era anche tenuto molto bene. Abbiamo visto (purtroppo in gabbia) armadilli, caimani, tucani, tartarughe, leoni, puma, fenicotteri, cicogne, serpenti, iguane, scimmie e alcune specie di volatili. La nostra giornata � proseguita con l'escursione nella vicina (20 km) citt� di Resistencia, separata da Corrientes dal suggestivo ponte (puente) General Manuel Belgrano. Attendiamo il colectivo sulla Avenida Costanera (� quello con su scritto CHACO, 1.5 pesos) e in mezz'ora siamo a destinazione. La citt� era in quel periodo sede di una forte protesta indigena, la piazza centrale della citt� era infatti costellata di striscioni e tende. Una bambina di 5-6 anni sedeva in terra scalza e cercava di sbucciare una cipolla, rubo una fotografia per il mio egoismo da turista, ma anche per ricordare una espressione umanamente universale (la dolce curiosit� di un bambino, in questo caso accompagnata dalla fame...). |
| Corrientes e Resisitencia |