BUD
AP
EST
26 aprile (segue)
Continuando a passeggiare, ci siamo trovati di fronte alla stupenda Chiesa di Mattia, che per puro caso (erano quasi le 19.00) era ancora aperta al pubblico. Siamo entrati e ci siamo ritrovati soli soletti ad aggirarci tra le colonne e le belle finestre di vetro colorato. Abbiamo saputo che l'ingresso � a pagamento solamente fino alle 17.00, mentre dalle 17.00 all'orario di chiusura (19.00 nel periodo di maggio) no. Solamente qualche minuto per osservare le belle decorazioni e lo stile classicheggiante, il guardiano ci ha poi avvisati gentilmente che stava chiudendo. Peccato, era stato un vero piacere poter visitare questa perla della capitale in tutta solitudine e nel pi� completo silenzio.
Una volta usciti, ancora uno spettacolo meraviglioso. Il Bastione dei Pescatori, una struttura maestosa dalla quale ci si pu� affacciare direttamente sul Danubio e da cui, di sera, si pu� osservare Pest illuminata, una vera meraviglia. Anche qui siamo stati fortunati, non abbiamo pagato il biglietto in virt� dell'orario. Il posto valeva davvero, peccato che proprio alle spalle sorgono un gigantesco Hilton ed un ristorante giapponese "vietato" al portafogli della massa.
Soddisfatti del pomeriggio, ci siamo avviati alla fermata dell'autobus che dal distretto del castello riporta in basso a Buda. Ormai si era fatta ora di cena, dopo un breve tratto a piedi ci siamo fermati alla
Tabani Terasz (Aprod Utca 10, www.tabaniterasz.hu/eng/index.php), un ristorante che presentava una terrazza scoperta sul versante del castello e una veranda coperta sul versante opposto. Il locale interno era arredato in stile, lo vedo bene per una cenetta romantica invernale mentre fuori nevica. La cucina era ottima e i prezzi piuttosto abbordabili, abbiamo pagato 21 euro in 2 sfamandoci in abbondanza e assaggiando l'ottima zuppa goulash, ben diversa dal goulash di carne di cui scriver� pi� avanti. Ancora una volta eravamo parecchio stanchi, l'hotel ci aspettava a braccia aperte.

27 aprile
Il programma prevedeva la visita all'isola Margherita, situata proprio al centro del Danubio all'altezza dell'omonimo ponte. Arrivarci � facile, un autobus arriva dentro utilizzando un percorso asfaltato sospeso. L'ambiente � molto rilassante: aree gioco per i pi� piccoli, grandi prati verdi, alberi maestosi, panchine, strutture con piscine e campi da tennis per l'estate. Non abbiamo potuto fare a meno di sdraiarci sul prato e di godere alcuni meritati minuti di relax. La visita ci ha soddisfatti, dopo un paio d'ore abbiamo preso l'autobus e siamo ritornati al distretto del castello, che ci eravamo ripromessi di visitare con calma. Ci siamo fermati al supermercato per acquistare il pranzo, pane, salame ungherese e formaggio; qualche bibita e biscotti completavano il menu. Arrivati nei pressi della Chiesa di Mattia, ci siamo appartati in una specie di cortile dove era possibile consumare pasti frugali su tavolini di legno che danno sul Danubio attraverso fitti alberi. Dopo pranzo il tempo aveva volto al brutto, purtroppo iniziava a piovere. Fortunatamente avevamo gli ombrelli, ma il temporale era talmente forte che siamo stati costretti a fermarci. Ne abbiamo approfittato per entrare in un paio di negozietti, dove non ci siamo convinti ad acquistare nulla, i souvenir turistici non fanno per noi. Molto interessanti erano invece le botteghe che vendono quadri, alcuni davvero belli e (dicevano) di valore. Sotto una pioggerella ormai accettabile abbiamo scattato qualche foto al Bastione dei Pescatori e deciso di "ripararci" dalla pioggia andando a visitare le grotte del Castello. Non si pu� dire che non sia un posto turistico, ma � davvero suggestivo sapere di camminare in un luogo dove durante la guerra potevano ripararsi decine di migliaia di persone. Il luogo � ideale per far divertire i bambini, ma � consigliabile seguirli con cura perch� si rischia di perderli nei meandri poco illuminati delle grotte. Un consiglio: andate ben coperti, il luogo � umidissimo! Dopo un'oretta di passeggiata siamo riemersi alla luce del giorno. Ancora pioviccicava, quindi l'ideale era un p� di relax seduti in uno dei rifinitissimi bar del distretto. Abbiamo scelto il Kaveha'z per prendere un t�, dopodich� siamo scesi in citt� con l'autobus.
Un riposino in albergo ci serviva a ricaricarci per la cena. Abbiamo chiesto un consiglio in albergo per mangiare il mitico
goulash, non la zuppa (anch'essa ottima), ma il cosiddetto porkolt, il piatto di carne speziata famoso in tutto il mondo. Il ristorante si chiama Horg�sztanya e si trova in Fo Utca 27 e sembrava essere davvero buono. Infatti � pieno e dobbiamo aspettare mezz'ora per trovare posto. Per ingannare il tempo abbiamo fatto un giretto sul lungo Danubio e per caso siamo entrati in una chiesa calvinista (all'altezza del Parlamento, ma dall'altra parte del Danubio) dove c'era un concerto dell'artista ungherese Beata, una voce soave accompagnata da un paio di strumenti. Al termine ci siamo avvicinati a lei per chiederle maggiori informazioni, scoprendo che in Ungheria � piuttosto famosa e ci siamo fatti indicare dove acquistare qualche sua raccolta di brani tipici con l'intenzione di andarci nei giorni successivi. Era ora di tornare al ristorante; il tavolo era pronto ed il servizio gradevole. Il nostro cameriere era simpatico e ci ha consigliato vivamente di non prendere alcuni piatti da noi scelti inizialmente. Ci siamo fidati e abbiamo fatto bene, il goulash era davvero ottimo. Il conto non ha presentato sorprese, con 20 euro abbiamo mangiato in 2 ed eravamo pienamente soddisfatti. Ora a nanna!

28 aprile
Le terme ungheresi sono famose, non c'� che l'imbarazzo della scelta per fare un bel bagno e rilassarsi nelle loro acque benefiche. Abbiamo scelto le Gellert, le pi� famose di Budapest. L'edificio � situato davanti al Ponte della Libert� ed � architettonicamente imponente. Entrati dentro, ci si trova immersi in un ambiente molto turistico, la fila per il biglietto e le brochure pubblicitarie ce lo dimostravano. Il costo del biglietto a persona per la piscina era di 2500 fiorini (neanche 10 euro) e se si rimaneva meno di 3 ore restituivano 300 fiorini (avete capito bene!).
Le terme sono state piacevoli, la temperatura gradevole. A nostro avviso non vale per� la pena trascorrerci pi� di 2 ore. La zona del bagno turco, separata tra uomini e donne, � sconsigliata alle persone pudiche. Si pu� accedere in costume ma si incontrano persone completamente nude. Forse non dovrei, ma ve lo dico. Con i miei occhi ho visto chi si toglieva calli dai piedi, insomma c'� poca igiene.
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