BUD
AP
EST
La nostra visita di Budapest � durata poco pi� di 5 giorni, dal 25 al 30 aprile 2006, pi� che sufficienti per vedere le attrazioni pi� importanti e anche qualcosa di pi�.
25 aprile
Siamo partiti da Fiumicino alle 10.00 e siamo arrivati a destinazione alle 11.40. L'autobus 200 ci ha portati dall'aeroporto al capolinea della metro M3 (fermata Repter), che abbiamo utilizzato per arrivare fino a Pest (fermata Ferenciek Ter). Da l�, con il bus 112 abbiamo attraversato il ponte Elisabetta per entrare a Buda e siamo arrivati a pochi passi dall'hotel, il Bara Junior (2 stelle decorose, Heygyalja 34-36).
Erano le 13 ed eravamo stanchi, ma la voglia di scoprire la citt� ci ha fatto trovare nuove energie. E cos�, spinti da un entusiasmo che avremmo poi rimpianto, ci siamo incamminati a piedi verso il centro citt�. Circa 2 km e siamo arrivati in riva al mitico Danubio all'altezza del ponte Elisabetta. Sempre a piedi, e rimanendo dalla parte di Buda, ci siamo incamminati a sinistra verso il ponte successivo. Passando sotto al Castello, che troneggia nella parte alta di Buda, abbiamo puntato decisamente verso il Ponte delle Catene. Risale al 1849 ed � stato il primo ponte fisso a collegare Buda con Pest. Lo abbiamo attraversato e siamo giunti a Pest. Siamo rimasti affascinati dall'architettura del ponte e ci abbiamo fatto una sosta per osservare il fiume sottostante, che a prima vista, a parte le maggiori dimensioni, ricorda il nostro Tevere.
Pest � la parte della citt� dove i turisti trovano modo di godere dell'atmosfera moderna della capitale. Ovunque si notano palazzi in costruzione e giardini rigogliosi nati recentemente. Stanchi come eravamo, abbiamo semplicemente cercato di dare un'occhiata veloce a ci� che ci balzava agli occhi, ma soprattutto un posto dove mangiare qualcosa. Siamo incappati in un posto carino dove abbiamo mangiato un buon piatto di carne. Al momento del pagamento siamo rimasti piuttosto basiti, perch� il cameriere si � auto devoluto una mancia, oltretutto piuttosto cospicua rispetto al totale.
Siamo tornati in hotel alle 18.00, stanchi morti ma anche soddisfatti del nostro primo tour improvvisato e pronti a scegliere cosa vedere il giorno successivo.
26 aprile
C
i siamo alzati alle 8.00 e siamo scesi per la colazione. Di cose da mangiare ce ne erano per tutti i gusti. Noi, da bravi italiani, abbiamo puntato dritto sui prodotti da forno. Una tazza di yogurt con cereali, caff� e latte hanno completato la scelta. Eravamo circondati da turisti, tedeschi, ungheresi, slavi, che avrebbero benissimo potuto essere a pranzo. Salsicce, uova strapazzate, cetrioli, formaggio e salumi abbondavano nei loro piatti. Proprio da queste caratteristiche abbiamo riconosciuto gli italiani presenti, evitando accuratamente di attaccare bottone per immergerci completamente nell'atmosfera del viaggio. Dopo esserci sfamati a dovere siamo usciti velocemente, con meta le colline di Buda. Dall'hotel abbiamo preso il tram 61 fino a Moszkva ter (Piazza Mosca) e poi l'autobus 158 diretto a Zugliget. Una volta scesi (capolinea), in pochi minuti siamo arrivati alla partenza della seggiovia (libego). Non si tratta di un posto molto turistico, perlomeno non in questa stagione. Probabilmente in estate si popola di gitanti che arrivano dalla citt� e dai dintorni. Abbiamo fatto il biglietto sola salita (500 fiorini), lasciando aperta la possibilit� di tornare a piedi. Una ventina di minuti in mezzo ad una boscaglia rigogliosa e siamo arrivati a destinazione sulla cima del monte S.Giovanni (Janos hegyi - 529 metri). E' un posto ancora poco valorizzato, l'unico spaccio vendeva solo gelati e patatine e non erano presenti ristoranti o strutture organizzate. La cosa non era comunque fastidiosa, vorr� dire che ancora per qualche anno i turisti rimarranno alla larga.
Una volta scesi dalla seggiovia (� possibile arrivare alle colline anche con l'auto, ma � sicuramente meno suggestivo) ci siamo incamminati verso la fortezza (
Erzseb�t kilat�). Abbiamo preferito percorrere un sentiero piuttosto ripido in mezzo al bosco piuttosto che seguire una strada asfaltata. Dopo una passeggiata di un quarto d'ora siamo giunti alla meta e ne abbiamo approfittato per rilassarci su una panchina e scattare qualche foto. La fortezza era accessibile gratuitamente e dalla cima, in assenza di foschia, si godeva di una vista panoramica a 360 gradi sulla citt�.
Siamo scesi verso la seggiovia percorrendo questa volta la strada asfaltata e, dopo qualche minuto di relax, abbiamo iniziato una bella passeggiata nei boschi di
Normafa. I sentieri erano segnati ma dopo un p�, in assenza di mappe guidate, si rischia di perdere l'orientamento e fare molta strada senza una meta precisa. Il consiglio � quindi quello di rimediare una guida, cosa che noi non avevamo fatto... Pare che questi boschi siano un vero paradiso per chi � appassionato di birdwatching, in quanto da queste parti nidificano moltissime specie di picchi. Circondati dal silenzio e dalla natura, � anche possibile fermarsi a fare picnic in aree attrezzate con tavoli e panche di legno. Dopo aver girovagato parecchio, siamo sbucati in una zona piuttosto sperduta e abbiamo dovuto chiedere informazioni per riuscire a tornare su un sentiero che conducesse da qualche parte. In questo modo abbiamo per� avuto la fortuna di arrivare in una sorta di quartiere residenziale dove sorge anche una chiesetta (S.Anna mi sembra) e nel quale abbiamo potuto ammirare alcune belle ville immerse nel verde. Molto stanchi, siamo finalmente riusciti a prendere un mezzo di trasporto (autobus 22) per tornare a Moszkva ter, da cui di nuovo in citt�. Giunti a Pest, ci siamo accontentati di mangiare qualcosa in un fast food locale (catena Update); erano ormai arrivare le 15.00, stanchezza e fame bussavano con insistenza.
Alle 16.30 eravamo finalmente in hotel. Un'ora di riposo e poi di nuovo verso il lungo Danubio. Il castello di Buda (
Budai var) ha attratto la nostra attenzione e ci siamo incamminati verso la collina su cui sorge. Qualche foto, una passeggiata in mezzo ad un bel parco, ed eccoci nel cortile del castello. Avevamo sentito parlare molto del distretto del castello; ci siamo addentrati all'interno di ci� che sembrava essere un ministero dimenticato. Abbiamo continuato ad esplorare finch� la nostra attenzione viene attratta da alcuni turisti che passeggiano su una sorta di passerella che si trovava sopra di noi. Dopo aver valutato il modo migliore per raggiungere quella posizione, abbiamo chiesto a 2 ragazzi del posto, accettando da loro un passaggio in macchina (si trattava di una coppietta, quindi niente rischi...). Ci hanno portato all'ingresso del distretto percorrendo una strada in salita. Da qui � stata tutta una sorpresa, siamo rimasti incantati dall'aria fiabesca delle costruzioni e dalla tranquillit� del posto. Ristoranti e bar sono belli, tutti molto attraenti, ma comunque piuttosto turistici.
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