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PROGETTARE L'INCONTRO
DI CATECHISMO
Ogni incontro di catechismo, per evitare di renderlo simile a una lezione scolastica, dalla quale differisce per metodo e finalità, dovrebbe prevedere:
- Un momento "narrativo"
- Un momento "attivo"
- Un momento "celebrativo"
- Un momento "partecipativo"
Almeno i primi tre momenti dovrebbero essere presenti in ogni incontro di catechismo, e non essere mai tralasciati. Naturalmente si può scegliere di dare all'uno o all'altro uno spazio più o meno ampio, con un certo criterio.
1.1. Nel "momento narrativo" è compreso il doveroso "lancio" del messaggio e dell'annunzio da parte del catechista. Occorre ricordare che il parlare è solo uno dei modi per narrare un fatto, un avvenimento o comunicare un contenuto. Si può parlare o leggere un brano del libro della Bibbia ma anche mostrare diapositive, cartelloni, poster, utilizzare la lavagna cancellabile….in ogni caso occorre ricordare che è improbabile che il gruppo riesca a mantenere l'attenzione per molto: circa 10 minuti se si parla soltanto, fino a 20 se si mostrano diapositive o simili…oltre è inutile andare ed arrabbiarsi.
2.1. Il "momento attivo" dovrebbe servire ai ragazzi per rielaborare il messaggio ricevuto, "digerirlo", riesprimerlo con il proprio linguaggio. Anche qui ci sono molte tecniche diverse, alcune più semplici e immediate, altre che richiedono un impegno maggiore. Un classico è il cartellone, che può essere una raccolta di lavori dei singoli oppure realizzato da piccoli gruppi.
Un'altra tecnica è il questionario ( da non abusare, perché troppo scolastico). Alla fine di un argomento trattato potrebbe essere interessante fare un diapofilm (basta fotografare i disegni dei ragazzi che dovrebbero essere come dei "fotogrammi" di una storia continuativa).
Un po' più impegnativo, ma molto creativo, è la drammatizzazione: una brano di vangelo può essere drammatizzato dai ragazzi in modo molto semplice, come pure alcune situazioni di vita concreta… a volte vengono fuori realtà inaspettate.
3.1. Il momento celebrativo è di estrema importanza, perché dà il taglio tipico all'incontro di catechismo. Lo scopo dell'incontro non è tanto insegnare qualcosa, ma facilitare l'incontro con Dio. Ecco che, oltre alla preghiera di inizio alcune celebrazioni possono dire più di tante parole.
Oltre che spiegare il segno della croce occorre farlo, magari in chiesa, magari con l'acqua santa e solennizzare questo momento. Ci possono essere poi celebrazioni più ampie, magari all'inizio dei tempi forti di avvento e quaresima… di modo che il catechismo non passi indifferente al cammino liturgico della chiesa ( teniamo presente che molti bambini in chiesa non ci vengono!).
Ci sono celebrazioni pronte all'uso in diversi libri e anche in quello di catechismo ma sarebbe bene in ogni caso non spiattellarle così come sono ma cercare di prepararle in modo più attinente alle persone del gruppo. L'uso dei canti è quanto mai importante.
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