IL DEBITO ESTERO DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO


Origine del debito

1973:
crisi petrolifera:, (aumento del prezzo del petrolio e del deficit USA)
deposito dei profitti del petrolio nelle banche dell'occidente che offrono prestiti a basso tasso ai paesi in via di sviluppo (PVS) senza molte garanzie.
Indebitamento dei PVS al di là delle loro entrate
I paesi sviluppati (a causa della spesa maggiore per il petrolio) attuano una politica di risparmio energetico e di materie prime, sviluppando prodotti sintetici e comprando meno dai PVS
1982:
Il Messico, per primo annuncia di non poter pagare il  debito accumulato. Rischio di crack finanziario di alcune grosse banche
Il prezzo del petrolio frena la sua crescita colpendo alcuni paesi esportatori indebitati.
Si cominciano a cercare soluzioni ( per salvare gli interessi dei creditori), come FMI e BM)
I PVS, per vari motivi, non hanno in questo ricerca molto potere contrattuale ( paesi piccoli, alcuni non democratici, ecc…)

Iniziative di fronte al debito

1982 - 86:
Nuovi prestiti ai PVS per  estinguere il debito (ma ad alto interessi perché i PVS erano cattivi pagatori): situazione ancora peggiore
Il FMI decide di subordinare nuovi crediti all'accettazione di piani di aggiustamento strutturale dei PVS ( tagli alle spese e all'importazione)
In questo modo va in crisi nei PVS la produzione, aumenta la disoccupazione, e diminuisce l'esportazione
Si hanno così nuovi debiti:

  • provenianti dall' Aiuto Ufficiale allo Sviluppo ( dei vari governi) ed è la parte più gravosa (47%)

  • commerciali con banche private o con Stati  da cui si è importato ( anche in caso di privati perché il debito è assicurato presso lo Stato che diventa titolare del credito)

  • multilaterali ( debiti verso il FMI o BM)


Il piano Baker I e II

  • presentato dal ministero del Tesoro USA nel 1985 al FMI/BM per i trattamento del debito estero.

Richiesta alle banche di essere più generosi nel dare prestiti per la crescita economica del PVS e della loro solvibilità e per uscire dal circolo vizioso crescita- finanziamento.
Iniziativa fallita per la lentezza del finanziamento e , quindi, del primo scopo del piano, il pagamento degli interessi del debito. Si dettero comunque nuovi crediti per evitare il dissolvimento economico dei PVS
  • Nel 1987  nuovo piano in cui appaiono " meccanismi  volontari  di riduzione del debito" per addolcire la situazione dei PVS e aumentare le aspettative dei creditori.

Il piano Brady (1989)
"Titolizzazione" del debito in "buoni" da  vendere sui mercati finanziari a valore minore rispetto a quello nominale ( in pratica una remissione parziale del debito)  di cui si fede garante il ministero del Tesoro USA. Esperienza riuscita ma scarsamente incidente sul debito totale ( 8%)
Iniziativa  Paesi Poveri Altamente Indebitati (PPAI)
Lanciata dal FMI/BM nel 1996. Obiettivo di ridurre a un livello sostenibile il debito dei PVS producendo una riduzione del debito commerciale e bilaterale finoall'80% e poi quello multilaterale. Iniziativa condizionata alla conclusione positiva dei piani di aggiustamento strutturale. Non sembra ragionevole il limite sostenibile imposto (200% delle esportazioni)       
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