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Proposte di condono
L'Italia ha 33.000 miliardi di credito coi PVS (1/3 da credito di aiuto 2/3 commerciali) in gran parte inesigibili. Fino ad oggi c'è stata qualche cancellazione (1000 miliardi nel 1991). Nel 1999 il ministro del Tesoro Ciampi ha annunciato il condono di altri 2800 miliardi. Altri governi hanno presentato nel 1999 proposte di riduzione del debito e di interessi o di congelamento dello stesso per molti anni ( Germania, Francia, Inghilterra). L'Italia sta formalizzando un proposta di cancellazione del debito dei paesi in cui il reddito pro capite sia inferiore ai 300 $ annui.
La chiesa cattolica in occasione del Giubileo del 2000 ha indicato la remissione del debito come frutto della grazia del Giubileo
La chiesa italiana, oltre alla pressione sul Governo ottenere interventi di cancellazione del debito ha promosso una raccolta di fondi per l'acquisto e la remissione di quote del debito verso l'Italia, vincolando i paesi debitori a precisi progetti di sviluppo locale. L'acquisto del debito verso l'Italia porta alla sua cancellazione a all'impegno del paese debitore di devolvere una quota corrisponde a progetti di sviluppo.
Considerazioni:
Secondo autorevoli economisti il debito è già stato pagato: l'ammontare degli interessi pagati supera spesso di varie volte il capitale prestato. Si ha così una situazione simile all'usura.
I piani di aggiustamento strutturale imposti hanno provocato aggravarsi di malattie, malnutrizione, analfabetismo, crollo di strutture socio - sanitarie, aumento della mortalità infantile, mancanza di infrastrutture
Le conseguenze del debito si ripercuote anche contro il Nord: danni ambientali planetari quali deforestazione, uso di pesticidi per aumentare la produzione dei PVS, aumento del mercato della droga, aumenti di flussi migratori verso il Nord ricco
Si tratta in concreto di umanizzare l'economia con i criteri dell'etica: ( progetti di cooperazione, volontariato internazionale, commercio equo, banca etica, Tobin tax, sviluppo di una cultura della sobrietà).
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