Regressione attiva

Un viaggio nel tempo alla riscoperta del Se, capace di togliere lo stato emozionale agli eventi negativi che ci hanno condizionato la vita. la regressione attiva è l'insieme di più tecniche sperimentate in anni di applicazione di vari tipi di massaggio, shiatsu, riflessologia, tuina e watsu collegate alle tecniche del PNL (programmazione - neuro - linguistica).
Si reputa opportuno chiarire la metodologia usata.
La persona viene sottoposta ad un lento massaggio in acqua a temperatura
corporea (per questa ragione i miei stage privilegiano le acque termali di
Ischia), fino ad ottenere uno stato di coscienza alterata, (stato alfa, molto
simile al momento che precede immediatamente il sonno). Tale stato viene
mantenuto nel tempo sempre mediante massaggio, a questo punto, contando sulla
dicotomia di azione del cervello, si attiva la parte cognitiva chiedendo al
soggetto di fare una serie di verifiche (che dovranno risultare vere, come
ad esempio: sentire la voce e le mani del trainer, il proprio respiro, il battito del cuore
o qualsiasi altra cosa percepibile, acqua, calore, suoni od odori ).
A questo
punto il trainer chiede di voler giocare con il soggetto (alla parola gioco si
attiva la parte creativa del cervello) ed alla risposta affermativa, e solo alla
risposta affermativa di voler giocare, il trainer chiede di indicare nello
spazio, segnalando con la mano, dove la persona individua il proprio presente,
il passato ed il futuro. L'unione immaginaria dei tre punti nello spazio ci
indicherà la via temporale ( LINE TIME) che dovremo seguire nel viaggio a
ritroso del tempo.
Durante tutte le fasi e durante
il viaggio a ritroso si continuerà a chiedere di effettuare le verifiche, si
continuerà a massaggiare il corpo, mentre l'acqua termale simile a migliaia di dita lo carezzerà amorevolmente e con dolcezza e si cercherà al
contempo di rassicurare la persona che qualunque cosa accada saremo pronti a
proteggerla, tirandola fuori da ogni problema che si dovesse presentare.
Si
rammenta che non si tratta di una seduta di tipo ipnotico o psicanalitico, in
quanto durante la regressione il soggetto è vigile e consapevole (di qui
l'aggettivo attiva) di quanto sta avvenendo. Il soggetto durante il viaggio a
ritroso alla scoperta del SE normalmente non racconta nulla di quello che sta
rivivendo, dev'essere il trainer a comprendere che la persona si trova alla
presenza di un evento che gli ha condizionato la vita, dall'atteggiamento del
soggetto che cambia, da una fase di profondo rilassamento ad una fase reattiva,
spesso abbastanza forte ed importante, che
va dal pianto, al fremito o anche un impercettibile irrigidimento.
In questa fase molto delicata il trainer, che ha sempre tenuto per mano il
soggetto, chiederà allo stesso di allontanarsi volando, facendo sentire anche
fisicamente che lo tira via, e man mano che lo allontana dall'evento chiede se
quel fatto dà ancora pesantezza emotiva.
Quando si
ha la conferma che l'evento non dà più fastidio, chiede di ritornare...
continuando con il massaggio, lentamente lo si riporta al presente qui si opera
come per il risveglio di tipo ipnotico, si fanno muovere prima le dita, si fanno
fare dei profondi respiri, si chiede di stirare le membra come dopo aver dormito
e alla fine si chiede riaprire gli occhi.
Volutamente sono stato scarno anzi didascalico nell'esporre succintamente la REGRESSIONE ATTIVA, in quanto solo dopo averla praticata o come soggetto, o come trainer, si può comprendere appieno lo stato emotivo che produce ed il beneficio PSICOLOGICO E FISICO che se ne trae.