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COS’E’
Il didgeridoo
e' un pezzo di legno generalmente di eucalipto (l’albero piu’ diffuso in
Australia) reso cavo dalle termiti che gli aborigeni scortecciano,
ripuliscono e rifinano accuratamente per poi decorarlo con pitture tradizionali
che richiamano la loro mitologia e sul quale per finire aggiungono
della cera d’api all’imbocco. |
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LA STORIA
Didgeridoo (o
didgeridù) è una parola di origine onomatopeica con la quale
gli occidentali designano l'antico strumento a fiato degli Aborigeni australiani.
Strumento che in australia viene indicato con almeno cinquanta nomi diversi,
a seconda delle etnie che popolano il paese: si va così da djalupu,
djubini, ganbag, gamalag, maluk, fino a yirago, yiraki, yidaky... Il didgeridoo
e' originario degli Aborigeni dell'australia settentrionale. Non esistono
fonti affidabili che ne certifichino con esattezza l'età, ma e'
ipotizzabile che risalga ad almeno quindicimila anni fa. .
Nella tradizione aborigena il didgeridoo viene suonato esclusivamente dagli
uomini, che lo utilizzano non solo come strumento a fiato, nel quale soffiano
e al tempo stesso pronunciano parole, suoni, rumori, ma anche come strumento
di percussione, se colpito con bastoncini o con boomerang. |
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IL DIDGERIDOO
OGGI
Oggi il didgeridoo
non viene piu’ suonato solo dagli aborigeni e sempre piu’ spesso lo si
trova associato ad altri strumenti come in questa sessione tenuta
a Cairns. |
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COME SUONARLO
Per suonare
il didgeridoo si utilizza una tecnica particolare di respirazione:
respirazione circolare. Si tratta in pratica dell’inspirazione e espirazione
simultanea! Il didgeridoo infatti produce un suono continuo. Nel momento
in cui il suonatore espelle l'aria attraverso lo strumento, ne trattiene
nelle guance una parte; quando inspira attraverso il naso, soffia nello
strumento l'aria rimasta usando i muscoli delle guance. L'inspirazione
attraverso il naso e l'espulsione dell'aria rimasta nelle guance avviene
nello stesso momento. Nell'espellere l'aria il suonatore pronuncia parole,
emette e modula suoni che imitano quelli della natura: il soffiare del
vento, l'ululare del dingo, lo scroscio della pioggia... I moderni musicisti
di strumenti a fiato (quali la tuba, il sassofono, il clarinetto e il trombone)
sono assai interessati al modo particolare in cui viene suonato il didgeridoo.
La base dell'esecuzione di questo strumento e' la respirazione, percio'
bisogna innanzi tutto imparare a respirare correttamente. La pratica di
uno strumento a fiato come il didgeridoo puo' costituire una fonte di benessere
sia sul piano fisico sia sul piano psichico. La società contemporanea
è inevitabilmente fonte di blocchi e tensioni, e la funzione vitale
della respirazione ne risente in modo particolare. Nella vita quotidiana,
piena di stress, abbiamo dimenticato la nostra respirazione originaria,
quella che la natura ci ha dato al momento della nascita. Il suono del
didgeridoo è un ritorno alle origini |
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