L'Impressionismo

La prima mostra impressionista, sebbene la corrente artistica non fosse ancora ufficialmente nata, si tenne il 15 aprile 1874, a Parigi, in Boulevard des Capucines, presso lo studio del celebre fotografo Nadar.

La mostra nasceva in opposizione al Salon, mostra di indiscusso prestigio della Francia del secolo scorso; molti infatti erano coloro che venivano rifiutati dalla mostra ufficiale, che richiedeva, per l'esposizione, l'attenersi da parte degli artisti a canoni classici e accademici, oltre ad una rigidissima selezione. Napoleone III, per venire incontro agli artisti e di fronte alle numerose proteste aveva fatto organizzare un Salon des Refuses. Tuttavia furono pochi coloro che vi parteciparono in quanto lo spirito di questa esposizoni secondaria fosse più che altro di presa in giro. Già Courbet nel 1855 aveva organizzato un'esposizione indipendente per le sue opere, rifiutate per l'eccesso di realismo: il Padiglione del Realismo.

Renoi-Bal an Mulin de la Galette-1876

La mostra indipendente del 1874 conservava questo spirito di opposizione all'arte ufficiale delle accademie, ed era stata organizzata non da una scuola, come nel caso di Courbet, ma da un gruppo di pittori detto Gruppo di Batignolles, dal nome del quartiere del Caffè Guerbois dove si riunivano (più tardi al Caffè della Nouvelle-Athenes).

L'esito a dir poco disastroso della mostra si spiegò con in fatto che i quadri erano ritenuti scandalosi, non solo per i contenuti, ma anche per la tecnica pittorica usata. I pittori del gruppo vennero quindi derisi pubblicamente dalla stampa e dalla critica.

Ma da dove deriva il nome di Impressionisti? Il termine venne usato per la prima volta dal critico Louis Leroy, che sul giornale satirico Le Charivari, aveva pubblicato un articolo nel quale immaginava di andare alla mostra di Boulevard des Cpucines, accompagnato da un pittore di fama internazionale. Fu sicuramente influenzato dal titolo dell'opera di Monet, Impressione, levar del sole.

 

  • Lo portai davanti al campo arato di Pissarro. Alla vista di questo paesaggio eccezionale in bravuomo credette che gli si fossero appannate le lenti degli occhiali. Le asciugò con cura, se le rimise sul naso.

    Gridò -Che cos'è questo?

    -Lo vede... brina bianca sui solchi profondi.

    -Questi dei solchi, quella la brina?... Ma è raschiatura di tavolozza distribuita uniformemente su di una tela sporca. Non c'è nè capo nè coda, nè alto nè basso, nè davanti nè dietro.

    -Forse no... ma c'è l'impressione

    […]

    -Eccone uno ben riuscito - mi disse - qui c'è dell'impressione, se ben me ne intendo... Soltanto mi dica, che cosa rappresentano quelle innumerevoli linguette nere, là in basso?

    -Ma come - risposi - sono gente a passeggio.

    -Ma lei mi sta prendendo in giro!...

    Eduard Manet-La colazione sull'erba-1863

  • Personaggio centrale del gruppo di Batignolles, era Eduard Manet, il più ambizioso, mai completamente convinto di partecipare alle mostre indipendenti in quanto preferiva sempre tentare la via del Salon.

    L'opera che fece maggior scalpore di Manet fu sicuramente la Colazione sull'Erba, del 1863, respinta dal Salon, ed esposta al Salon des refuses. Il quadro venne ritenuto indecente non tanto per il nudo femminile, presente da secoli nella pittura di tutto il mondo, ma per come esso fosse contestualizzato. La tela, che si ispirava al Concerto Campestre di Giorgione del 1510, non rappresentava una ninfa, una dea o un'allegoria naturale nelle vesti di una fanciulla nuda, ma una scena di vita contemporanea di due giovani uomini e due donne di cui una completamente svestita. Scandalizzava infatti il fatto che una ragazza del tempo si spogliasse all'aperto davanti a ben due uomini, mentre Giorgione, che di donne nude ne rappresentava due, non scandalizza affato, per l'atmosfera sognante, idilliaca e fuori dal tempo.

    Edgar Degas-Classe di danza-1875

    Altri importanti pittori del gruppo furono Renoir, Degas, Pissarro, Cezanne, e soprattutto Monet.

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