PRIMO VIAGGIO: NEVE, ANZI, SOLO FREDDO E TANTE DISAVVENTURE NEL PRESEPE DI PODGORICA, DOVE FUCKA SI IMPROVVISA  MECCANICO  

Leggiamo il racconto che Michele Forino, vocalist dell�area communication della Fortitudo e redattore delle latest news del sito ufficiale, ci fa dell�avventura di Podgorica, in occasione della gara d�andata col temibile Buducnost. La trasferta era attesa con apprensione, si preannunciava una nevicata epocale che avrebbe messo a repentaglio l�arrivo dei nostri eroi. Niente neve, invece, ma tanto, tanto freddo, soprattutto per Forino (�alle tastiere�) e Pungetti (�al microfono�; c�era da dubitarne? per foggia e modalit� d�uso, Pungio ha scelto lo strumento che gli consente di percorrere vie espressive gi� ampiamente battute). I due non vengono caricati sul charter della squadra e devono raggiungere il Montenegro in macchina.

Oltre al freddo atmosferico, i viaggiatori fanno i conti col gelo del cuore: il Montenegro � un paese poverissimo, dove il tempo pare essersi fermato. Tv in bianco e nero nelle camere spartane dell�albergo, un solo canale �peraltro praticamente incomprensibile per i disturbi sia alle immagini che al sonoro�, un torpedone antidiluviano a nafta che si rifiuta di partire e costringe l�eroico Fucka a improvvisarsi, oltre che ala piccola, pure meccanico, ma con analoga fortuna. Una marcia al freddo di due chilometri coi borsoni in spalla, per poi arrivare alla palestrina senza luce n� riscaldamento. Una premonizione della campagna di Russia?

Incredibile a Podgorica: d'inverno nevica

 

20.12.2001 0:20 - NELLA NOTTE DA PODGORICA, JUGOSLAVIA
Arrivati. La Skipper � atterrata a Podgorica puntuale, intorno alle 17 di questo pomeriggio, con due voli charter (uno da 11 ed uno da 7 posti) partiti meno di due ore prima dall�Aeroporto Marconi di Bologna. Ad attenderla, giunti una mezz�ora prima con un volo diretto da Lubiana, dove eravamo andati questa mattina in macchina, �noi� dell�area comunicazione (al microfono Pungetti, ed alle tastiere � del computer � il sottoscritto, Forino), con la fortuna di aver trovato in Slovenia una giornata praticamente primaverile, scongiurando cos� il pericolo neve (abbondante, nel paesaggio completamente imbiancato e ai bordi della strada).
Torniamo per� all�Hotel Crna Gora, dove ci siamo riuniti alla squadra. Undici i giocatori presenti e a disposizione di coach Boniciolli, incluso dunque Sasha Miloserdov rimasto fuori dalla rosa nelle ultime due gare di campionato per il turn over che significa che finalmente i biancobl� sono al completo. (..) Venendo alle note di colore, qui a Podgorica fa freddo. Non tanto per� per le temperature, zero gradi centigradi nel pomeriggio � quanto di meglio potessimo aspettarci, quanto per gli scorci, i luoghi e le condizioni che si vedono camminando per l�unica via che si possa definire �centro�. Podgorica � la capitale del Montenegro, ma sembra riflettere una povert� di fondo che ci riporta indietro nel tempo. La televisione in bianco e nero della camera d�albergo capta un unico canale (qualcuno del gruppo per� � stato pi� fortunato ed ha visto addirittura la Rai!), peraltro praticamente incomprensibile per i disturbi sia alle immagini che al sonoro. Non � Belgrado (in primo luogo per le dimensioni, pare pi� simile ad un paesone), ma di certo ha sofferto a sua volta, e pi� nella sostanza delle cose che non nell�aspetto esteriore, le vicissitudini politiche e la guerra che ha attraversato tutta la Jugoslavia negli ultimi anni. Facendola, spesso, ripiombare terribilmente indietro.

ttp://www.fortitudo.it/ita/shownews.asp?id=805

 20.12.2001 16:41 - MATTINATA DI DISAVVENTURE A PODGORICA
E� stata una mattinata ricca di disavventure, quella della Skipper a Podgorica. Il pullman che doveva portare la squadra al campo di allenamento, infatti, non ne ha voluto sapere di partire, pare per il congelamento della nafta nei serbatoi, e malgrado l�autista avesse potuto contare su un provetto aiutante, Gregor Fucka, che seduto al volante provava invano l�accensione mentre l�uomo armeggiava nel vano motore� Alla fine, il gruppo � sceso e borse in spalla si � incamminato a piedi verso il palazzetto, fortunatamente (soprattutto visto il freddo�) ad un paio di km soltanto di distanza. L�, poi, non c�era luce negli spogliatoi n� riscaldamento � in questa parte della citt� viene razionata ogni due ore l�energia elettrica � ed oltretutto gli spogliatoi stessi erano privi di finestre. Cos�, dopo l�allenamento, i giocatori si sono coperti e, verificato che il pullman della Montenegro Touristbus si era finalmente acceso ed era l� ad attenderli, sono tornati in hotel, dopo hanno potuto fare la doccia nelle proprie camere. All�interno del palazzetto, la comitiva si � imbattuta in un campetto grande la met� di uno regolare e senza luce.

http://www.fortitudo.it/ita/shownews.asp?id=808

 

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