Din ... Don ... Din ... Don... lo sento le campane
Con Giubilo di Festa nel mio Cuore....
........Son dolci note, pure se lontane....
Ed, oggi, invero, vibrano d'Amore!....
.... E' l'Orologio della torre ancora
Nel cielo terso notte e di' rintocca
Per segnar, certo, la fuggevole ora
A chi produce o'l lenzuolo rimbocca.
Indi' sento scrosciar I'ampia fontana
che disseta con I'acqua pura e fresca
ogni persona, sia malata o sana,
e perfino gli sciami d'api adesca.
O belle, agli occhi miei case di pietra
Che racchiudete ogni sorriso e pianto
Voi siete ancora chiare come l'etra
Dopo rovin di guerra e il cuore affranto.
O Chiesa bianca, cara a I'alma mia,
che mi ricordi ancor il sacro rito,
sento nell'aria un suon d'Avemaria,
che si perde lontan, nell'infinito....
.... Ma tu che il ciel Governi, o sommo bene,
I poveri consola e placa gli empi,
Deh, o Signor, perdona e che le pene
Divengano piacer in bruschi tempi!
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