Questa è la vecchia cronaca della mia prima uscita. Da essa scaturiscono alcuni suggerimenti: 1) Mai uscire en femme di notte. 2) Se si vuole evitare rischi, non mettete tacchi alti e vestite sobriamente, magari evitando capelli lunghi e ricci, e minigonne. 3) Non uscite sole. Ovviamente tutti questi suggerimenti vengono evitati con cura la prima volta.
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IL PRIMO STEPPING OUT NON SI SCORDA MAI Care amiche prima o poi si giunge al punto cruciale. Per quanto closet possiate essere (ovvero condannate in casa), per quanto timide o terrorizzate dalla sola idea di uscire en femme, un bel giorno vi accadrà di voler varcare la soglia di casa, tutte belle (si fa per dire) agghindate (si fa per fare). Anche a me è capitato ad una certa età, molto più simile a quella di un dinosauro che non a quella di una timida fanciulla che vuole affrontare e vedere il mondo là fuori, dopo essere stata imprigionata nella torre dall'Orco Cattivo, il suo se stesso maschile. Bella metafora non c'è che dire. Insomma se decidete lo STEP OUT ( l'uscita "en-femme") a oltre quarant'anni suonati come ho fatto io, l'unica rischio che può capitarvi è trovare un boy-scout che vi aiuta ad attraversare la strada sulle striscie pedonali. Quel giorno vi troverete a casa da sole, vostra moglie sarà andata a trovare i genitori, oppure più probabilmente avrà trovato voi nei suoi collants e quindi vi avrà lasciato. Insomma sarete da sole, vestite di tutto punto come per uscire. Quante volte vi siete vestite, proprio per bene, avevate indossato anche il cappotto, ma la mano vi si è bloccata sulla maniglia della porta, e lí siete rimaste per un oretta e più paralizzate davanti a quella maledetta porta, tipo statue di sale in Sodoma e Gomorra? Beh di solito non succedeva niente, facevate dietro-front meccanicamente come nei film di fantascienza e poi ve ne ritornavate alle vostre faccende dicendovi che dopo tutto... si insomma... non dovevate mica andare da nessuna parte! Questa volta invece no. Aprite la porta ed uscite. Io ho fatto così. Devo scriverlo per rendermi conto di quanto sia in grado di fare cose senza una logica qualsiasi, prive di senso. Una vocina dentro allora ti dice: "torna indietro, se incontri l'inquilino del piano di sopra, quel giovane energumeno palestrato con i capelli verdi, che gli dici?". E' strano come anche la persona più saggia del mondo, in certi momenti non ascolti quella vocina interiore. Mentalmente è tutto chiaro, la mossa non è apparentemente così avventata, in ogni punto del tragitto ipotizzato ti sei fatta un piano di fuga. Piano che sarebbe ovviamente fallimentare alla prova dei fatti. Mission Impossible. E se ti ferma l'autorità costituita? Dio mio... alcune sorelle americane mi avevano suggerito di rispondere che sono stata alla Festa di Halloween. Ma quale festa di Halloween, qui tuttalpiù ti può capitare la Festa del Santo Patrono oppure , meglio ancora quella dell'Unità. Sarebbe complesso ed imbarazzante spiegare loro cosa ci facevi vestita così in entrambi i posti. Comunque sia, siccome sei cittadina ligia alle regole (anche se non proprio vincolata a tutti gli schemi sociali) dentro la borsa ci metti anche la patente. Non si sa mai, farsi arrestare come viados è una cosa, ma per violazione del codice della strada sarebbe insopportabile. Sei ora ad un metro fuori dalla porta... sul corridoio dell'abitazione che porta all'uscita. Diomio hai già pensato tante cazzate in così poco tempo! E sei già ad un bivio. Il primo. Andare verso il portone o scendere le scale verso il garage? Siccome sei pervasa da insana follia, ma il tuo cervello non è ancora "andato completamente in acqua" ti dirigi verso le scale del garage. Non accendi le luci, tanto ci sono quelle di sicurezza. Ecco a cosa serve la Legge 626 sulle Norme di Sicurezza. A permettere ai travestiti di non inciampare di notte per le scale mentre escono in camuffa. Mi ero sempre chiesto perchè facessero delle leggi apparentemente così stupide! Cerchi di assumere una posizione eretta, statuaria, ma comunque inciampi lungo le scale semibuie, e già ti vedi i titoli dei giornali "Trovato travestito morto nell'androne di un palazzo." Eh già ...un cadavere lo trovi in un androne...mica in un altro posto! Le gambe ti tremano, e il tuo condominio ti sembra un enorme labirinto che Cnosso in confronto assomiglia al monolocale dove vivevi da studente. Duecento metri di garages, camminati su tacchi alti: il più lungo percorso di guerra da quando sei Cocotte. Sembra di essere in quei videogames dove ad ogni angolo si presenta una minaccia. Ma qui fortunatamente non c'è nessuno. Le gambe ti tremano, il respiro è appesantito dal battito cardiaco accellerato, l'adrenalina è in quantità intollerabili, e tutto questo perchè? Perchè la signora stasera ha deciso di uscire! Fuori c'è nebbia, molta nebbia, e meno male, ma non è freddo... peccato perchè così tutto sarebbe stato orientato al peggio. Da qualche parte lassù Hitchcok ti guarda e pensa: ecco un film che non avrei mai fatto! E' tardi ma non troppo, accidenti a te Cocotte che non hai avuto abbastanza pazienza: è solo l'una di notte, e per quanto la giornata sia indecente, c'è ancora gente fuori, c'è sempre gente fuori, troppa gente... ma dove stanno andando? E sopratutto tu: dove stai andando? Dopo aver percorso la salita dei garages, sei quasi sulla strada, li sono parcheggiate tutte le auto del condominio. In quel mentre un tizio (magari l'energumeno palestrato del piano di sopra) sta uscendo dalla sua auto. Cazzo. Resti immobile dietro una fila di alberelli che fanno il loro possibile per nasconderti. Hai fatto bene ad indossare il cappotto crema. Si può vedere molto meglio, disgraziata! Sarà abbastanza distratto o orbo da non vederti? E' a non più di 10 metri. Chiude la portiera dell'auto. Si gira e prende la direzione di casa. Guardi di fronte all'altro lato della strada se c'è qualche luce accesa nelle case e ti dirigi verso la tua auto attraversando per maggior sicurezza un breve prato. Sprofondi con un tacco nel terreno umido... ma anche questo fa parte del piacere dello stepping out. Se poi riesci anche a pestare una merda di cane...bèh allora è il massimo! Sei a due metri dall'auto, che ops...una giovane coppia esce dalla porta di fronte, li vedi con la coda dell'occhio, fai come se niente fosse, gli dai le spalle, loro aprono la loro portiera e tu pure. Entri in auto. E ... si accende la luce interna! E' come un faro di Alessandria. Qui di seguito aggiungo la serie di domande che ti passano per la mente, mentre sprofondata sul sedile dell'auto, con la luce finalmente spenta, mediti per pochi secondi: 1) Mi avranno visto? 2) Avranno capito che non sono proprio una signora? 3) Mi hanno riconosciuto? 4) Sarò ben pettinata? 5) Sono completamente ricretinita? L'auto dei giovani ti passa davanti, sembra che non si pongano problemi di sorte, non rallentano... ma vanno semplicemente per la loro strada. Certo in quei momenti capisci tutta la difficoltà di Batman nel mantenere il segreto della sua identità. Ed ora dove vai? L'inutilità eccitante di tutta la cosa è evidente. DA NESSUNA PARTE. Una specie di on-the-road in gonnella che durerà pochi minuti, forse un quarto d'ora al massimo. In pratica un giro largo del paese per finire sulla statale. Qui le macchine rallentano dietro di te, e ti sorpassano veloci. La mia guida è sempre stata pessima, mi dico, quindi nessuno avrà problemi a scambiarla per il perfetto stereotipo di una guida femminile, magari metto le mani in posizione 10 sul volante...fa più figa...e poi...mentre mi sorpassano...guardo sulla destra, anche se non c'è nessun incrocio. Torno a casa. Fermo l'auto e scendo. Nessuno in giro. E siccome il limite massimo della mia stupidità non è ancora stato raggiunto, invece che rifare il percorso più sicuro dai garages... entro dalla porta principale. Sapete il rumore tremendo che fanno dei tacchi a spillo nel silenzio della notte? Hai l'impressione che quel rumore possa svegliare tutto il tuo quartiere. 30 metri eterni. Tic toc, tic toc, tic toc, tic toc, tic toc, tic toc...per 50 volte circa. Apro il portone, e senza accendere la luce mi dirigo verso il mio appartamento. Cocotte è salva (e più stupida che mai). Prova concreta che l'intelligenza non è poi così utile per sopravvivere nella giungla d'asfalto e cemento delle nostre città. Non bisogna essere stupidi per vivere nel mondo d'oggi, ma di certo aiuta. Ritorna all'indice |
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