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Giacomo Leopardi

Recanati 1797 - Napoli 1837?

Il principio delle cose, e di Dio stesso, è  il nulla. Giacché nessuna cosa è assolutamente necessaria, cioè non v'è ragione assoluta perché ella non possa non essere, o non essere in quel tal modo ecc. E tutte le cose sono possibili, cioè non v'è ragione assoluta perché una cosa qualunque, non possa non essere, o essere in questo o quel modo etc. E non v'è divario assoluto tra tutte le bontà e perfezioni possibili.

(Leopardi, Zibaldone  di pensieri)

Ferrazzi, Leopardi, 1897, Recanati:Casa Leopardi

E' Edoardo Sanguineti a scoprire il primo uso italiano del termine "pessimismo", nello Zibaldone (4174, 22 aprile 1826),  e a riportarlo nel Grande Dizionario della Lingua Italiana, Supplemento, TO:UTET,  2004.

 

Gianni Celati (Unità 28.3.04) sottolinea come il pensiero di L. vada letto sullo sfondo dell'odierno universo della comunicazione di massa, della comunicazione finalizzata al consumo. Vediamo di leggere Leopardi con sullo sfondo questo mondo pubblcitario:  Il più solido piacere di questa vita è il piacer vano delle illusioni... Io considero li illusioni come una cosa in certo modo reale stante ch'elle sono ingredienti essenziali del sistema della natura umana, e date dalla natura a tutti quanti gli uomini, in maniera che no è lecito spregiarle come sogni di u solo, ma propri veramente dell'uomo e voluti dalla natura, e senza cui la vita  nostra sarebbe la più misera e barbara cosa ec. Onde sono necessari ed entrano sostanzialmente nel composto ed ordine delle cose (Zibaldone, 51) Tutto è nulla nel mondo, anche la mia disperazione, della quale ogni uomo anche savio, ma più tranquillo, ed io stesso certamente in un'ora più quieta conoscerò, la vanità e l'irragionevolezza e l'immaginario. Misero me, è vano, è un nulla anche questo mio dolore, che in un certo tempo passerà e s'annullerà, lasciandomi in un voto universale, in un'indolenza terribile che mi farà incapace anche di dolermi (Zibaldone, 72). Celati (ibild.) evidenzia come la spinta che muove l'uomo non sia quella dell'avere, del consumare, ma del desiderio di felicità come stato di mancanza, che ci lancia verso la vita. 

.Condivide con Bruno Machiavelli Labriola e Gramsci la sepoltura nel cimitero acattolico della Piramide Cestia a Roma. 

Linkografia

http://www.leopardi.it per attività promosse dal Centro Nazionale Studi Leopardiani con Forum, mailing list, oggetti audio.

 

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