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Galileo Galilei(1564-1642)
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Il gran libro della natura è scritto in
caratteri matematici
Per VERCELLESE (1994,113) è da citare (ne vanno dispensati solo i post-moderni che comunque si perdono qualcosa) |
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Nel
‘600 la rivoluzione SCIENTIFICA si realizza in un’area limitata del mondo:
precisamente nell’ambiente in cui si è sviluppata la borghesia commerciale
(spinta a intensificare i commerci sulle rotte oceaniche verso le Indie
orientali e verso le Indie occidentali cioè le Americhe): Inghilterra, Olanda,
Francia. GALILEI
inquadra filosoficamente le nuove esigenze scientifiche: la verità
di un fatto è documentabile solo attraverso l’esperimento (azione ripetibile
e misurabile): è dunque la matematica il sistema di riferimento per la verità
oggettiva. MATEMATIZZARE un fenomeno significa non tanto cercane i principi o le
qualità o l’essenza, quanto piuttosto spiegarlo solo in termini di necessità
matematica. KEPLERO
ha per primo matematizzato l' ASTRONOMIA, GALILEI ha per
primo matematizzato la FISICA, e la matematizzazione dell'UNIVERSO fu operata da
Newton. Secondo GALILEO nella scienza matematica l'uomo eguaglia in intensità l'intelligenza divina (anche se naturalmente l’intelligenza divina è insuperabile per la sua ESTENSIONE). Egli stabilì in particolare le prime leggi della fisica, leggi riguardanti i corpi (chiamati “gravi”) in movimento (=dinamica). Con il principio di inerzia concepì l'idea di un movimento che non aveva bisogno di alcuna forza (mentre il movimento aristotelico aveva sempre bisogno di una causa).Stabilì per primo che cielo e terra sono governati dalle stesse leggi del movimento. Per lui la Bibbia era valida solo come opera di fede in quanto per conoscere le leggi della natura bastava attenersi ad ogni “sensata esperienza”, cioè all’esperimento. |
Riafferma il grande principio posto dal Rinascimento, della
progressività del sapere umano e del diritto della scienza all'autonomia non
soltanto di fronte all'autorità di Aristotele ma anche di fronte a quella della
teologia e della Bibbia. La rivelazione soprannaturale ha per oggetto la
salvezza dell'anima - ossia tende a uno scopo pratico -, non riguarda la
conoscenza della realtà, per cui Dio si è direttamente rivelato nella Natura
ed è accessibile alla ragione di cui Dio stesso ha fatto dono all'uomo. Il
fisico del resto non considera che un aspetto solo della natura: non è suo
compito elevarsi a una sintesi filosofico-religiosa della realtà universale.
L'aspetto della natura che indaga lo scienziato è quello che si presta ad
essere tradotto In numeri e figure. Nella matematica si coglie la « necessità
razionale » e questa non può non essere identica
VERCELLESE 1994 Michele Vercellese, Cogito ergo sum. Breve storia della filosofia, MI:Garzanti, 1994 (un giro guidato nell'universo filosofico in 50 massime commentate)
multimediale (vhs)
La sensata esperienza (30' DSE-RAI) sulla formazione e struttura del "Dialogo sopra i due massimi sistemi"
La terra gira intorno al sole? (30' DSE-RAI)
La natura del moto (30' DSE-RAI)
La teoria di Copernico (30' DSE-RAI)
Immensità del cielo (30' DSE-RAI)
La scoperta del cannocchiale (30' DSE-RAI)
La perfezione dei cieli (30' DSE-RAI)
La luna (30' DSE-RAI)
La terra è una calamita? (30' DSE-RAI)
filmografia
Vita di Galileo, 1947, di Ruth Berlau- Joseph Losey 1947 (interprete Charles Laughton) tratta dal testo teatrale di Bertolt Brecht 1937-39, rappresentato a Zurigo nel 1943)
Galileo, 1968 di Liliana Cavani (interprete Cyril Cusack) descrive l'angoscia della dialogia, del tentativo sistematico del dialogo, da parte del rptoagonista, con tutte le forme di potere (soprqttuto quello secolare della chiesa) e dall'altro con la realtà.
Galileo. 1975, di Joseph Losey (interprete Chaim Topol)
Eppur si muove..., 1989, di Barnabò Micheli (interprete F. Murray Abraham).
linkografia
http://galileo.difi.unipi.it sito della Domus Galileiana di Pisa
http://liberliber.it/bibliotece/g/galilei biografia e opere di Galileo
http://www.galileonet.org/
specifico su Galileo