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Utopia di Tommaso Moro De optimo reipublicae statu deque nova insula Utopia 1516 (prima traduzione inglese nel 1551). |
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| L'isola nel frontespizio di Utopia |
Nell' Introduzione Moro lamenta la scomparsa in Inghilterra delle terre comuni - per effetto dell'istituzione delle enclosures - con il conseguente immiserimento di masse rurali. Gli ex-contadini erano costretti a darsi al banditismo, che veniva combattuto dal Re con pesanti leggi di condanna. More si rivolge ai governanti: "Che altro fate voi? Prima fate dei ladri, poi li punite". E' contro uno stato ingiusto di questo tipo che Moro costruisce la sua opera ambientata nell'isola di Utopia.
| luogo | isola a forma di mezzaluna con cinquanta città rigorosamente identiche |
| bisogni primari | pasti frugali in comune; il cittadino è seguito sia nella soddisfazione dei piaceri della carne (in particolare la salute) sia in quelli dello spirito. L'ammalato cronico viene indirizzato ad un "dolce suicidio". |
| istituzioni sociali | la relazione primaria è rappresentata dalla famiglia. |
| lavoro | è un dovere per tutti i cittadini (non sono previsti gli intellettuali come categoria). La giornata di lavoro è di 6 ore, in modo da permettere a tutti di dedicarsi poi allo studio e ai personali interessi sempre diretti a coltivare la mente. |
| mercato | basato sullo scambio dei beni statali, senza intermediazione monetaria (il denaro e l'oro in quanto valore di scambio costituirebbero un peso e un limite allo scambio stesso). All'oro viene dato un valore d'uso come materiale per costruire catene per gli schiavi, i quali costituiscono un bene commerciabile. |
| proprietà dei beni | lo Stato è depositario unico dei beni - conservati nei magazzini pubblici - che servono alla comunità |
| istituzioni politiche | lo Stato è una federazione democratica governata da un principe, a sua volta subordinato alle leggi e al popolo. |
| governo | retto da Utopus, fondatore-legislatore dello Stato, il quale è però subordinato alle leggi e al popolo. Fine dell'azione di governo è la realizzazione della pace ("nulla è più biasimevole della gloria acquisita con le armi". La guerra offensiva necessaria è fatta svolgere da mercenari stranieri (ricompensati con "premi" - tipo oro - che hanno valore per i soldati stessi ma non per gli utopiensi).Per dividere i popoli nemici, è permessa la "guerra sporca" (assassinio, corruzione). Il principio politico che guida queste azioni è l'utilità per gli utopiensi. |
| giustizia | leggi poche e chiare (altrimenti costituirebbero "una cospirazione dei ricchi contro i poveri") |
| esercito | costituito da tutti i cittadini (per coscrizione obbligatoria) ma con puri compiti difensivi dell'isola |
| religione | prevale quella cattolica, coesistono tutte le altre (chi professa materialismo e ateismo non può accedere alle pubbliche cariche) |