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Bagheria è un centro urbano di circa 2970 ettari di superficie con più di 50.000 abitanti situato di fronte al monte Catalfano e circondato da vigneti e agrumeti che scendono verso il mare.E’ situata al centro della Conca D’Oro tra il golfo di Palermo e quello di Capo Zafferano e collocata in prossimità di una grande metropoli: Palermo.Il nome Bagheria, secondo varie fonti, trae origine dall’arabo Bahariah "zona marittima".In epoca araba e normanna il territorio era coperto da un bosco che raggiungeva la contrada Accia fino alla valle dell’Eleuterio.Il primo documento, in ordine cronologico, che tratta della contrada della "Bacharia" risale al 1134 e sembra sia stato manoscritto dal re normanno Ruggero II; lo stesso edificò sulla scogliera di Soltanto un castello a protezione di una delle più antiche tonnare della Sicilia.Nel 1365 Federico il Semplice, re di Sicilia, cedette ad alcuni baroni le terre di Soltanto ed ebbero così origine il diboscamento, le coltivazioni di canna da zucchero ed i vigneti.Dal 1400 si svilupparono le prime strutture edilizie: bagli, torri d’avvistamento (a difesa dei contadini dalle scorrerie Corsare), cappelle rurali. All’inizio del ‘600 il territorio era diviso tra una miriade di proprietari, nobili e borghesi.In questo periodo si verifica l’avvenimento che diede origine indirettamente a Bagheria.Il conte palermitano Branciforte decise di acquistare delle terre in questa zona e di stabilirvi dimora.Il ritiro in campagna di questo nobile determinò lo spostamento di una piccola corte che trasse sostentamento dalle immense ricchezze del Branciforte.Villa Butera, la residenza del conte, diventò così il centro propulsore dell’urbanizzazione dell’attuale Bagheria.Nel corso del XVIII secolo aumentò anche la popolazione della borgata marinara di Aspra, dalle cui cave si estraeva pietra tufacea detta "pietra d’Aspra" impiegata per l’edificazione delle ville nel palermitano e nel bagherese (sorsero in questo periodo le ville Palagonia, Cattolica, Valguarnera, S.Isidoro, Larderia, S.Cataldo, Rammacca, Trabia…..).Alla fine del 1700 "Bagaria" era popolata da circa 2800 abitanti.Il 21 settembre 1826 il villaggio della Bagaria venne elevato a comune risultando popolato da circa 5347 abitanti.Dopo l’unità d’Italia Bagheria fu protagonista di un’importante riforma agraria che cambiò in pochi anni il volto produttivo della zona: 200 mila ettari di terreno, in applicazione della legge Corleo, vennero sottratti a vescovi, abati e distribuiti a circa 1000 contadini.La riconversione agricola nella direzione della coltura specializzata d’agrumi (del limone in particolare) riassorbì le eccedenze della manodopera e fece mantenere al paese la posizione di preminenza nel circondario.Agli inizi del novecento l’apertura del Corso Baldassare Scaduto unì Aspra con Bagheria e la realtà della pesca a quella contadina.

Il quartiere "A punta Vugghia", bacino d’utenza del IV Circolo, anticamente non esisteva perché la zona era tutta campagna e costituiva la contrada S.Marina.L’economia del quartiere una volta fiorente per l’esportazione degli agrumi, risente oggi di una forte crisi.Scarse le prospettive occupazionali per i giovani ai quali non rimane altro che riporre le speranze nelle città del nord d’Italia o all’estero; e proprio negli ultimi anni, in queste sedi, molti giovani si sono trasferiti per sfuggire allo spettro della disoccupazione.La vicinanza alla metropoli palermitana, nonché l’invecchiamento, determina inoltre un continuo incremento demografico.Il sorgere disordinato di nuove costruzioni ha modificato radicalmente la caratteristica originaria della zona trasformandola da agricola, sede di ville, in zone di complessi cementifici privi di spazi verdi, di centri sociali per giovani e anziani, di servizi sportivi e ricreativi, asili nido di parcheggi…

BAGHERIA

 

Città  delle  Ville

 

 

 

Palazzo Butera Villa Cattolica Villa Cutò Villa Larderia

Villa Palagonia Villa Trabia Villa Valguarnera Villarosa

Palazzo Inguaggiato

 

 

 

 
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