"Ma ormai
qua non lo parla più nessuno":
alla ricerca dello zlav del Molise
Antonietta
Marra
Cagliari
La comunicazione si propone
di affrontare problematiche legate alla pianificazione linguistica in relazione
a lingue parlate da comunità molto ridotte e poco attive nelle attività
di tutela delle proprie caratteristiche linguistiche e culturali. In particolare
si vuole presentare la situazione della comunità croata del Molise, che
conta, oltre ad un grande numero di emigrati sia sul territorio nazionale sia
all'estero, solo qualche migliaio di soggetti concentrati in tre comuni.
Negli ultimi decenni sono stati numerosi i cambiamenti all'interno del repertorio
linguistico che hanno fortemente indebolito, sia nell'uso, sia nella "permeabilità"
strutturale, la varietà croata in territorio molisano. Attualmente il
repertorio dei tre comuni prevede la compresenza di tre diverse varietà
(dialetto croato, italiano e dialetto molisano), con una notevole eterogeneità
di distribuzione nei tre centri.
Il nostro intervento si propone, in primo luogo, di fare il punto sulla situazione
attuale, attraverso la descrizione dello stato d'uso della lingua e delle attività
finora volte alla sua promozione. In particolare ci soffermeremo sulla questione
"lingua minoritaria e scuola", che presenta alcuni aspetti problematici.
In seconda istanza ci interrogheremo su quale possa essere il ruolo del linguista
in situazioni in cui la popolazione dei parlanti apparentemente non mostra la
volontà di operare al fine della conservazione della propria lingua di
minoranza e, dunque, sulla legittimità e sull'utilità di un tentativo
di pianificazione in tali circostanze.
Infine, ci soffermeremo, sulle proposte di intervento utili, a nostro avviso,
in questa comunità, che non possono prescindere da una conoscenza della
situazione sociolinguistica e dal pieno coinvolgimento della comunità
minoritaria.