La Cresima

"Di Campiglia d'Orcia maschi numero 82, femmine numero 102

di San Marcello al Vivo maschi numero 23, femmine numero 24

di Seggiano maschi numero 3, femmine numero 3

di Castiglione d'Orcia maschi numero 12, femmine numero 14

dell'Abbadia San Salvatore maschi numero 5, femmine numero 1" (Melini)

Vengono cresimati tutti i fanciulli a partire dai cinque anni perché la presenza del Vescovo, unico ad aver titolo di conferire il Sacramento, era un'occasione rara. Sebbene infatti la norma ecclesiastica imponesse che la visita pastorale dovesse avvenire almeno una volta ogni cinque anni, l'estensione della diocesi, la difficoltà dei viaggi, gli altri impegni pastorali potevano allungare indefinitamente i tempi. La precedente visita pastorale a Campiglia, ad esempio, era avvenuta dodici anni prima, con il Vescovo Pecci. Resta comunque un dato di fatto che il numero dei cresimandi campigliesi (presumibilmente bambini e ragazzi dai cinque ai sedici anni circa) è notevolmente alto, a conferma dell'importanza e densità di popolazione del paese agli inizi del secolo XIX. Tra l'altro altri undici ragazzi di Campiglia saranno cresimati pochi giorni dopo a Bagni San Filippo e quattordici più tardi in forma privata perché "infermi o malsani" (in totale i Cresimati di Campiglia sono quindi duecentonove). I dati relativi ai cresimandi degli altri paesi, tranne forse il Vivo, non sono significativi poiché si tratta probabilmente di casi particolari.

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